Per Ernesto Maria Ruffini alla direzione della nuova Agenzia delle Entrate l’ “incompatibilita’ e’ totale. Cosa si inventera’ il buon Renzi per aggirare le regole, cui e’ allergico, e fare asso pigliatutto come fa di solito? Un intervento del salvatore Cantone? Un blitz alla Corte dei conti come voleva fare con il Tar? O magari fara’ cambiare direttamente la Severino… la legge, non l’avvocato che tra l’altro sembra abbia fatto fare marcia indietro alla disinteressata Boschi circa la querela a De Bortoli per evitare un suicidio giudiziario e politico”.
Cosi’ il deputato M5s Daniele Pesco in un post su Fb in cui parla di “conflitto di interessi”.
“C’e’ chi dice che alla fine e’ sempre colpa di Renzi. E come smentire una tale verita’ conclamata se si guardano le reazioni istituzionali alle scelte illegittime e inopportune spinte e suggellate dal segretario del Pd” afferma Pesco riferendosi ai rilievi della Corte dei Conti.
“La nomina a capo dell’Agenzia delle entrate del super renziano Ruffini, gia’ capo di Equitalia, va contro a una semplice indicazione normativa della legge Severino del 2012, che vieta l’assegnazione di incarichi di questo tipo a persone che negli ultimi 2 anni abbiano avuto cariche o incarichi in altri enti di diritto privato controllati o finanziati dallo stesso organismo cui fa capo la nuova nomina”. E Ruffini “era appunto il capo di Equitalia controllato da Agenzia entrate e Inps”.
