Pd, confermate le due capigruppo almeno fino al congresso di marzo 2023
Che fare per evitare di dividersi nuovamente, regalando così al Paese l’ennesima prova di un partito a pezzi dopo la batosta del 25 settembre? Lasciare le cose come stanno. Nel Partito democratico, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, prende corpo l’ipotesi che – almeno fino al congresso di marzo 2023, quando Enrico Letta si presenterà dimissionario senza ricandidarsi – le due capigruppo uscenti della passata legislatura, Simona Malpezzi al Senato e Deborah Serracchiani alla Camera, vengano riconfermate.
Bocce ferme, quindi, sembra essere la soluzione migliore, l’escamotage per non generare ulteriori liti in un partito dove chi chiede lo scioglimento e il cambio del simbolo si contrappone chi chiede quantomeno la fine delle correnti e del correntismo e chi invece ritiene che dopo le elezioni siano necessari soltanto piccoli aggiustamenti.
Meglio mettere la polvere sotto il tappeto, andare avanti con le capigruppo uscenti evitando fratture, e poi si vedrà fra sei mesi.


