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Bari, Confindustria: 'La casa delle idee' Il viaggio nell'Italia che innova

Animata, partecipata e fin troppo ricca di contributi esperenziali la tappa barese del "Viaggio nell'Italia che innova", che Confindustria e il Sole 24Ore stanno compiendo insieme a Ernst & Youngh (EY), per scoprire e raccontare il mondo dell'innovazione delle imprese italiane a 360 gradi.

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Sul palcoscenico a scenografia naturale del Terminal Crociere del Porto di Bari, alla ribalta un territorio - quello pugliese - che cerca di unire tradizioni e vocazioni produttive storiche con l'innovazione e la tecnologia, anche per fare della stessa Confindustria, come auspica il presidente Confindustria Bari-BAT, Domenico De Bartolomeo: "La casa delle idee".

Una serie di testimonianze d'impresa e di interviste eccellenti, coordinate da Roberto Napoletano, Direttore del Sole 24Ore, che hanno visto in poltrona dal Vice ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ai ministri Graziano Delrio - Infrastrutture e Trasporti e Marianna Madia - Semplificazione e Pubblica Amministrazione.

Ma anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l'Assessore regionale allo sviluppo Economico, Loredana Capone, il Vice Presidente per il Mezzogiorno di Confindustria, Alessandro Laterza, e l'Amministratore Delegato di EY, Donato Iacovone. Oltre a tutti i protagonisti sul campo dell'impresa che innova in Puglia.

“L’Osservatorio sull’Innovazione Digitale, realizzato da EY insieme a Confindustria - ha sottolineato Iacovone - è uno strumento prezioso perché permette di fotografare la potenzialità economica e la tendenza all’innovazione digitale del Paese e rappresenta una cartina di tornasole nella misurazione della capacità specifica di un territorio, così da permettere di individuare le azioni concrete da realizzare".

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"In sintesi, quello che vediamo - ha aggiunto l'AD di EY - è che l’Italia può vantare un know-how e una capacità creativa unici e una preparazione tecnica di alto livello, ma purtroppo l’innovazione nel nostro Paese risente, ancora oggi, dell’incapacità di fare sistema e si scontra con la difficoltà delle imprese di cogliere appieno le opportunità offerte dal digitale".

"In un’era in continua evoluzione, dove internet ha cambiato i consumatori e i cittadini, non si può immaginare un’innovazione che prescinda dal digitale, proprio perché  questi due elementi combinati generano un circolo virtuoso  e pervasivo. E’ importante che le imprese modifichino le proprie strategie, creando una nuova imprenditoria, anche grazie alle start up".

“Le PMI, di cui vive il Paese - ha proseguito - devono sfruttare la finestra oggi offerta dal digitale. Facciamo un esempio in un settore tipico della Puglia come la produzione e il commercio agroalimentare: la vendita della frutta su ecommerce può sembrare un vezzo per chi non vuole muoversi di casa; in realtà, se la vendita on line raggiungesse il 30% del totale del mercato della frutta, cambierebbe tutta la filiera, rivoluzionando così il modello di business".

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"Questa regione, così come tante altre, oggi è ancora indietro sull’innovazione digitale - ha concluso Iacovone - ma esprime una grande vitalità imprenditoriale: settori tra i quali il turismo, la meccatronica, l’agroalimentare e il farmaceutico stanno avendo risultati significativi. L’obiettivo anche in Puglia è fare sistema per coinvolgere non solo le imprese, ma anche i cittadini, le Università e la PA per cogliere le opportunità dell’innovazione digitale”.

Aspetto ripreso dall'assessore Loredana Capone, che prima ha voluto segnalare: "La scelta della nostra regione come seconda tappa del viaggio nell'innovazione italiana, è un segno di fiducia nei confronti dell'intero sistema  Puglia. Dopo l'Emilia Romagna, la Puglia è la seconda regione scelta, a cui seguiranno la Lombardia, il Lazio e la Campania.

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Per noi amministratori - ha ribadito l'assessore - il cambiamento è fonte di responsabilità e consapevolezza. Nella crisi avevamo due alternative: subirla o cavalcarla. Allora abbiamo puntato su ricerca e innovazione. Non avevamo start up innovative, adesso ne abbiamo 200. All'innovazione abbiamo destinato più di 1,4 miliardi di euro di risorse pubbliche, movimentando investimenti e disseminando innovazione nelle imprese e nelle infrastrutture".

"Entro il 30 giugno 2016 la Puglia sarà interamente connessa a 30 Megabit. Ma non basta perché si tratta di zone bianche. Quelle nerenelle quali investono i privati, da noi sono ancora pochissime rispetto al Nord. Ecco perché ci siamo battuti per riavere le risorse  Fsc (ex Fas) destinate al Mezzogiorno. Questo per noi significa  movimentare nuovi investimenti, quindi accrescere l’attrattività della Puglia”.

Quello dell'innovazione - ha concluso l'assessore - non è un tema solo pubblico ma anche privato. La Silicon Valley altrimenti resta solo un’opportunità e mai una realizzazione. E tuttavia imprenditori piccoli medi e grandi con il coraggio come caratteristica comune e ricercatori audaci, in questi anni, stanno rapidamente cambiando la Puglia. Con una buona dose di sogno e con tanti investimenti sento di poter dire, con le parole del professor Alessandro Sanninotra vent'anni non sarà la Puglia a diventare la California ma sarà la California a desiderare di diventare come la Puglia”.
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“In Puglia abbiamo saputo trasformare momenti difficili in opportunità. Questa è una terra che si è sempre data da fare, una terra che sa gestire la scarsità”, è stato l'esordio del colloquio a fine giornata del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, col direttore del Sole24Ore, Roberto Napoletano, insieme ad Alessandro Laterza.

 

“In tema di innovazione - ha detto Emiliano  - vogliamo continuare ad apprendere, forti di ciò che è stato fatto in passato e cercando sempre di migliorare. Dobbiamo fare in modo che le politiche sulla stimolazione di idee creino impresa. E, soprattutto, dobbiamo riuscire ad agganciare la quantità di semi piantati nel terreno, alla seconda fase, che è quella dello sviluppo. Ci sono grandi possibilità in tal senso. In primo luogo cercando di sfruttare pienamente i centri di ricerca già operativi sul territorio. Possiamo fare molto anche per consentire a giovani imprenditori di connettersi a grandi imprese che hanno sempre bisogno di energie nuove per rinnovarsi nel tempo”.

 

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“L’Europa - ha proseguito il presidente - è un luogo dove tutti i bisogni sono mediamente soddisfatti. Il Mezzogiorno d’Italia ha ancora una rabbia mite che determina una “fame” che, di fatto, è un motore della crescita economica”.

E poi ha aggiunto che: “L’evento al quale stiamo partecipando dimostra che, in una giornata come questa, si può costruire un masterplan”. Emiliano ha poi parlato, dei quattro aeroporti presenti in Puglia e del grande porto di Taranto: "Tutti - ha concluso - stanno lottando per posizionarsi strategicamente nel Mediterraneo, noi lo siamo già”.

(gelormini@affaritaliani.it)

* La foto d'apertura è di Saverio de Giglio

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Pubblicato sul tema: Il Sole 24Ore e il gancio Puglia Capone: "La scialuppa del Sud"

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