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Coronavirus, l'indisciplina diffusa Emiliano, Decaro e il nuovo esodo

La dilatazione dei tempi a disposizione, per la permanenza forzata - ma necessaria - a casa, per arginare la diffusione del contagio da Codiv-19 Coronavirus, ci permette analisi un po’ più attente e meno affrettate, come spesso accade quando si è presi dagli abituali ritmi quotidiani.

Decaro Polfer

A tal proposito, a meno che non stiano appositamente giocando il ruolo del gatto e la volpe - perché l’antico adagio popolare vuole che “mazz’ e panell’ fann’ i figl’ bell’!”, suscita curiosità il diverso approccio del presidente della Regione puglia, Michele Emiliano, e del Sindaco di Bari, Antonio Decaro, all’ennesimo segno di “indisciplina” dimostrato dagli italiani.

Quella sorta di vocazione ancestrale, per cui dinanzi a una regola non scatta il senso responsabile dell’osservanza, bensì lo stimolo o la sfida a trovare ‘rapidamente’ l’escamotage per aggirarla. Almeno, nella gran parte di loro.

Un ulteriore giro di vite da parte del governo per contenere al massimo la mobilità, con la chiusura dei parchi cittadini e di alcuni aeroporti (tra cui anche quello di Brindisi), e di nuovo si assiste all’ondata di partenza dalle città del Nord, dove gli unici treni ancora in partenza sono presi d’assalto da chi - incurante delle raccomandazioni e delle regole dettate - è colto dalla sindrome del ritorno a casa. Con grave pericolo per i propri stessi famigliari e per l’intera collettività.

“C’è un altro esodo in corso dalle regioni del Nord verso la Puglia - dichiara preoccupato il presidente Emiliano - 3000 persone dal 12 marzo si sono auto-segnalate sul sito della Regione e si sono poste in auto quarantena. Sarebbe opportuno che anche i familiari si mettano in auto-quarantena. Dal 29 febbraio a oggi sono 16.545 i pugliesi che si sono auto-segnalati come tornati a casa dalle regioni del Nord interessate all’epidemia. Un sovraccarico di questo genere del sistema sanitario pugliese sarà difficilissimo da gestire”.

Vol2 Emiliano

“Si segnala che dal 12 marzo ad oggi – sottolinea Emiliano - sono state 3000 le persone che hanno compilato il modulo di auto-segnalazione on line, per dichiarare di essere rientrate in Puglia da Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia”.

"Il dato è in continuo aggiornamento. Analizzando i dati si evince che negli ultimi due giorni le autodichiarazioni fatte sul portale della Regione sono cresciute in maniera significativa”. Il modulo è disponibile sul portale della Regione Puglia nella sezione dedicata al Coronavirus, al link al modulo: https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus; i pugliesi possono segnalare questa circostanza del loro rientro in Puglia dalle suddette zone anche telefonicamente al proprio medico curante.

“Chi è rientrato dalle zone indicate (dal 7/03/2020) per soggiornare nel proprio domicilio, abitazione o residenza in Puglia - avverte e ricorda Emiliano - deve osservare, come da ordinanza della Regione Puglia, la permanenza domiciliare con isolamento, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni e il divieto di spostamenti e viaggi; rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza; in caso di comparsa di sintomi, deve avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione".

Decaro luminarie5

Toni, un po’ meno allarmati, quelli che si possono riscontrare nella comunicazione odierna del sindaco Decaro, che dopo l’intervento personale nelle scorse ore, per “cacciare” dai parchi cittadini gli indisciplinati, che anziché rimanere preferivano riversarsi sui prati o negli spazi sportivi attrezzati, ha aspettato l’arrivo dei treni carichi di potenziali portatori di contagio.

“Stamattina ho verificato con la Polizia Ferroviaria quante persone sono arrivate a Bari in treno dal nord in queste ore - scrive Decaro - sono in tutto 5 i passeggeri scesi in stazione, arrivati con i treni Intercity notte 755 in partenza da Milano e 757 da Torino”.

Polfer4

“La Polfer ha svolto il servizio di controllo delle autocertificazioni sui 5 passeggeri che erano regolarmente autorizzati a raggiungere la propria residenza o domicilio ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Ora, nel rispetto dell'ordinanza regionale, dovranno dichiarare la loro presenza sul nostro territorio alla Regione Puglia, attenersi all’obbligo di restare a casa e segnalare al proprio medico o all'operatore di sanità pubblica eventuali sintomi”.

polfer logo

Ovunque, a Bari come Roma, i problemi più ingestibili si verificano nelle periferie. L’inosservanza delle regole e la mancanza di responsabilità appartiene soprattutto alle realtà cittadine più trascurate. Cosa riscontrata dagli stessi medici arrivati dalla Cina: “C’è ancora troppa gente in giro”. Con tale indisciplina, le prospettive non sembrano essere rosee.

Tutte le regole di comportamento che bisogna adottare in questi casi sono sul sito della Regione Puglia www.regione.puglia.it/coronavirus. L’auto-segnalazione attraverso il modulo on line consentirà a noi di controllare tutti coloro che sono rientrati ed effettuare la sorveglianza prevista dalle ordinanze”.

Mente il sindaco di Trani,   Amedeo Bottaro, chiede l’intervento dell’esercito al prefetto della Bat, Maurizio Valiante, ancora perchè c'è troppa gente in giro.

Trani, Piazza Duomo

“Ho chiesto formalmente l’ausilio dell’esercito. È chiaro che non siamo in grado di poter controllare tutti coloro che in queste ore stanno arrivando dal Nord. Da un primo controllo alla stazione è arrivata pochissima gente, ma il problema rimane sempre lo stesso: siamo noi”.

“Durante le ore della giornata si continuano a frequentare luoghi di ritrovo come se nulla fosse - ribadisce Bottaro - mentre la sera funziona di più l’autocontrollo. Ma la portata del problema non è stata ben capita. E nei prossimi tre giorni ci aspettiamo un picco impressionante di contagi. Ce lo ha detto la Asl Bt. Dunque, sarà sempre più pericoloso stare in giro”

(gelormini@affaritaliani.it)

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