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Consiglio Regionale Puglia, seduta di insediamento: gli auguri e i discorsi istituzionali
L'insediamento del Consiglio Regionale, con gli auguri del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, alle cariche designate per la XIII legisllatura.

“Faccio gli auguri di buon lavoro ai colleghi consiglieri eletti rispettivamente alla carica di Presidente e vicepresidenti del Consiglio Regionale della Puglia. Buon lavoro ai segretari d’aula nella speranza che quest’aula sia sempre luogo di confronto e proposta costruttiva per il futuro dei pugliesi. Sono sicuro che gli eletti sapranno rappresentare al meglio le istanze e le prerogative dei consiglieri tutti, maggioranza e minoranza, nel rispetto delle idee e delle posizioni di ciascuno. Ci aspetta un lavoro entusiasmante, una legislatura costituente che dovrà mettere al centro gli interessi dei territori e dei pugliesi senza pregiudizi né interessi corporativi. Auguri a Toni, Elisabetta, Renato, Tommaso e Massimiliano, per l’inizio di questa avventura che sapranno guidare con sobrietà e rispetto per le istituzioni”.

Con gli auguri del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, alle cariche designate per la XIII legislatura, si è proceduto formalmente all'insediamento del Consiglio Regionale. E al discorso di Decaro, relativo alle linee programmatiche del governo regionale, ha fatto seguito il dibattito nel corso del quale sono intervenuti il capogruppo di FdI Paolo Pagliaro, il capogruppo della Lega Fabio Romito, il capogruppo del PD Stefano Minerva, il capogruppo di Per la Puglia Ruggiero Passero, il capogruppo di FI Paride Mazzotta, il consigliere della Lega Antonio Scalera, il consigliere di FdI Giampaolo Vietri, la capogruppo del M5S Maria La Ghezza, il capogruppo della lista Decaro Presidente Giuseppe Fischetti, il consigliere di FI Paolo Dell’Erba, la consigliera di FI Anna Carmela Minuto e il consigliere di Per la Puglia Antonio Tutolo.
Il presidente Decaro ha apprezzato la disponibilità al dialogo espressa nei vari interventi, ascoltato con attenzione quelli di taglio territoriale e provinciale, ribadendo nel contepo: “Sarò il presidente dei pugliesi”.

Il discorso integrale del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro
Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservare lealmente la Costituzione e lo Statuto della Regione Puglia, di adempiere ai doveri del mio ufficio nell’interesse dell’Amministrazione per il pubblico bene.
Colleghe e colleghi.
È per me un grande onore dare avvio alla dodicesima legislatura del Consiglio regionale della Puglia. Colleghe e colleghi si, ho voluto rivolgermi a voi in qualità di colleghi, perché io in quest’aula sarò prima che un Presidente, un consigliere regionale, tra voi e con voi.
Lavorerò insieme a voi, queste stanze saranno il mio ufficio e sarò al vostro fianco nelle iniziative che questo consiglio deciderà di intraprendere per il futuro della nostra Puglia. La stessa cosa chiederò agli assessori che siedono accanto a me tra i banchi della giunta oggi.
GIUNTA
CRISTIAN CASILI - Vicepresidente, Assessore al Welfare e allo Sport. Programmazione delle politiche sociali e sociosanitarie; Inclusione sociale e lotta alle povertà; Politiche per l’integrazione; Politiche per l’infanzia, le famiglie e la genitorialità; Politiche per le disabilità e la vita indipendente; Politiche per gli anziani e l’invecchiamento attivo; Sport ed impiantistica sportiva; Economia civile; Promozione del Terzo Settore; Servizio Civile; Politiche giovanili.
DEBORA CILIENTO Assessora all’Ambiente e al Clima: Tutela ambientale; Politiche climatiche e adattamento ai cambiamenti climatici; Programmazione energetica e transizione ecologica; Ciclo dei rifiuti ed economia circolare; Tutela e valorizzazione delle aree protette; Educazione ambientale; Salvaguardia della biodiversità; Gestione delle emergenze; Rischio industriale; Vigilanza ambientale.
FRANCESCO PAOLICELLI Assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale: Sviluppo rurale; Agricoltura e zootecnia; Filiere agro-alimentari; Agro-ecologia; Gestione dell’acqua in agricoltura; Foreste e silvicoltura; Tutela del suolo agricolo; Biodiversità agricola; Sicurezza rurale; Promozione delle tipicità agro-alimentari; Politiche del Cibo; Riforma fondiaria; Caccia e pesca.
