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100^ Giro d'Italia 2 tappe in Puglia Alberobello - Molfetta - Peschici

Sono due le tappe in Puglia del  Giro d’Italia edizione 100 - organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport: Reggio Calabria - Terme Luigiane - Alberobello e ripartenza da Molfetta e arrivo a Peschici attraverso la strada panoramica del Gargano.  Il giro, presentato ufficialmente a Milano, non sarà solo una manifestazione sportiva, ma anche un evento culturale e sociale che porterà alla ribalta internazionale l’Italia con le sue tradizioni, i suoi valori e il “Made in Italy”.

Giro d'italia Nibali
 

"Ci siamo come Puglia ed è importante - commenta il Commissario Straordinario di Pugliapromozione, Paolo Verri - Le tappe toccano territori di straordinaria bellezza come Alberobello, sito Unesco per i suoi trulli, Molfetta e Peschici sul Gargano. Sfrutteremo al meglio il contatto con le 194 nazioni collegate e con i sette milioni di contatti social e i 500 mila spettatori al giorno, più gli 834 milioni di telespettatori previsti dai cinque continenti. Colgo l’occasione per ringraziare il direttore generale di RCS Sport, Paolo Bellino, con cui abbiamo concordato una strategia social ad hoc, e il direttore del Giro, Mauro Vegni per la collaborazione"

Il centesimo Giro d’Italia attraverserà tutta la Puglia: da Alberobello (Ba)  a Peschici (Fg), passando per Massafra , Martina Franca (Ta), Ceglie Messapica , Cisternino, (Br), Locorotondo, Molfetta (Ba), Bisceglie, Trani, Barletta, Margherita di Savoia (Bat), Zapponeta, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Vieste (Fg). Dal livello del mare alla “vetta” di 747 metri di Monte Sant’Angelo.

“Siamo orgogliosi della scelta della Puglia e del Meridione - ha detto il presidente della Regione, Michele Emiliano - per un Giro che unisce l’Italia nel suo centesimo compleanno. Sono sicuro che la passione dei tifosi pugliesi celebrerà una delle corse a tappe più importanti del mondo lungo alcuni dei più incantevoli itinerari della nostra Regione”.

Emiliano Università Foggia
 

“Un’occasione straordinaria per star dentro il grande racconto dell’Italia che il Giro d’Italia 2017 si prepara a narrare e che ha cominciato a fare già questa sera, con un evento seguito in diretta streaming da milioni di persone”, è il commento dell’assessore regionale allo Sport per Tutti, Raffaele Piemontese, che insieme al commissario di Pugliapromozione, Paolo Verri, ha seguito tutto il lavoro preparatorio con l’organizzazione di RCS Sport.

“Abbiamo sviluppato l’indirizzo del presidente Michele Emiliano - dice ancora Piemontese - che ci ha chiesto di lavorare al coinvolgimento più pieno delle diverse realtà pugliesi, nel rispetto degli elementi tecnico-sportivi che naturalmente limitano la grande passione che vorrebbe la carovana “rosa” passare per tutte le località”.

"La settima tappa entra dalla Basilicata in Puglia dalla “porta” di Alberobello, la città dei Trulli patrimonio UNESCO. L’ottava tappa, invece, dal livello del mare si caratterizza per ben due gran premi della montagna, con la “a possibilità di vedere le bellezze di questa splendida regione che è la Puglia”, come ha osservato il direttore del Giro, Mauro Vegni, nell’evento che ha svelato le 21 tappe dell’edizione centenaria".

"Vegni ha sottolineato, in particolare, la spettacolarità e la particolare difficoltà tecnica di una tappa, adatta alle fughe, in cui i ciclisti correranno lungo “tutta la panoramica del Gargano dove non c’è un metro di pianura, tutti sali-scendi”.

Il 5 maggio la partenza dalla Sardegna con rientro sulla penisola dopo due tappe in Sicilia. Il 28 l’arrivo finale a Milano per la 76^ volta.

Giro d'Italia GdS
 


Prima tanto sud e un viaggio attraverso un’Italia tutta da scoprire. La Corsa Rosa renderà omaggio a tanti Campioni (Bartali, Coppi, Pantani per citarne alcuni) e luoghi che hanno fatto la storia del Paese senza dimenticare la sua anima solidale. In programma 6 tappe per velocisti, 8 di media difficoltà, 5 di alta difficoltà e 2 a cronometro (67,2 chilometri totali) compresa quella che chiuderà il Giro, dall’Autodromo di Monza al Duomo di Milano. Lo Stelvio sarà la Cima Coppi.

