Bari – Desirèe non si apparenta. Dal Movimento Schittulli erano stati chiari: “Se sarà accordo con lei, noi pronti a lasciare la coalizione”, aveva messo in chiaro Davide Bellomo con Mimmo Di Paola, dopo le bordate, gli strascichi del primo turno e la denuncia per voti comprati. E dalle formazioni targate Digeronimo è arrivato il chiarimento: “Nessuna alleanza con alcuna forza politica” ma l’intenzione di “continuare a collaborare nell’interesse dei baresi con chiunque voglia realizzare coscienziosamente il programma proposto in campagna elettorale”.
BALLOTTAGGI/Cassano striglia il cdx: “Full immersion in città”/ “Con Decaro,Grillo in Comune”/ Decaro: “No apparentamenti”.
A increspare l’aria, un seggio conteso in Aula Dalfino, accarezzato dall’unica donna in campo durante lo spoglio ma in via di assegnazione alla pattuglia che fa capo al presidente della Provincia: “A seguito della pubblicazione dei dati ufficiali, sarà vagliata l’opportunità di presentare un ricorso al Tar”, manda a dire il portavoce delle liste, Varricchio, precisando che non esista alcuna denuncia in Questura firmata dalla pm che tiri in ballo gli schittulliani ma che la stessa avrebbe accompagnato un cittadino intenzionato a farlo. Il criterio posto per la scelta del candidato che voglia “realizzare coscienziosamente” gli intendimenti proposti non offre troppi spunti ulteriori né spiega meglio i termini della collaborazione ma il casus belli resta e Bellomo è categorico: “Chi ha gettato fango sul nostro Movimento ne risponderà nelle dovute sedi. Ora, al netto di questi sterili e assurdi attacchi, il MPS è fortemente impegnato per la vittoria del centrodestra nel turno di ballottaggio a Bari e nei Municipi”.
Il primo turno: “I baresi hanno scelto”/ LA DIRETTA/Affuenza e polemiche/ Il congedo di Emiliano/ Stilettate, comizi e big vintage
Il ballottaggio, appunto. Da Forza Italia dribblano le polemiche interne e promettono nuove iniziative nei quartieri per serrare le fila e portare al voto gli indecisi: “Perché la partita che si gioca è decisiva”, sprona il coordinatore d’Ambrosio Lettieri, “per far vincere la buona amministrazione sulla prassi consolidata del consenso ridotto a clientela. Il futuro e il lavoro non si creano spartendosi pezzi della città per i prossimi vent’anni”. E se Di Paola progetta la riduzione imposte locali e sull’immobile per il primo anno di attività dei nuovi commercianti, con “sostanziale annullamento” della tassa sull’insegna, burocrazia zero per i primi 180 giorni, esposizioni e libertà per l’utilizzo degli spazi esterni – pedoni permettendo -, Decaro rilancia su ecobonus, incentivi alle famiglie per l’efficientamento energetico e appositi sensori contro gli aficionados del parcheggio in doppia fila. Al voto manca ancora una settimana.
(a.bucci1@libero.it)
Foto: Luciano Anelli