SILVIA MIGLIETTA Assessora alla Cultura e alla Conoscenza Deleghe: Politiche culturali; Sostegno alle industrie culturali e creative; Patrimonio culturale materiale e immateriale; Biblioteche, teatri, archivi e luoghi della cultura; Politiche scolastiche; Diritto alla Studio; Residenze universitarie; Politiche per l’Università e la Ricerca; Educazione civica e affettiva; Accessibilità culturale e formazione dei pubblici; Pace; Politiche di genere; Diritti civili; Politiche migratorie; Partecipazione; Legalità e Antimafia sociale.
RAFFAELE PIEMONTESE Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Deleghe: Pianificazione della mobilità regionale; Trasporto Pubblico Locale; Mobilità sostenibile; Intermodalità ed integrazione tariffaria; Infrastrutture per la mobilità; Logistica e merci; Lavori pubblici; Risorse idriche e Autorità idraulica; Portualità e retroporti; Aeroporti; Sicurezza stradale; Mobilità scolastica e universitaria; Demanio; Difesa del suolo e rischio sismico.
MARINA LEUZZI Assessora all’Urbanistica e alla Casa Deleghe: Urbanistica e pianificazione territoriale; Città pubblica e spazi collettivi; Edilizia Residenziale Pubblica; Rigenerazione urbana e territoriale; Politiche per l’accesso alla casa e l’abitare; Aree interne; Politiche per il paesaggio; Politiche per il mare e la costa.
DONATO PENTASSUGLIA Assessore alla Salute e al Benessere Deleghe: Programmazione sanitaria regionale; Sanità territoriale; Prevenzione; Stili di vita; Sanità digitale; Integrazione socio-sanitaria; Benessere animale.
GRAZIAMARIA STARACE Assessora al Turismo e alla Promozione. Deleghe: Politiche per il turismo e la promozione; Sostegno all’industria turistica; Destinazioni turistiche; Turismo sostenibile; Regolazione dei flussi; Turismo culturale e rurale; Turismo lento e cammini; Eventi strategici a valenza turistica; Cooperazione internazionale.
EUGENIO DI SCIASCIO Assessore allo Sviluppo Economico e al Lavoro Deleghe: Sviluppo economico territoriale; Filiere produttive strategiche; Politiche industriali; Attrazione degli investimenti; Innovazione e trasferimento tecnologico; Politiche per l’energia; Politiche per il sostegno alle micro, piccole e medie imprese; Economia di prossimità, commercio e artigianato; Politiche attive per il lavoro; Formazione professionale; Internazionalizzazione delle imprese.
SEBASTIANO GIUSEPPE LEO Assessore al Bilancio e al Personale Deleghe: Bilancio e finanza regionale; Personale; Affari generali e appalti; Digitalizzazione interna; Patrimonio; Provveditorato.

Per me, Assessori e Consiglieri rappresentano un’unica squadra che lavora per tutta la Puglia. A dimostrazione di questo, chiederò a voi le stesse cose che ho chiesto loro: lavoro, passione, dedizione alla Puglia ogni giorno, per cinque anni.
Questo è il mandato che i pugliesi ci hanno consegnato con il voto di Novembre, e in nome di quella fiducia che ci è stata consegnata, io vi chiedo oggi di lavorare insieme.
Mantenere gli impegni presi e non tradire la fiducia dei cittadini sono i miei obiettivi per i prossimi cinque anni. Per questo mi impegno davanti a voi a lavorare ogni giorno per questa terra. Come sapete, ho scelto di lasciare il mio incarico in Europa. Sono tornato per mettermi a disposizione della mia gente e della mia terra, perché la politica, l’impegno nelle istituzioni, non devono essere mai strumento di rendita personale ma sempre servizio alla propria comunità. Guai a perdere di vista questa consapevolezza.
Sacrificio e impegno. Questo chiedo a tutti noi. Mi rivolgo a tutti noi, assessori consiglieri di maggioranza e opposizione. Il primo obiettivo deve essere quello di rendere orgogliosi i pugliesi di noi. Dovranno essere orgogliosi per quello che faremo e per come lo faremo.
