
Il Movimento 5 Stelle non si spacca sulla questione diaria che stasera, quasi a sorpresa, e’ stata trattata al termine di una riunione fiume in cui si e’ anche tanto discusso, con l’aiuto di un consulente del lavoro, di indennita’ (lo stipendio dei parlamentari a cui i “grillini” hanno deciso di dare un tetto di 5 mila euro lordi). Ma i malumori di questi giorni per il metodo seguito e per il fatto di non essere stati difesi dagli attacchi del web quando hanno espresso liberamente la loro opinione, non sembrano allontanarsi dal movimento. Nessuno, ripetono, ha mai pensato di trattenere per se’ soldi in maniera indebita, ma un conto e’ chiedere, riferisce un deputato, “che ne pensi di fare un ulteriore sacrificio e restituire una parte della diaria, cosa che non era prevista inizialmente. E io allora posso sicuramente pensarci. Un conto e’ insinuare che ci sia chi vuole fare la ‘cresta’ e allora io mi sento offeso”. Un altro deputato oggi pomeriggio aggiungeva ancora “non c’e’ flessibilita’”. Sulla ventilata ipotesi che qualcuno possa decidere di prendere le distanze dal movimento – si era parlato dell’ipotesi di staccarsi dal gruppo – c’e’ chi osserva: “Sarebbe una iattura perche’ indicherebbe in qualche modo un fallimento”. Secondo quanto si apprende, il dibattito, iniziato soltanto in tarda serata (dopo le 22.30), ha visto alcuni interventi polemici di chi, come Alessandro Furnari, ha lamentato un problema “di metodo, non di soldi” perche’ “le regole sono state cambiate in corsa”.
Sulla stessa linea altri deputati come Paola Pinna che ha protestato che “e’ stata rigirata la frittata” o anche Alessio Tacconi che ha sostenuto, cosi’ apprende l’agi, “la domanda e’ mal posta” e che ha chiesto come saranno gestite le situazioni critiche. Di queste avrebbe parlato anche Adriano Zaccagnini invitando a tenere in considerazione per l’appunto i “casi particolari”. C’e’ chi si lamenta, inoltre, che dibattiti cosi’ importanti come questo sulla diaria vengano affrontati alle unidici di sera e chi soffre “gli atteggiamenti irrispettosi” di alcuni. Ma alla fine le posizioni dei malpancisti non si sono concretizzate in un voto contrario e c’e’ stato il via libera alla posizione della maggioranza. L’assemblea si sarebbe conclusa, sempre secondo quanto si apprende, con Alessandro Di Battista che avrebbe detto “l’assemblea e’ compatta” e Zaccagnini che avrebbe risposto sarcastico “ma famme il piacere”. Da domani non sono escluse ‘code’ polemiche sulla questione, anche via Facebook.
