Renault Clio, 35 anni da bestseller: come è diventata un’icona “normale” - Affaritaliani.it

Auto e Motori

Ultimo aggiornamento: 11:05

Renault Clio, 35 anni da bestseller: come è diventata un’icona “normale”

Dal 1990 a oggi, Clio ha cambiato pelle più volte senza perdere la sua dote migliore: essere sempre l’utilitaria giusta.

di Giovanni Alessi

C’è una ragione se, quando si parla di utilitarie europee, il nome Clio torna sempre.

Non è solo nostalgia: è una storia industriale che dura da 35 anni e che, generazione dopo generazione, ha fatto un mestiere difficile, quasi ingrato, con la costanza di un metronomo. Restare popolare senza diventare banale. Nel 1990 la prima Clio arrivò con un messaggio semplice (“tutto di una grande”) e con l’ambizione di portare standard superiori in una carrozzeria da città. Da lì in poi la ricetta è stata la stessa, ma con ingredienti che cambiano stagione dopo stagione.

La seconda serie ha lavorato sull’idea di auto “cocoon”, più protettiva e confortevole; la terza ha spinto forte sulla qualità percepita e sulle prime tecnologie davvero “da grandi”; la quarta ha fatto del design un argomento, e la quinta ha spostato la rivoluzione dentro l’abitacolo, con la logica del grande schermo al centro della scena. Oggi, con la sesta generazione, Renault prova a riaprire il cantiere anche fuori, rivedendo proporzioni e presenza su strada senza perdere la compattezza che serve davvero.I numeri, qui, non sono una bandierina: aiutano a capire la profondità del fenomeno. Circa 17 milioni di Clio vendute in 120 Paesi rendono questo modello l’auto francese più venduta di tutti i tempi.

E nel primo semestre 2025 Clio risulta ancora al vertice delle vendite in Francia e in Europa, a conferma di una verità spesso dimenticata: nel quotidiano, l’auto “giusta” conta più dell’auto “di tendenza”. La sua forza, alla fine, è l’evoluzione continua: migliorare sicurezza, comfort e tecnologia senza perdere la misura. È la stessa logica che oggi accompagna ibrido e servizi digitali: non stupire, ma semplificare.

Ed è qui che la nuova Clio gioca la sua partita più interessante. Non ha bisogno di reinventarsi contro il passato, ma a partire dal passato: deve continuare a essere la risposta razionale di chi vive tra tangenziale e parcheggi stretti, senza rinunciare a quel gusto da segmento superiore che, nel tempo, è diventato il suo vero marchio di fabbrica.