Rispetto per le istituzioni innanzitutto. Quest’aula non è un teatro politico ma il luogo dove si assumono decisioni che possono fare la differenza per la Puglia del futuro. Nel rispetto delle idee politiche di ciascuno e dei rispettivi ruoli, quest’aula deve essere uno spazio di confronto civile e propositivo. Dal primo all’ultimo giorno. Teniamo fede al nostro mandato, anche quando ci saranno dissidi, scelte impopolari o provvedimenti che richiederanno un passo indietro.
Alle forze di opposizione, a Luigi Lobuono, che ringrazio per lo stile e la correttezza con cui ha partecipato alla contesa elettorale, do la mia disponibilità sin da subito per una piena e totale collaborazione. Chi mi conosce lo sa: per me le istituzioni vengono prima di qualsiasi ambizione politica. I pugliesi vengono prima di qualsiasi contesa elettorale. Non mi vedrete mai in quest’aula difendere una parte ma sempre le ragioni di una scelta. Saremo interlocutori attenti e legislatori disponibili quando ci saranno proposte o attività che giungeranno dai vostri banchi che possono migliorare la vita dei pugliesi. I cittadini pugliesi ci hanno chiesto di occuparci del loro futuro ed è a loro che tanto la maggioranza quanto l’opposizione devono delle risposte. Nessun invito a confondere le carte, sia chiaro.
La maggioranza deve fare la maggioranza l’opposizione deve fare l’opposizione ed è in questa dialettica costruttiva e leale che si fa il bene delle istituzioni, con l’obiettivo di riconquistare quella fiducia dei cittadini, anche dei tanti che nell’ultima tornata elettorale hanno scelto di restare a casa.
Per farlo c’è un solo modo: interessarci ai loro problemi, alle loro difficoltà ma anche alle loro ambizioni, alle loro aspirazioni. Dimostrare con i fatti che la politica non si occupa dei posti di potere, di fare riunioni a palazzo per scegliere la propria corrente, di fare dibattiti senza mai decidere niente.
La politica, noi in quest’aula, dobbiamo occuparci di come ridurre le liste d’attesa negli ospedali, di come fare arrivare l’acqua nei campi degli agricoltori, di come far restare qui i nostri talenti, di far sì che tutti possano costruirsi una famiglia e permettersi una casa. La politica si deve occupare di diminuire le disuguaglianze.
Noi politici dobbiamo smettere di parlare solo di noi stessi e a noi stessi. La politica deve parlare alle persone e non ai propri fan. Anzi, noi politici dobbiamo parlare di meno e lavorare di più per risolvere i problemi delle persone.
La Puglia è una terra straordinaria che merita tutto il nostro impegno e tutto il nostro rispetto. Abbiamo presentato ai pugliesi nei mesi scorsi un programma di governo e su quello abbiamo chiesto loro di darci fiducia. Impegni concreti, niente promesse irrealizzabili.

SLIDE 1: LA NOSTRA VISIONE
Il programma di mandato nasce da un’idea semplice ma ambiziosa: prendersi cura di tutta la Puglia.
Di quella che corre veloce e di quella che fatica a tenere il passo. Di quella che si afferma nel mondo e di quella che ogni giorno lotta per restare in piedi. Di quella che abita le città e di quella che resiste nei paesi più piccoli, nei campi, nelle aree interne, nei quartieri dimenticati.
Viviamo un tempo di trasformazioni profonde. La Puglia, come il resto del mondo, è chiamata ad affrontare sfide nuove e complesse: l’impatto delle tecnologie sul lavoro e sulle imprese, i cambiamenti demografici che ridisegnano la nostra società, la crisi climatica che impone un nuovo modo di pensare il territorio, le città, l’economia e la vita quotidiana.
A queste sfide si aggiunge una consapevolezza che non possiamo più rinviare: le risorse stanno finendo. Non solo quelle naturali, ma anche quelle sociali ed economiche, che richiedono nuove forme di cura, equilibrio e responsabilità collettiva.
Viviamo in un mondo che ha superato i propri confini di equilibrio e oggi ci chiede di riscoprire il senso del limite - non come rinuncia, ma come misura di intelligenza e di giustizia. Limitare gli sprechi, contenere le disuguaglianze, restituire valore al tempo, all’acqua, al suolo, alle relazioni: questa è la condizione per costruire un futuro possibile. Per affrontare tutto questo dobbiamo lavorare per una regione capace di guardare al futuro con fiducia e responsabilità, che non si limiti a resistere ma che trovi nel cambiamento la propria forza. Una regione che cresce ogni volta che viene messa alla prova, che impara dagli errori, che trasforma le crisi in occasioni di conoscenza, innovazione e solidarietà.