Tanti i vincitori del Giro, in platea alla presentazione, oltre al Presidente dell’UCI, Brian Cookson, molti addetti ai lavori e appassionati. Il saluto di Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup, ha aperto la presentazione.

Dalla Sardegna a Milano attraverso città, luoghi e persone che hanno fatto la storia dell’Italia e della Corsa Rosa. Il Giro d’Italia edizione 100 - organizzato da RCS Sport/La Gazzetta dello Sport – non sarà solo una manifestazione sportiva ma anche un evento culturale e sociale che porterà alla ribalta internazionale l’Italia con le sue tradizioni, i suoi valori e il “Made in Italy”. Il Giro non dimentica la sua anima solidale con iniziative a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016. “Amore Infinito” è il nuovo claim che guiderà tutte le iniziative di comunicazione del Giro d’Italia.

Giro d'Italia 2017 planimetria
 

IL PERCORSO
Si parte dalla Sardegna con tre tappe in linea adatte alle ruote veloci del gruppo e ai finisseur. È la terza Grande partenza dall’isola dopo quelle del 1991 e del 2007. Trasferimento in Sicilia con il primo giorno di riposo, lunedì 8 maggio. Martedì 9 ecco il primo arrivo in salita del Giro sull’Etna  con partenza da Cefalù.

Mercoledì nuova tappa adatta ai velocisti con traguardo posto a Messina, città natale di Vincenzo Nibali, con il via da Pedara alle falde dell’Etna. Tre tappe tra Calabria e Puglia. Si comincia con la Reggio Calabria - Terme Luigiane per proseguire con la Castrovillari - Alberobello (famoso nel Mondo per i suoi Trulli che sono anche patrimonio dell’Unesco); ripartenza da Molfetta e arrivo a Peschici attraverso la strada panoramica del Gargano. La Montenero di Bisacce - Blockhaus (secondo arrivo in salita della corsa) chiude il secondo week-end del Giro.

La prima spettacolare cronometro individuale, tra i vigneti del Sagrantino, da Foligno a Montefalco di 39,2 km, si disputerà martedì 16 maggio. Lunedì 15, secondo giorno di riposo a Foligno, sarà dedicato in particolare alla solidarietà attraverso iniziative ed eventi a favore delle zone colpite dal terremoto del 24 agosto scorso.

Mercoledì 17 tappa molto insidiosa attraverso l’appennino tosco-emiliano e in ricordo di un’icona del ciclismo come Gino Bartali. La tappa muoverà da Firenze con il km 0 posto a Ponte a Ema, dove il grande campione è nato, proprio davanti al Museo a lui dedicato, per dirigersi a Bagno di Romagna.

La Forlì - Reggio Emilia del giorno successivo evoca due ricordi, uno sportivo e l’altro storico. La città di partenza è quella che ha dato i natali a Ercole Baldini (vincitore del Giro 1958) mentre quella di arrivo ha visto nascere 220 anni fa - il 7 gennaio 1797 - la prima bandiera tricolore italiana.

Si riparte da Reggio Emilia per dirigersi in Piemonte con un arrivo e una partenza dedicate al Campionissimo, Fausto Coppi, vincitore cinque volte del Giro d’Italia. Il traguardo della 13^ tappa, infatti, è posto a Tortona dove Coppi morì il 2 gennaio 1960. L’indomani partenza da Castellania, città natale dell’Airone. Si potrebbe chiamarla tappa Coppi-Pantani, la 14^ da Castellania al Santuario di Oropa, nel ricordo di due Campioni che hanno scritto pagine indelebili della storia del ciclismo e del Giro e che sono accomunati anche da un tragico finale.

Giro italia 2017
 


Si riprende con la 15^ tappa da Valdengo a Bergamo con un finale molto simile a quello del Lombardia 2016 (Miragolo San Salvatore, Selvino e strappo finale a Bergamo Alta) vinto da Esteban Chaves. Giorno di riposo nella Città dei Mille, nominata così dal Generale Giuseppe Garibaldi, visto l’alto numero di garibaldini provenienti da Bergamo. La città Orobica ha dato i natali a Felice Gimondi (vincitore di 3 Giri) e che con Eddy Merckx, a cavallo tra gli anni 60 e 70, diede vita a tante sfide al Giro d’Italia.

