M5s, “Silenzio sul limite del secondo mandato”. Patto per isolare Di Battista
Il M5s si prepara all’ultimo atto, la sessione finale dei suoi Stati Generali. I trenta selezionati parleranno in una videoconferenza e verranno tirate le fila sul futuro del Movimento. Ma la strada – si legge su Repubblica – sembra già essere stata scritta: tutti contro Di Battista. Verrà istituita con ogni probabilità una guida collegiale che allontani la figura del ribelle e anti Pd Alessandro Di Battista. Con Luigi Di Maio che si ritaglierà un ruolo di apparente seconda fila, ma tornerà probabilmente a fare il capodelegazione nel governo. Anche perché non c’è ormai dossier, dalle nomine al Covid, su cui il segretario dem Nicola Zingaretti non chieda: “Cosa dice Luigi?”.
Per questo, tra i quesiti che alla fine si metteranno al voto su Rousseau – prosegue Repubblica – ci sarà la scelta dell’organo collegiale alternativo al capo politico, ma non quella sul limite dei due mandati. «Non la metteremo al voto perché su quella non si discute», dicono i big in coro. Unico obiettivo, insomma, allontanare Di Battista il più possibile. L’ex parlamentare ha già fatto sapere che non intende far parte del direttivo con dentro gli attuali big.