La Puglia è una regione viva e contraddittoria. Dentro le sue differenze c’è la sua energia più autentica: la capacità di reagire, di reinventarsi, di trovare soluzioni proprio dove sembrano mancare. Nel lavoro e nell’impresa, la transizione digitale ed ecologica chiede di unire innovazione, formazione e ricerca, valorizzando le competenze e creando opportunità per tutti e tutte. Nel welfare, nella sanità, nella scuola, serve la stessa logica: mettere al centro le persone, costruire legami, generare fiducia.
La Puglia conosce bene il significato delle grandi sfide.
Il conflitto tra salute e lavoro a Taranto, il paesaggio da rigenerare nel Salento colpito dalla Xylella, l’inverno demografico che svuota paesi e scuole: sono questioni che interrogano il nostro tempo e chiedono politiche lungimiranti, capaci di tenere insieme lavoro, ambiente e comunità.
SLIDE 2: IL METODO
Il nostro programma nasce da mesi di ricerca, confronto e partecipazione diffusa – tra istituzioni, università, imprese, sindacati, associazioni, movimenti civici e migliaia di cittadine e cittadini. È un esercizio di democrazia reale, costruito ascoltando la Puglia nei suoi territori e nelle sue differenze.
È un programma di mandato che racconta di una regione che cresce quando tiene insieme le sue parti: innovazione e tradizione, città e campagne, lavoro e diritti, cultura e impresa, persone giovani e anziane. Una regione che vuole essere accogliente e dinamica, capace di attrarre giovani, creare nuove famiglie, rafforzare il welfare e promuovere integrazione, solidarietà e coesione.
Prendersi cura della Puglia significa credere che lo sviluppo non nasca dalla somma dei risultati individuali, ma dalla capacità di connettere persone, comunità, istituzioni e luoghi. Significa costruire una visione comune che metta al centro il valore umano, la qualità delle relazioni, la capacità di apprendere dal cambiamento e di trasformarlo in opportunità condivisa.
E significa anche affrontare con responsabilità la sfida climatica, curando il territorio e le infrastrutture con manutenzione costante e visione di lungo periodo, creando reti territoriali distribuite e resilienti capaci di proteggere la regione e di renderla più sostenibile.
Questo è il senso profondo delle linee di mandato: un nuovo modello di sviluppo antifragile, capace di riconoscere i limiti del nostro tempo e di trasformare le crisi in occasioni di rigenerazione e di prosperità. Un modello che unisce crescita economica e giustizia sociale, innovazione e cura, efficienza e solidarietà.
È un invito a camminare insieme nella stessa direzione, con fiducia e coraggio. Perché la Puglia, quando unisce le sue differenze, non è solo più grande: è più giusta, più forte, più libera. Ed è pronta ad affrontare un mondo che cambia – con equilibrio, intelligenza e determinazione.

SLIDE 3: UN PROGRAMMA, 5 SFIDE
Le Linee di Mandato delineano una strategia unitaria fondata su cinque Aree di governo.
SLIDE 5-26-: PRESENTAZIONE DELLE 5 “SFIDE” E DELLE STRATEGIE
Questo è il lavoro che ci impegniamo a fare, le promesse che sentiamo il dovere di mantenere.
E in mezzo a tutto questo c’è la vita delle persone. C’è il futuro dei giovani pugliesi: di quelli che oggi partono, di quelli che tornano, e di quelli che - io lo spero con tutto me stesso - sceglieranno questa terra per restare, per costruire qui il proprio domani, per far crescere qui i propri figli. C’è la nostra storia, quella dei nonni che ci hanno preceduto, quella dei paesaggi che abbiamo il dovere di custodire. E c’è il futuro: non un’idea astratta da immaginare, ma una responsabilità concreta da realizzare, giorno dopo giorno.
Se nei prossimi cinque anni ognuno di noi penserà solo a sé stesso, alla propria carriera, alla propria storia personale, allora avremo fallito. Avremo fallito tutti, maggioranza e opposizione. Perché sedere in quest’Aula come individui e non come cittadini pugliesi tra i cittadini pugliesi sarebbe l’errore più grande che potremmo commettere.
