30 gennaio 2026 - 12:39
Tv: difesa Signorini, 'soddisfatti da inchiesta, da colossi web scelta criminale'
Milano, 30 gen. (Adnkronos) - "Siamo decisamente soddisfatti" che la Procura di Milano "ha aperto una indagine nei confronti dei vertici di Google Ireland e Italia per il reato di ricettazione, e per concorso in diffamazione. Chiederemo identico intervento contro Youtube, Meta e Tik tok". Lo sostengono, in una nota, gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, difensori di Alfonso Signorini al centro di un'indagine su un presunto sistema illecito denunciato da Fabrizio Corona. "Non è possibile, neanche per i colossi del web, limitare l’accesso alle tutele o alle azioni giudiziarie di fronte ad azioni illecite di tale gravità. Questi operatori macinano ricavi superiori al nostro Pil, e pretenderebbero attraverso strutture societarie complesse e l’imposizione all’utente di forme rigorose di segnalazione delle pubblicazioni illecite, di rendere difficoltoso se non inaccessibili ogni legittima richieste di verifica e rimozione di notizie false o documenti acquisiti illecitamente. Ogni tentativo di corrispondenza con questi signori assume toni dilatori e pilateschi, spesso si rinvia a procedure o interlocutori di comodo. E intanto il danno come i ricavi aumentano giorno dopo giorno" si sottolinea."Queste multinazionali compiono una scelta precisa nell’organizzare il proprio modello industriale, preferiscono assumere consapevolmente il rischio di coinvolgimento nelle condotte criminose di soggetti spregiudicati e pregiudicati, come nel nostro caso, piuttosto che dedicare tempo adeguato e investire risorse importanti per riscontrare adeguatamente e tempestivamente le numerose richieste di oscurare contenuti lesivi dei diritti altrui. In alcuni casi, si rovinano reputazioni in altre si distrugge la vita alle persone" aggiungono i legali. Il web, come dimostrano i numeri di visualizzazioni di 'Falsissimo', sono "uno strumento a disposizione dei malintenzionati, letale, criminogeno, che si vuole ad ogni costo deresponsabilizzato. Anche dopo precise e documentate richieste di rimozione e oscuramento" si legge nella nota dei legali Aiello e Missaglia."I numeri sono dalla loro parte, a fronte di miliardi di flussi e inserzioni quotidiane, produttivi di ricavi e utili fantasmagorici, perché preoccuparsi di investire parte importante di questi utili in un apparato etico che impedisca in tempo reale la pubblicazione di contenuti lesivi e illeciti. Nel nostro caso nulla è accaduto anche dopo l’ennesima richiesta, è stato pure ignorato un preciso provvedimento del giudice civile, si è preferito tenere tutto in rete e continuare a macinare ricavi e a liquidare percentuali all’autore degli illeciti". Per i difensori di Signorini "Addirittura si continua a fornire un palcoscenico senza controlli o condizioni, come se niente fosse accaduto, consentendo reiterazione delle medesime condotte e aggravamento degli effetti del reato. È Inaccettabile. È criminale".