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ANCE Puglia, Bonerba: ‘Per crescere meno burocrazia’

Per ANCE Puglia il 2017 è stato un anno di crescita mancato per il settore delle costruzioni

ANCE Puglia, Bonerba: ‘Per crescere meno burocrazia’

Il 2017 è stato un anno di crescita mancato per il settore delle costruzioni, con uno 0,1% complessivo e un -3% del comparto opere pubbliche. In 10 anni sono stati persi 60 miliardi di investimenti in infrastrutture.  Gravi le ripercussioni sull’economia di tutto il territorio nazionale: con il contributo dell’edilizia il Pil sarebbe potuto salire di un ulteriore 0,5% all’anno, agganciando così i livelli di crescita europei.

ANCE Puglia
 

Un’enorme opportunità per il rilancio del settore e l’ammodernamento del Paese deriva dalle risorse comunitarie i cui livelli di spesa per i programmi 2014-2020, però, sono ancora molto bassi. A quattro anni dall’avvio dei programmi la media nazionale di spesa per quanto concerne il FESR si ferma al 4,6% e per tutti i programmi FESR e FSE al 5,6%. In Puglia i livelli di spesa sono al 3,5% sul FESR e al 4,2% su FESR e FSE.  

Costruzioni
 

“I livelli di spesa nazionali, compresi quelli pugliesi, sono preoccupanti. Il rischio che si possano perdere ingenti risorse europee – commenta Nicola Bonerba, presidente Ance Puglia – è reale. Da anni Ance segnala le problematiche da risolvere tra cui complessità della legislazione, in particolare in tema ambientale, eccesso di burocrazia, carenze progettuali, formazione del personale della PA. non adeguata. In questi anni abbiamo cercato di sostenere le amministrazioni pubbliche con iniziative formative; pertanto è in programma con Formedil Puglia e l’assessorato regionale alla Formazione un percorso specifico rivolto alle PA per intercettare i fondi europei”. 

Le priorità per rimettere in moto il settore sono quelle indicate nel Manifesto per le elezioni politiche elaborato dall’Ance con tutta la filiera delle costruzioni: contrastare l’inefficienza della Pa, rivedere a fondo il Codice appalti e spingere sulla rigenerazione urbana con strumenti fiscali e normativi adeguati.

Tornare a crescere, dunque, è possibile: le previsioni per il 2018 indicano a livello nazionale un rialzo del 2,4% degli investimenti totali in costruzioni. Un risultato che potrà essere raggiunto solo se saranno rimossi tutti gli ostacoli e le inefficienze che bloccano i cantieri e frenano la crescita dell’intera economia.

(gelormini@affaritaliani.it)