Il nostro lavoro avrà senso solo se sapremo scrivere insieme una storia che sia la storia di tutta la Puglia. Solo se sapremo tendere la mano a chi non ha creduto, a chi ha smesso di sperare, a chi pensa che nulla possa davvero cambiare. Se riusciremo a far sentire anche loro parte di qualcosa di più grande, allora avremo restituito dignità e valore al mandato che ci è stato affidato.
Questo deve essere il nostro impegno oggi. Essere parte di una storia collettiva. Una storia che appartenga a tutti i pugliesi. Una storia che qualcuno, dopo di noi, prenderà per mano e porterà più avanti. Una storia che dobbiamo onorare con il lavoro, con l’umiltà, con il rispetto. Una storia di cui i pugliesi possano essere orgogliosi, qui nelle nostre città e ovunque nel mondo. Una storia che ha un nome semplice e bellissimo. Si chiama Puglia!.

Il discorso del neo eletto presidente del Consiglio Regionale, Antonio Matarrelli
Signor Presidente, Signore Consigliere e Signori Consiglieri, Autorità, Cittadine e Cittadini pugliesi,
assumo oggi l’incarico di Presidente del Consiglio regionale della Puglia con un sentimento che tiene insieme gratitudine, consapevolezza e profondo senso del dovere.
Gratitudine, innanzitutto, per il voto ampio che ha reso possibile la mia elezione: un voto che travalica le legittime appartenenze politiche e che affida alla Presidenza del Consiglio un compito di garanzia, di equilibrio e di unità. In questo voto leggo non un riconoscimento personale, ma un mandato chiaro e impegnativo: far sì che questa Assemblea sia sempre all’altezza della sua funzione costituzionale e del tempo storico che siamo chiamati a vivere.
Attraversiamo una fase complessa e, per molti aspetti, drammatica. Le tensioni internazionali, le crisi economiche e sociali, le disuguaglianze che si accentuano, il senso diffuso di incertezza che attraversa le comunità impongono alle istituzioni democratiche una responsabilità supplementare, anche e soprattutto nella Puglia dell’accoglienza, della convivenza civile, della pace. Nei momenti difficili, le istituzioni non possono apparire fragili o divise sui principi fondamentali: devono essere salde, riconoscibili, credibili. Devono essere presidio di legalità, di rispetto, di giustizia sociale.
Il Consiglio regionale della Puglia, in quanto massima espressione della rappresentanza democratica, ha il dovere di incarnare questi valori attraverso il suo operato. Il ruolo del Presidente del Consiglio regionale si colloca esattamente in questo orizzonte. Non è un ruolo di parte, né può esserlo. È una funzione di garanzia per tutti i Consiglieri, di tutela delle prerogative dell’Assemblea, di custodia delle regole che rendono possibile un confronto libero, ordinato e proficuo.
Il Presidente ha il compito di assicurare che il Consiglio sia luogo di dialogo autentico, anche quando il confronto è aspro; che le differenze politiche trovino espressione senza mai degenerare in contrapposizione sterile; che il rispetto istituzionale prevalga sempre sulla contesa. Svolgerò questo incarico con imparzialità e rigore, consapevole che l’autorevolezza delle istituzioni nasce dalla coerenza tra il ruolo esercitato e i principi che lo fondano.
Garantire il corretto funzionamento dei lavori consiliari, valorizzare il contributo di ogni Consigliere, assicurare tempi certi e trasparenza nelle decisioni, rafforzare il ruolo delle Commissioni: sono tutti elementi che concorrono a rendere il Consiglio regionale un’istituzione viva e vivace, capace di incidere concretamente nella vita dei nostri concittadini.
Il Consiglio regionale è, infatti, molto più di un luogo di votazione delle leggi. È lo spazio nel quale si costruisce l’indirizzo politico della Puglia, si esercita il controllo democratico sull’azione dell’Esecutivo, si dà voce ai territori, si interpretano i bisogni e le aspirazioni delle comunità. È qui che la pluralità della nostra regione deve trovare sintesi: dalle grandi città alle aree interne, dalle coste alle zone rurali, dai contesti più dinamici a quelli che soffrono maggiormente lo spopolamento e la marginalità. Rappresentare l’intera Puglia significa non lasciare indietro nessuno, riconoscere pari dignità a ogni territorio e considerare le differenze come una ricchezza da governare e non come un problema da rimuovere.
