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Falso in bilancio, saltano le intercettazioni

Falso in bilancio, saltano le intercettazioni
maria elena boschi 07
Sull’emendamento al ddl anticorruzione sul falso in bilancio spunta il caso intercettazioni. I pm non potranno più utilizzare le telefonate perché la pena massima è stata abbassata a 5 anni e per ottenere gli ascolti è di una soglia troppo bassa…

Il governo ha trasmesso a Maria Elena Boschi l’emendamento al ddl corruzione sul falso in bilancio. Il testo non prevede più soglie di non punibilità né in percentuale né rispetto al volume d’affari, mantenendo una distinzione solo tra società quotate e non quotate e abbassando la pena per queste ultime da un minimo di uno ad un massimo di cinque anni di detenzione. Si conferma invece di 3-8 anni la pena per le quotate e la perseguibilità del reato d’ufficio.

Non solo. Il falso in bilancio non potrà più essere un reato intercettabile, come sancito dal codice di procedura penale. L’articolo 266, fissa il presupposto ineludibile per ottenere gli ascolti è che il reato preveda una pena “superiore nel massimo a 5 anni”. La pena “fino” a 5 anni quindi non è sufficiente.

Bisogna capire se l’emendamento del governo approderà direttamente in Aula o passerà prima in commissione Giustizia al Senato. Nei giorni scorsi l’intenzione del governo di presentarlo direttamente in Aula aveva prodotto attriti in particolare con Forza Italia.