Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Renzi perde se non si dà una mossa

Renzi perde se non si dà una mossa

Il caso della Commissione VIA del ministro Galletti

Renzi perde se non si dà una mossa
renzi g20 7
Renzi deve fare cose concrete se vuole avere qualche possibilità.

Il risultato delle amministrative (s)ballottate è chiaro: vince il centro – destra perde Renzi perde Grillo.

Ora la situazione per l’ex premier toscano si fa difficile; in alto mare la legge elettorale bocciata dai franchi tiratori Renzi sta cadendo nella rete tesa dagli avversari interni e più si agita più si trova ingabbiato dalle manovre di amici e nemici.

Il referendum perso a dicembre dello scorso anno e la bocciatura delle amministrative lo devono fare riflettere. Seguendo in questo modo non ha molte possibilità di salvarsi politicamente.

Il problema è che l’attuale governo viene percepito come una sorta di sogliola bianca d’allevamento dalle carni bianche e insipide; incapace di qualsiasi azione propulsiva e ridotto al piccolo cabotaggio balneare in attesa di tempi migliori.

Eppure talenti ed energie ci sono ancora; il fatto è che Renzi pare non accorgersene bloccato com’è su vecchi schemi ripetitivi e su persone che ormai hanno fatto il loro tempo.

L’unica possibilità per Renzi è quella di fare azioni che piacciono alla gente, ma di quelle vere non di aiuti a banche ed affini.

Insomma occorrerebbe cavalcare un po’ di sano populismo ben temperato con la differenza che il populismo è cavallo da opposizione e qui serva da maggioranza.

Ma Renzi si faccia sentire sulle tematiche concrete e i risultati giungeranno.

Ad esempio, la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (chiamata VIA) è la stessa nominata secoli fa dalla Prestigiacomo; è scaduta anni orsono non è stata mai rinnovata o meglio si è tentato ma è stata bocciata -guarda caso- dalla Corte dei Conti per scarsità di CV.

http://www.lanotiziagiornale.it/ambiente-del-magna-magna-al-ministero-galletti-va-a-tutta-clientela/

Da essa passano tutte le opere (e quindi gli ingenti finanziamenti connessi) strategiche d’Italia.

La VIA ha visto arrestati e conflitti di interessi eppure sta lì ferma in attesa che escano i nomi giusti, con tutti gli atti impugnabili

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/04/07/news/controllori-e-controllati-quanti-conflitti-d-interesse-nella-commissione-via-1.207112

Dia un segnale Renzi di trasparenza e si occupi di questo tema, ma è solo un esempio.

La gente vuole fatti non chiacchere.