In questo quadro, il rapporto con il Governo regionale è cruciale. Il Consiglio che mi onoro di presiedere sarà un’istituzione leale e responsabile nel sostenere l’azione del Governo guidato da Antonio Decaro, con l’obiettivo comune di conseguire i migliori risultati possibili per i cittadini pugliesi. Leale collaborazione non significa rinuncia al ruolo di indirizzo e di controllo che spetta al Consiglio, ma esercizio pieno e maturo di tali funzioni, nella consapevolezza che l’efficacia dell’azione pubblica dipende dalla capacità delle istituzioni di lavorare in modo coerente e coordinato.
Negli ultimi decenni, la Puglia ha compiuto un percorso di trasformazione profonda, che l’ha portata a superare stereotipi e ritardi storici per affermarsi come uno dei territori più dinamici del Mezzogiorno e, sempre più, come un interlocutore credibile nella dimensione nazionale ed europea. Questo processo non è stato lineare né privo di difficoltà, ma si è fondato su una visione di lungo periodo che ha saputo coniugare identità e innovazione.
Il risultato di un percorso di tale portata è una Puglia consapevole delle proprie potenzialità, meno periferica e più protagonista: una regione che cresce e che ha imparato a considerarsi parte attiva dell’Italia e dell’Europa che verranno.
Ma qui intendo spendere qualche considerazione per così dire sentimentale. Il senso di appartenenza alla Puglia va oltre la semplice condizione geografica. È una identità profonda che mi piace definire «pugliesità» e che costituisce il filo invisibile che unisce ciascun cittadino della nostra regione in nome di un orgoglioso sistema di valori e di visione consolidati e condivisi.
Per tutta la mia vita pubblica, ho saputo all’occorrenza essere un uomo delle istituzioni e anche un uomo di parte: da oggi proverò ad essere entrambi, rappresentando il Consiglio nella sua interezza e schierandomi sempre dalla parte dei pugliesi, anch’io fiero della "pugliesità".
In tale articolato contesto, un sostegno istituzionale serio e responsabile è tanto più necessario di fronte a sfide decisive che ci attendono: dagli investimenti sul lavoro giovanile alla riduzione delle disuguaglianze territoriali, dal rafforzamento della sanità alla sostenibilità ambientale, dall’istruzione alle politiche di sviluppo, sempre consapevoli della complessità dell’agenda politica e della fatica che occorrerà spendere.
Fronti diversi ma complementari: da un lato l’impegno verso i pilastri su cui si regge l’eguaglianza sostanziale dei cittadini, dall’altro la necessità di strutturare un’economia solida e sicura, sostenendo l’innovazione e valorizzando il nostro straordinario capitale umano e sociale.
In linea con lo spirito di questi tempi durissimi e con l’indirizzo di governo della giunta regionale, chiedo fin d’ora a ciascuno di noi un sovrappiù di responsabilità e anche di rispetto verso i nostri concittadini.
Voglio ricordare le riflessioni di Guglielmo Minervini, amministratore illuminato che ancora oggi è fonte di ispirazione, a proposito della 'politica generativa': "Usare le risorse pubbliche, limitate e insufficienti, come leva per mobilitare il diffuso patrimonio di risorse latenti che giacciono sottopelle nella comunità. E, dunque, le politiche generative producono più valore di quanto ne spendono, raccolgono più di quanto seminano".
Anche alla luce di quel lascito morale, possiamo convenire fin d’ora sulla necessità di essere sobri e lineari negli atti, nei comportamenti e perfino nel linguaggio: non è questo il momento, ad esempio, per aumentare i costi della politica. Oppure possiamo già oggi riprometterci di non fare mai più ricorso alle cosiddette leggi-mancia le quali, in assenza di criteri di equità e merito, possono apparire come una distribuzione clientelare di fondi pubblici.
Tutto dovrà concorrere a costruire una Puglia capace di trattenere i suoi giovani e di attrarne altri, di competere senza rinunciare alla propria identità, di crescere senza consumare il futuro. Su questi obiettivi, il contributo dell’opposizione è necessario esattamente quanto quello della maggioranza. La dialettica democratica non è un ostacolo, ma una risorsa, quando è orientata al bene collettivo.
