A- A+
Politica
Tasse, l'Iva aumenterà al 25,5%. Quello che Renzi sa ma che non dice
Secondo le dichiarazioni dei redditi dei membri del governo pubblicati sul sito del Senato, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato 98.961 euro. Il premier risulta inoltre comproprietario di due villini, uno a Pontassieve e l'altro nel comune di origine, Rignano, in provincia di Firenze. E' inoltre comproprietario di un terreno, coltivato ad olivi, nello stesso comune di Rignano, e di un box nell'abitazione di Pontassieve


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Altro che legge elettorale, riforme istituzionali, scuola e Rai. La vera ossessione del premier, anzi, il vero incubo, è l'aumento dell'Iva al 25,5% contenuto nelle clausole di salvaguardia della Legge di Stabilità approvata alla fine dello scorso anno. Il presidente del Consiglio non ne parla e fino all'ultimo non lo farà, specie in vista delle elezioni regionali di fine maggio, ma all'interno del Partito Democratico la convinzione è che il governo non sarà in grado di evitare l'incremento dell'Iva di 3 punti e mezzo, una vera e propria mazzata che dal primo gennaio 2016 rischia di affossare la sterile ripresa economica. Ma vediamo i motivi di questa ansia e di questa preoccupazione che serpeggiano sia a Palazzo Chigi sia al ministero dell'Economia.

Per evitare che le clausole di salvaguardia (che sono già legge dello Stato) entrino in vigore Renzi deve trovare 15 miliardi di euro. In teoria in autunno, prima della Legge di Stabilità del prossimo anno, ma in realtà già entro giugno quando il governo dovrà presentare il Def, il Documento di Economia e Finanza. Il premier punta tutto sulla spending review, ma - dietro le quinte e a microfoni spenti - gli esperti di economia del Pd sono molto pessimisti. Dagli enti locali ormai non è più popssibile prelevare nulla. I Comuni hanno rinviato a giugno i bilanci, le province sono di fatto morte e le Regioni hanno appena subito un drastico taglio aumentando le tasse. Quanto ai ministeri, l'esecutivo aveva stimato di recuperare l'anno scorso quasi 5 miliardi, ovvero 4,8, ma si è fermato poco sotto i 2 miliardi, a 1,9 (anche se quelli effettivi sono stati pari a 1,5 miliardi). Ora, se a fatica Renzi è riuscito a far risparmiare ai dicasteri quasi 2 miliardi nel 2014, come può tagliare 15 miliardi in pochi mesi? Mission impossible. E lo sanno bene sia nel Pd sia nel ministero.

C'è poi il lato delle entrate. Per evitare di sforare i parametri Ue, e quindi non far scattare le clausole di salvaguardia, serve una crescita per il 2015 tra lo 0,8 e l'1% annuo. E' vero che la ripresa è trainata soprattutto dal calo dell'euro, vicino ormai alla parità con il dollaro, e anche in minima parte dalla riduzione del prezzo del petrolio, ma si tratta di un aumento del Pil spinto dalle esportazioni e non dalla domanda interna. Il problema è ancora una volta l'incremento della tassazione locale e in particolare da parte dei Comuni. Le province come noto sono defunte, ma le funzioni delle stesse province potrebbero dover essere - in caso di urgenze come problemi a strade o scuole - espletate dalle prefetture utilizzando fondi di urgenza. Non solo. Visti i precedenti tagli, i Comuni, che a giugno-luglio metteranno a punto i bilanci, aumenteranno molto probabilmente le addizionali e le tariffe con l'effetto di deprime i consumi. Nel Pd si parla quindi di una riduzione della crescita del Pil allo 0,5-0,6% per il 2015 proprio come effetto dell'incremento della tassazione locale che andrebbe a depotenziare la crescita spinta dall'export e dall'euro in calo. E la preoccupazione del governo e del ministero dell'Economia è che un Pil che cresce dello 0,5-0,6% massimo non è sufficiente per far impedire l'aumento dell'Iva al 25,5%.

Renzi non ammetterà mai queste preoccupazioni, e nemmeno il ministro Padoan. Ma all'interno dell'esecutivo e del Pd cresce di giorno in giorno l'ansia per quella che potrebbe essere una mazzata per l'economia italiana che potrebbe affossare la mini-ripresa in atto e, forse, far tramontare la stella politica di Renzi.

Tags:
tasseiva255clausole di salvaguardia
in evidenza
Festival Economia: "Professione Manager" Perrino ospita Scaroni e Fiorani

Il direttore di affaritaliani a Trento

Festival Economia: "Professione Manager"
Perrino ospita Scaroni e Fiorani

i più visti
in vetrina
Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane

Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane


casa, immobiliare
motori
Arriva in Italia nuova Kia Niro, silenziosa ed ecologica

Arriva in Italia nuova Kia Niro, silenziosa ed ecologica


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.