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LIBIA: DI BATTISTA, INFERNO CREATO DA FRANCESI AVALLATO DA NAPOLITANO E CAV

Libia, Di Battista non le manda a dire

LIBIA: DI BATTISTA, INFERNO CREATO DA FRANCESI AVALLATO DA NAPOLITANO E CAV
di battista ravanelli

“Guardate la Libia oggi. Nessuno sostiene che fosse un paradiso sotto Gheddafi ma non era l’inferno che è adesso, un inferno creato ad hoc dai francesi con quell’intervento armato scellerato avallato purtroppo da collaborazionisti degli interessi di Parigi come Napolitano o da codardi come Berlusconi”. Lo scrive Alessandro Di Battista che in un post dedicato alla crisi politica in Venezuela, sottolinea le analogie con la deposizione di Muhammar Gheddafi in Libia. “Oggi, a distanza di anni da quella guerra infame, tutti dicono che le bombe sulla Libia non vennero sganciate per i diritti umani violati ma per il petrolio. L’Italia ci ha rimesso. Ci ha rimesso l’ENI e ci ha rimesso la sicurezza nazionale con l’aumento dei flussi migratori. Ci ha rimesso anche la popolazione libica non scordiamolo. Poi è venuta fuori un’altra storiaccia. Gheddafi stava pensando di proporre a diversi paesi africani l’utilizzo di una nuova moneta agganciata al dinar libico”. “In pratica – ricorda Di Battista – stava portando avanti un progetto che avrebbe messo in pericolo il Franco delle Colonie, la moneta che si stampa ancora oggi a Lione e che viene utilizzata da 14 paesi dell’Africa nera”, conclude l’esponente del M5S.