Il Consiglio regionale può e deve essere il luogo in cui si individuano temi comuni, si sperimentano convergenze alte, si costruiscono soluzioni che abbiano il respiro delle legislature e non la brevità delle contingenze politiche.
Come Presidente, mi impegnerò a favorire questo clima di collaborazione istituzionale, senza confondere i ruoli ma valorizzandoli tutti. Perché una democrazia matura non è quella che cancella le differenze, ma quella che le governa nel perimetro di regole e obiettivi definiti.
È con questo spirito che intendo esercitare il mio mandato: difendere e rinnovare, ogni giorno, la qualità della nostra democrazia, al servizio esclusivo della Puglia e delle generazioni che verranno. Grazie!

“Al neo presidente Antonio Decaro concediamo una cambiale a tempo, in attesa di segnali concreti del cambiamento che ha annunciato in campagna elettorale e che ha ribadito oggi nel suo discorso d’insediamento", ha detto il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro.
"Bene che si sia dichiarato consigliere regionale al pari di tutti gli altri, bene che abbia rimarcato la volontà di un cambio di rotta nel governo della Puglia in tanti settori cruciali - dalla sanità all’agricoltura, dallo sviluppo economico all’ambiente - ma la scelta di Michele Emiliano come suo consulente è un tradimento della tanto proclamata discontinuità: ha fabbricato una poltrona su misura - extra large ed extra lusso - per l’ex governatore, nominato consulente giuridico a 11mila euro al mese, pagati dai pugliesi. 130mila euro all’anno per farsi aiutare a risolvere i problemi della Puglia da chi non è riuscito a farlo in dieci anni e ne ha anzi creati di nuovi, e tanti. La discontinuità si misura nei fatti, non negli slogan".

"Confidiamo davvero in una stagione nuova del Consiglio regionale, nella guida super partes del neo presidente Toni Matarrelli - ha proseguito Pagliaro - che sappia difendere sempre la dignità e le prerogative dei singoli consiglieri, sappia garantire ascolto e risposte, celerità nella gestione dei lavori, per procedere in modo spedito e sereno nel lungo cammino che ci attende. Speriamo sia l’inizio di una stagione nuova, che rimetta al centro i bisogni della comunità rispetto agli interessi di partito e di fazione che hanno sfibrato il Consiglio regionale, paralizzandolo soprattutto nella seconda parte della passata legislatura".
E dopo aver analiticamente toccato i diversi ambiti di interventi, relativi ai diversi dicasteri di giunta, ha concluso: "Fratelli d’Italia è pronta ad un’opposizione dura, senza sconti, quando saranno calpestati i diritti dei cittadini, quando prevarranno sprechi, inefficienze o logiche di potere. Ma non farà un’opposizione pregiudiziale: ogni provvedimento utile alla Puglia troverà il nostro senso di responsabilità. Se invece prevarranno ancora una volta i teatrini della politica e i poltronifici pagati dai cittadini, Fratelli d’Italia sarà una sentinella vigile e inflessibile”.

A tal proposito, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola, presente alla prima seduta del Consiglio regionale, ha dichiarato: “Ho voluto partecipare alla prima seduta del Consiglio regionale - XII legislatura, perché come politico pugliese, prima ancora che come ex collega dei 51 eletti, ritengo che oggi viene scritta un’importante pagina politica per tutti i pugliesi. Il presidente Antonio Decaro, fino all’altro giorno mio collega a Bruxelles, ha preso degli impegni che oggi ha illustrato con le slide, ora quelle grafiche devono diventare fatti e Fratelli d’Italia, sia con il suo numeroso e qualificato gruppo regionale sia con il partito, sarà attento osservatore in modo che le decisioni che saranno prese saranno davvero fatte nell’interesse dei pugliesi e non di pochi amici e amici degli amici".
“Faccio perciò gli auguri di buon lavoro a tutti i consiglieri regionali, al nuovo presidente del Consiglio, Toni Matarelli, e a tutto l’ufficio di presidenza, in modo particolare al mio ex collega di ‘banco’, Renato Perrini che oggi è stato eletto vicepresidente del Consiglio in quota minoranza. Il suo lato umano, prima ancora che per la sua esperienza da politico navigato (nella passata legislatura è stato presidente della Commissione Antimafia regionale e capogruppo), lo porterà a svolgere il suo ruolo in modo istituzionale autorevole. Buon lavoro a tutti e buona fortuna alla Puglia”.

