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Consiglio Regionale, X Colloquio italo-polacco su trasformazioni istituzionali
Consiglio Regionale Puglia est

Giornata inaugurale del X Colloquio italo-polacco sulle trasformazioni istituzionali, la due-giorni di confronto sui temi di sicurezza e democrazia, individuati come asse di riflessione dei lavori in Puglia.

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I lavori sono stati aperti dal saluto della presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone,  seguita dai saluti di Anna Kurtzel, diplomatica che ha portato, altresì, il saluto  dell'ambasciatrice Anna Maria Anders. “Da 20 anni - ha detto Kurtzel - i colloqui giuridici italo-polacchi si svolgono puntualmente, generando un dibattito che arricchisce il dialogo plurisecolare tra Italia e Polonia. I risultati della ricerca congiunta, le riflessioni sulla trasformazione dei sistemi politici saranno diffusi da case editrici prestigiosi e contribuiranno al progresso degli studi di tutta Europa, in una città come Bari, perno del dialogo tra oriente e occidente”.

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A rivolgere il saluto del sindaco di Bari, Antonio Decaro, l’assessore alla cultura Ines Pierucci: “Sicurezza e democrazia - ha affermato - sono termini che ci rinviano all'impegno. In Polonia, dalla “piccola Costituzione” del ‘92, a quella del ’97, ispirata alla costituzione finlandese, sono valori presenti.  Da 5 anni a Bari si tiene la settimana della cultura italo-polacca, a suggello di relazioni che partono da Bona Sforza d'Aragona, ma si rafforzano con la grande letteratura italo-polacca, fino al culto nicolaiano dell'accoglienza, oltre al caso unico di due inni che citano ognuno l’altro Paese”.

Mentre la presidente  del Consiglio regionale, Loredana Capone, aprendo i lavori - dedicati quest'anno al tema della Sicurezza  e Democrazia - ha dichiarato: “Sicurezza e democrazia quali baluardi delle nostre società che maturano man mano, adeguando i propri organismi istituzionali: un tema, quello proposto in questo X Colloquio Italo-Polacco, che con estremo piacere ospitiamo nell’Aula del nostro Consiglio regionale e  che diventa  tanto più rilevante in un periodo in cui  la stringente attualità ci ha costretto a riprendere il dizionario della ‘guerra’. Delle guerre.” 

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“Ringrazio tutti coloro - ha detto la Presidente - che hanno voluto affrontare insieme a noi un tema così delicato. Abbiamo  vissuto tutti, gli anni  difficili  della ricostruzione del tessuto democratico: ricostruzione forse ancor più difficile in Polonia, che non ha avuto il nostro 25 aprile nel 1945, e  che ha dovuto attendere  che maturassero i frutti della democrazia, anche attraverso il contributo di Solidarnosc e grazie alla  presenza - certo non casuale - di un grande ed amato Pontefice come Giovanni Paolo II".

“Oggi più che mai, sappiamo che nulla è per sempre. Che  la Democrazia non è scontata e che va  coltivata ogni giorno. Ce lo hanno  ricordato  i  terribili conflitti tra la Russia e l’Ukraina e  la terribile violenza, in  gran parte  su civili,  che  con  lo scorrere delle ore, vede crescere il terrore tra le  popolazioni israeliane e palestinese".

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“E allora i temi trattati oggi sono particolarmente importanti perché richiamano le nostre Democrazie ad un impegno ulteriore per poter assicurare ai nostri concittadini il vivere in pace. Compiti della Politica lavorare perché i valori fondanti della Democrazia possano essere  rispettati, a partire dalla  della dignità della persona, delle persone,  e dalla giustizia sociale. Le ultime elezioni in Polonia hanno  rafforzato le speranze in questo senso, dando  maggiore  concretezza  non solo  alle volontà europeiste, ma  dimostrando, con l’alta affluenza al voto che  quando il pericolo incombe, ognuno sente come propria la responsabilità di affermare  le conquiste di democrazia e di pace ”.

“Parlare di democrazia e sicurezza - ha sottolineato il segretario generale del Consiglio regionale di Puglia, Mimma Gattulli - in un momento così delicato, è un compito importante. La democrazia, per l'Italia come per la Polonia, è valore fondante, su cui si costruisce la tutela dei diritti. Riflettere su cosa sia la sicurezza è cosa opportuna, specie dopo gli eventi relativi al Covid, una pandemia che ci ha assorbiti e travolti, toccando anche i diritti delle persone. I diritti dei popoli, come quelli delle persone, si scontrano. Nessun diritto si sottrae al bilanciamento, altrimenti esso sarebbe un diritto tiranno. Già nel 1783, nel diritto prussiano, si afferma che il diritto di guerra deve essere proporzionato, altrimenti non troverebbe giustificazione, generando abuso. Un principio ripreso da tutte le Corti d'Europa ed anche dalla Corte costituzionale statunitense".

CONSIGLIO ESTERNO 4 (3)CONSIGLIO ESTERNO 4 (3)Guarda la gallery

“La compressione di un diritto - ha concluso Gattulli - si giustifica nella misura in cui permette il raggiungimento di uno scopo. Nell’emergenza Covid, i diritti sono stati compressi dalla necessità di tutela alla salute pubblica. La riflessione è se sia stata sovrabbondante rispetto allo scopo da raggiungere. DPCM e Decreti legge sono stati la soluzione, il giusto mezzo? Se l’applicazione non è proporzionale, dobbiamo ricordare che genera sempre un conflitto”.

A seguire, il saluto di Piero Gambale, docente di UNIFG e co-organizzatore dell’evento barese, che ha ringraziato gli ospiti per la partecipazione al dialogo. Dello stesso tenore, le riflessioni augurali di Zbigniew Witkorski, docente dell’Università di Torun, che ha consegnato la medaglia onoraria della Facoltà di Giurisprudenza a Bernardo Giorgio Mattarella, chairman della prima giornata, all’ambasciatrice Anders (assente giustificata), a Loredana Capone, a Mimma Gattulli e a Gaetano Dammacco, docente di UNIBA, salutato dal docente polacco come “grande amico della Polonia”.

(gelormini@gmail.com)

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