Anche i grillini piangono. Così potrebbe intitolarsi una telenovela che raggruppi tutte le trovate che hanno tirato fuori dal cilindro gli “sceneggiatori occulti” del Movimento Cinque Stelle.
L’ultima in ordine cronologico è la lista dei ministri di un ipotetico governo guidato da Luigi Di Maio, snocciolata e centellinata alla tanto un tempo viturperata Tv, dove invece ormai i grillini vivono, prosperano e dilagano. Snocciolata e centellinata come un tempo gli spoiler di una telenovela sudamericana anni Ottanta. Telenovela che vede ogni episodio concludersi con un finale a sorpresa che prelude a un nuovo inizio sempre più eclatante, passando da una crisi all’altra, da un cliffhanger all’altro, da un evento clamoroso all’altro.
La lista dei ministri a puntate, nella fattispecie, serve a far dimenticare il colpo di scena dei rimborsi farlocchi che serviva a far dimenticare il colpo di scena degli impresentabili in lista che serviva a far dimenticare il colpo di scena dei sindaci indagati che al mercato mio padre comprò. Più che un movimento una tragica filastrocca, più che un aspirante partito di governo la sceneggiatura di una “fabula” sapientemente studiata da chissà quale entità superiore; una telenovela, per l’appunto, la cui trama si sviluppa e muta a seconda del gradimento e dei feedback dei fans. E “L’Esperimento”, per citare il titolo del fortunato libro del giornalista Jacopo Iacoboni sul m5s, edito da Laterza, è riuscito alla perfezione.
“Non fate morire Gesualda Gutierrez” tuonava nel 1982 la solerte vecchina scrivendo alla produzione del suo dramma preferito; “Presto, fate scoprire a Consuelo Ramirez che il padre di Jacinto De Rosa è il fratello segreto di Gonzalo De La Fuente!” redigeva nel 1984 su una letterina la sciampista di Canicattì; “Ma il figlio di Lucinda Garcia è di Palmiro De Lorca?” si interrogava ansiosa nel 1986 un’avida lettrice di Confidenze.
Negli anni Dieci del terzo millennio, invece, sparite le letterine alla produzione, sono arrivati i commenti sui social network dei fans sfegatati di “Anche i grillini piangono”, commenti che influenzano il canovaccio della telenovela più fortunata della storia d’Italia.
Più fortunata per loro, ovviamente.