Nel suo inervento la capogruppo del M5S, Maria La Ghezza, ha esordito col pensiero di vicinanza - da parte del Consiglio regionale alla Regione Sicilia e in particolare alla popolazione di Niscemi: "Ciò che sta accadendo ci deve far capire quanto sia importante investire sulla prevenzione contro il dissesto idrogeologico, perché la Puglia come la Sicilia ha territori bellissimi e unici, ma fragili e dobbiamo fare di tutto per evitare che simili tragedie accadano. Molti investimenti sono in corso grazie ai fondi del PNRR ottenuti dal presidente Conte ma dobbiamo continuare a salvaguardare il nostro territorio e fare ancora di più".
"Stiamo vivendo un’epoca di grandi cambiamenti - ha aggiunto - per cui il nostro primo obiettivo deve essere quello di governare questi mutamenti, dando a tutti i pugliesi le stesse possibilità, che vivano nei grandi centri urbani o nelle aree interne, che siano uomini o donne. Non siamo all’anno zero e molto è stato fatto, ma abbiamo davanti a noi tante sfide, che siamo chiamati a vincere per una Puglia migliore".
"Per la prima volta - ha poi ricordato La Ghezza - il M5S si è presentato in coalizione e lo facciamo mantenendo la nostra identità: collaboreremo in maniera leale con le altre forze di maggioranza per realizzare i punti del programma che abbiamo condiviso, ma faremo anche da pungolo quando necessario" (...)
"Il Movimento 5 Stelle con l’assessore Cristian Casili adesso, ma in precedenza anche con Rosa Barone quando è stata assessora, e il cui impegno è stato encomiabile, ha la delega al Welfare, tema delicato e complesso, perché tocca da vicino la vita dei cittadini. Tra le priorità c’è quella di una nuova misura regionale di sostegno al reddito che dovrà agire non solo sulla dimensione economica, ma anche per contrastare le disuguaglianze di partenza attraverso l’investimento anche sulle opportunità educative, relazionali e di partecipazione dei minori e delle loro famiglie". (...)
"Non trascureremo il tema del disagio giovanile: la Puglia nel 2018 è stata la prima regione ad approvare la legge per il contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Dobbiamo continuare a percorrere questa strada, supportando i progetti e rafforzando quanto già fatto per il sostegno e la promozione del benessere psicologico nelle scuole pugliesi. Le famiglie con più figli rappresentano una risorsa per la società". (...)
"Dobbiamo lavorare affinché i nostri ragazzi scelgano di restare in Puglia e per farlo è indispensabile anche garantire il diritto alla casa. (...) Serve accelerare per la realizzazione di case e ospedali di comunità e centrali operative territoriali, una possibilità anche questa legata al PNRR. All’interno di questi presìdi sarà centrale la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, per cui ci battiamo da anni. Per migliorare la qualità della vita dei cittadini è indispensabile proteggere e tutelare l’ambiente". (...)

"Un capitolo a parte è doveroso dedicarlo alla città di Taranto, dove la riconversione economica, sociale e culturale a cui stiamo lavorando da anni deve diventare realtà. I tarantini non devono essere più costretti a scegliere tra lavoro e salute. Non possiamo trascurare neanche quello che sta succedendo a Brindisi con la crisi industriale". (...)
"Una regione che governi i processi di transizione deve avere una maggiore attenzione per gli spazi verdi, per la rigenerazione degli spazi urbani e per l’educazione alla sostenibilità ambientale, partendo dai più piccoli. E il nostro impegno continuerà per diffondere sempre di più questo tipo di educazione ed essere di esempio per le altre regioni italiane.
"Il M5S si è impegnato a rappresentare tra questi banchi, tra gli altri, chi ogni giorno lotta per una prestazione specialistica - ha concluso La Ghezza - per far sopravvivere la propria azienda nonostante costi e bollette sempre più alte, per restare in Puglia nonostante offerte di lavoro all’estero, per un lavoro dignitoso e tutelato, per garantire la prima casa alle giovani coppie che non riescono a ottenere un mutuo perché non hanno garanzie. Se vogliamo che i pugliesi credano ancora nella politica dobbiamo mantenere gli impegni presi e trasformare le linee programmatiche in misure concrete. Da parte nostra l’impegno sarà massimo”.
(gelormini@gmail.com)

