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Politica
Grillo casa (11)

Beppe Grillo ha pubblicato su twitter i primi risultati del sondaggio sulle tv, i tg e i conduttori piu' faziosi. Tra le tv e' in testa Rete4 con 6105 voti, seconda Rai3 con 3123 voti. Tra i direttori tg sono in testa Giovanni Toti di Tg4 e Studio aperto con 6183 voti, secondo il Tg3 di Bianca Berlinguer con 3530 voti. Tra i conduttori di talk show e' in testa Bruno Vespa con 4221 voti, seconda Barbara D'Urso 3732 voti, terzo Paolo Del Debbio con 3446 voti, quarto Giovanni Floris con 2768 voti.

"Le televisioni influenzano il giudizio degli italiani piu' di qualunque altro media, i giornali sono infatti poco diffusi da noi sia come numero assoluto, sia in relazione alle altre nazioni europee. Per un ovvio sillogismo quindi, se l'informazione in Italia e' manipolata, filtrata, schierata, adulterata, la massima responsabilita' e' delle televisioni e di chi ne fa parte". Lo sostiene sul sul blog Beppe Grillo che lancia un sondaggio sul web sulla tv piu' faziosa. Titolo: 'Il microfono di legno' sondaggio per individuare quello piu' fazioso tra le tre reti Rai, quelle Mediaset, La 7 e Sky Tg24.

"L'Italia e' al 69esimo posto nella classifica della liberta' di informazione secondo il rapporto del 2013 di Freedom House. Un paese giudicato semi libero. Ci precedono, tra gli altri - prosegue Grillo - Ghana, Nauru, Papua New Guinea, Sao Tome' e Pri'ncipe, Isole Solomon, Samoa, Tonga, Namibia e Guyana". "Lo so, e' la scoperta dell'acqua calda se tre canali nazionali sono di proprieta' di Berlusconi in palese conflitto di interessi in quanto concessionario e gli altri tre dei partiti che li usano per la loro propaganda. I cittadini - osserva ancora - non possono decidere senza conoscere, ne' giudicare le scelte della politica. Non sono liberi. Il sondaggio di oggi vuole assegnare il microfono di legno alla rete piu' faziosa, al direttore di rete piu' schierato, al conduttore di talk show piu' in mala fede. A voi il giudizio".

RICAMBIO NEL M5S - Alla Camera il Movimento cambia capogruppo, come già annunciato a inizio legislatura. Domani, infatti, trascorsi i tre mesi previsti dal regolamento sulla rotazione dei portavoce, Riccardo Nuti prenderà il posto di Roberta Lombardi. Lo stesso avverrà a breve a Palazzo Madama, dove l'assemblea dei senatori designerà il successore di Vito Crimi.

"E' stata una sfida dura e di grande responsabilità - dichiara la capogruppo uscente, Lombardi - non è stato facile entrare nel palazzo e gestire sotto tutti gli aspetti la nascita di un gruppo parlamentare così numeroso e su cui milioni di cittadini hanno riposto la propria fiducia. Ringrazio tutti i miei colleghi e i nostri collaboratori che mi sono stati accanto, soprattutto nei momenti di difficoltà. Adesso - conclude Lombardi - potrò dedicare tutte le mie energie al programma del movimento come semplice deputato nella commissione affari costituzionali".

"Questa staffetta - sostiene dal canto suo il successore Riccardo Nuti - dimostra ancora una volta la cifra democratica del nostro movimento. Si è chiusa la fase uno del nostro sbarco alla Camera dei deputati. Dopo questi tre mesi di rodaggio, bisogna moltiplicare le energie e affrontare con tutti i mezzi a nostra disposizione i problemi del paese".

PIANISTI -  Al Senato, invece, i grillini si rendono protagonisti di una bagarre con Carlo Giovanardi del Pdl. Durante la votazione del decreto per il pagamento dei debiti della Pa, Giovanardi finisce nel mirino dei senatori 5 Stelle che gli contestano di essere assente dal banco. Al suo posto voterebbe il vicino di seggio. Giovanardi sbotta: "Sono obiezioni da asilo infantile. E' impossibile che una persona possa stare tre ore seduta al suo posto. Io ero a pochi metri di distanza, che male c'è se chiedo al collega di votare?".

Interviene il presidente del senato Pietro Grasso, per dare ragione ai grillini. "Una cosa è il voto per alzata di mano, un'altra cosa il voto elettronico, che va fatto nelle modalità prescritte", dice Grasso. "Ognuno deve votare al proprio posto, pigiando il proprio tasto. Ricordate che nell'altra camera esiste il voto per impronta". Giovanardi non sembra convinto. Ma a rinfocolare il clima arriva Crimi. "E' offensivo definire da asilo infantile chi pretende il rispetto delle regole". Giovanardi si porta il dito indice alla tempia. Come a dire: "questo è matto...". E Crimi: "non faccia quel gesto, pensi lei a ragionare con la testa".
 

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