L'ultima settimana
Comincia l’ultima settimana della Corsa Rosa. Mortirolo, Passo dello Stelvio dal versante classico (Cima Coppi del Giro 2017 con i suoi 2.758 metri) e Umbrail Pass (2.502 m) – versante svizzero dello Stelvio – prima della picchiata finale su Bormio sarà una frazione decisiva e antipasto di una finale di un Giro ad alta quota.

kfg
 


La Tirano - Canazei del 24 maggio sarà terreno fertile per fughe da lontano con Aprica, Tonale e Giovo prima del traguardo. Ecco il tappone Dolomitico da Moena ad Ortisei con 4 passi (Pordoi, Valparola, Gardena e Pinei) che delineerà meglio la classifica generale.

La San Candido - Piancavallo del 26 maggio proporrà il quarto arrivo in salita della corsa e prevede il Monte Croce Comelico e il Passo di Selva Chianzutan prima dell’arrivo in quota. La Pordenone - Altopiano di Asiago sarà una tappa nella prima parte pianeggiante ma con un finale tutto in salita. Il Monte Grappa (che verrà scalato dal versante nord dopo tantissimi anni) porterà all’arrivo di Asiago attraverso un versante inedito degli accessi all’Altopiano, cioè salendo dalla Valstagna.

Il gran finale
La cronometro finale di 28 chilometri, con partenza dall’Autodromo Nazionale di Monza e arrivo posto davanti al Duomo di Milano, potrebbe rimescolare le carte ma certamente incoronerà il vincitore di questa storica edizione.

CURIOSITÀ

  • Per la terza volta nella sua storia il Giro prende il via dalla Sardegna (1991 e 2007 i precedenti).
  • La Sicilia ha ospitato fino ad oggi 42 frazioni della Corsa Rosa. Il primo traguardo sull’Etna è datato 1967, esattamente 50 anni dal prossimo arrivo, con la vittoria di Bitossi.
  • Anche il Blockhaus festeggerà il cinquantenario dalla sua apparizione, nella centesima edizione della corsa. La prima volta fu il 31 maggio 1967 con la vittoria di Eddy Merckx su Italo Zilioli.
  • La prima cronometro individuale al Giro d’Italia fu la Bologna – Ferrara il 22 maggio 1933 vinta da Alfredo Binda. In totale si sono disputate finora 162 cronometro individuali. La più lunga è stata la Perugia – Terni del 1951 (81 km) vinta da Fausto Coppi.
  • Il Giro non è mai partito o arrivato a Castellania, mentre Tortona fu sede dell’arrivo della Meda-Tortona 1989 (a 70 anni dalla nascita di Coppi), tappa vinta da Jesper Skibby.
  • Tortona e Castellania sono i luoghi di nascita (Castellania) e morte (Tortona) di Fausto Coppi.
  • Oropa accoglie per la sesta volta l’arrivo del Giro (1963, 1993, 1999, 2007 e 2014). Tutte le vittorie sono state di corridori italiani.
  • Il primo arrivo a Bormio è da leggenda del ciclismo. È il 1953 e Koblet parte da Bolzano in Maglia Rosa. Il suo rivale Coppi lo attacca sullo Stelvio e conquista tappa, maglia e Giro d’Italia. Quella del prossimo anno sarà la settima volta che la Corsa Rosa pone il suo traguardo a Bormio.
  • Due soli arrivi ad Ortisei che è famosa per la Pieve di Cadore - Ortisei del 1940, quando Bartali andò in fuga all’attacco del Falzarego, primo dei tre colli in programma con Pordoi e Sella. L’unico a stargli a ruota è un ventenne Fausto Coppi (Maglia Rosa), in crisi il giorno precedente sul Passo della Mauria. I due arrivano da soli, staccando Mollo di oltre due minuti: Coppi ipoteca il suo primo Giro. Il giorno successivo alla fine del Giro, il 10 giugno, l’Italia entra in guerra.
  • Per la 9^ volta lo Stelvio sarà la Cima Coppi del Giro d’Italia.
  • Il Giro è terminato in 75 occasioni a Milano.

(gelormini@affaritaliani.it)

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