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Il giudice: corrompere l’arbitro non è reato

Causa da 2 miliardi tra colosso Usa e broker italiano

Corrompere l’arbitro non è reato, sentenzia il Tribunale penale di Milano in un’ inchiesta che ipotizzava la promessa di una tangente dietro un arbitrato da 2 miliardi di euro: il rimbalzo di una modifica del 2006 al codice di procedura civile, combinata al decreto del 2014 sull’arbitrato forense, determina nella normativa anti-corruzione una paradossale area di impunità negli arbitrati, scrive il corriere della sera.