Bari – Il dito nell’occhio del centrodestra è di Massimo Cassano. A poche ore dal “non possumus” con il quale Raffaele Fitto ha chiesto al Cavaliere primarie a tutti i livelli, il leader Ncd stuzzica l’avversario e profetizza una “probabile ennesima sconfitta annunciata alle amministrative”. Le primarie “rinnegate con forza e spesso anche con violenza verbale andrebbero improvvisamente bene, invece, per un proprio tornaconto a livello nazionale, per poi essere nuovamente rinnegate per le elezioni regionali”, ha mandato a dire per direttissima all’ex Ministro di Maglie. Poi, aggiusta il tiro e invita forzisti e schittulliani ad una “full immersion” per cercare di ribaltare il risultato del primo turno.
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La stilettata arriva mentre gli azzurri fanno i conti con l’asticella delle preferenze, ferma poco sopra il 12%, e allontanano la notte dei lunghi coltelli: “Non è l’ora delle polemiche, anche perché ogni analisi al momento sarebbe fuorviante e parziale”, scandisce il coordinatore cittadino D’Ambrosio Lettieri, precisando che “altre posizioni” suonerebbero “come le campane a morto quando non c’è nessun funerale, perché non c’e il morto”. La linea è tenere la barra dritta fino al ballottaggio, senza “chiacchiericcio sospetto” o segnali di resa ma lo stesso numero uno forzista promette “una analisi collegiale del voto con tanto di processo e sentenza finale”. “Come sempre accade, in politica come nella vita, le vittorie sono di tutti e le sconfitte di pochi”, si era lasciato sfuggire qualche sera fa: che ad attendere il partito barese ci sia un duplice cambio al timone, visto che anche Antonio Distaso ha preannunciato “un impegno diverso” successivo alla tornata? Magari cedendo la tolda di comando ad una seconda linea onorevole, come quella di Nuccio Altieri? Solo supposizioni, s’intende.
![cartello l'otto quad2[2] cartello l'otto quad2[2]](https://www.affaritaliani.it/wp-content/uploads/2014/05/31/cartello-l-otto-quad2-2-1.jpg)
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Nel frattempo ci sono i supplementari da giocare e il sottosegretario al Lavoro, che pure non risparmia chiose velenose ai colleghi di FdI – rei di aver ottenuto lo slot da vicesindaco con il 3% di preferenze – non vuole essere in campo solo da guastatore: “Capovolgere un verdetto qual è quello uscito dalle urne al primo turno è operazione difficilissima ma non impossibile se ognuno di noi dedicherà questa settimana alla città di Bari e al confronto diretto – quartiere per quartiere, piazza per piazza, strada per strada – con i cittadini. C’è un margine di recupero dato dagli indecisi e da chi ha disertato le urne”, spiega, a stretto giro dal gioco di sponda dello stesso Di Paola sul voto grillino. All’orizzonte ci sono già le regionali e la resa dei conti in coalizione è soltanto rinviata.
(a.bucci1@libero.it)
