“È il mio riscatto, parte da qui, dalla mia città che mi ha sempre voluto bene. Ricomincio da qui“. Con il 53,5% dei voti, Cosimo Mele, 56 anni, ha vinto a sorpresa il ballottaggio a Carovigno (Brindisi) contro la candidata di centrodestra Antonia Gentile (46,58%). Al primo turno Mele, sostenuto da sette liste civiche, aveva raccolto il 35% delle preferenze, contro il 43,11% della rivale. Doppia gioia dunque per Mele che sei anni fa fu il protagonista di uno scandalo a luci rosse nella capitale che lo portò a dimettersi dall’Udc.
La «caduta» di Mele risale a una notte del 2007. Tra il 27 e il 28 di luglio di quell’anno si trovava in una suite dell’hotel Flora di Roma con due donne (si parlò di due squillo), una delle quali accusò un malore, chiamò aiuto e disse di aver assunto della cocaina che gli era stata ceduta proprio dal deputato. Mele ha sempre negato le accuse e ancora sta affrontando gli strascichi giudiziari di quella vicenda. Subito dopo i fatti fu costretto a dimettersi dall’Udc – era al suo primo mandato – e non fu più ricandidato al Parlamento. Già nel 2009 aveva sfiorato l’elezione al consiglio provinciale di Brindisi. Per la notte a «luci rosse» ci sono ancora processi in corso a Roma. In uno Mele è imputato per cessione di stupefacenti. Gli era stata contestata anche l’omissione di soccorso, ipotesi che fu archiviata. Nell’altro è parte civile: imputata per tentata estorsione la donna che, dopo essersi sentitasi male nella stanza dell’hotel, lo accusò di avergli ceduto della droga e che, secondo le accuse, avrebbe richiesto denaro in cambio di una ritrattazione.
