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Decaro e il Bilancio preventivo 2015-17 Meno tasse, stessi servizi, welfare e cultura

Il sindaco Antonio Decaro, insieme agli assessori al Bilancio e all’Ambiente, Dora Savino e Pietro Petruzzelli, presenta le principali novità del Bilancio di previsione 2015/2017 del Comune di Bari.

“Abbiamo mantenuto l’impegno preso con i cittadini in questi mesi - dichiara Decaro -  questo è il primo bilancio che può realmente ricondursi all’amministrazione che sto guidando da circa un anno e, come promesso, tutti i nostri sforzi si sono concentrati sull’obiettivo di ridurre le imposte comunali garantendo gli stessi servizi ai cittadini". 

decaro savino
 

 

"A Bari abbassiamo le tasse, nonostante i tagli subiti che ammontano complessivamente a circa 8,4 milioni di euro (6,7 milioni di euro previsti dalla legge di stabilità del Governo più 1,7 milioni di euro di tagli derivanti da altre normative). Questo è stato possibile grazie al lavoro portato avanti in sinergia tra tutti gli assessorati  per attuare una straordinaria operazione di riorganizzazione e revisione della spesa interna ed esterna. Siamo intervenuti sostanzialmente sulla riduzione e sulla dismissione delle locazioni passive, sull’eliminazione della spesa per l’edilizia giudiziaria, sulla riduzione delle spese telefoniche e accessorie dell’ente, sui costi della politica con l’operazione di decentramento - da 9 circoscrizioni siamo passati a 5 municipi - e sulla lotta all’evasione fiscale. Nello specifico, sull’evasione fiscale abbiamo intenzione di proseguire, intervenendo sui servizi a domanda individuale su cui già da diversi mesi stiamo lavorando: mensa e trasporto scolastico e censimento di tutte le abitazioni non dichiarate al fine del pagamento della TARI".

 

"Per quanto riguarda le imposte, siamo intervenuti sostanzialmente sulla TASI, riducendo l’aliquota dal 3,3 al 2,99, mantenendo le stesse fasce di esenzione e le stesse detrazioni dello scorso anno, e sulla TARI, per cui abbiamo cercato di portare avanti una politica di incentivo sulla raccolta differenziata. Infatti, nonostante l’aumento del costo del conferimento in discarica del rifiuto indifferenziato, l’imposta non subirà variazioni, anzi: abbiamo deciso di rimodulare le detrazioni con l’obiettivo di coprire una fascia di popolazione beneficiaria più ampia, lavorando attraverso i quartieri. A Bari ce ne sono ben 9 (Japigia, Palese, Santo Spirito, Mungivacca, San Girolamo, San Pio, Catino, Torre a Mare, San Pasquale) che oscillano tra il 42% e 49% di raccolta differenziata. Questo significa che, se continuiamo a lavorare come abbiamo fatto nei quartieri in cui abbiamo sperimentato il progetto Bari per bene, crescendo in media di circa 10 punti, riusciremo a garantire una detrazione maggiore (il 25% rispetto al 10% previsto lo scorso anno per singoli cittadini virtuosi) per un numero maggiore di famiglie".

 

Bari gabbiano
 

"L’AMIU per la prima volta contribuisce al bilancio comunale con 1.100.000 euro, grazie all’attività che l’azienda conduce per altri Comuni, per cui gestisce la biostabilizzazione, i cui proventi possono essere investiti per abbassare ulteriormente le tasse. L’AMGAS ha avviato la restituzione del suo debito nei confronti del Comune contribuendo a questo bilancio per circa 1 milione di euro".

 

"La cosa che ci rende più orgogliosi - spiega il sindaco - è che siamo riusciti ad operare questo taglio senza intaccare minimamente i servizi ai cittadini, anzi, nonostante questo bilancio si possa definire “orientato al risparmio”, siamo riusciti anche a prevedere dei piccoli investimenti che abbiamo scelto di concentrare sul Welfare, raddoppiando l’investimento sulla misura di sostegno al reddito e all’occupazione Cantieri di cittadinanza (da 400.000 euro passiamo ad 800.000 euro) e sulla Cultura, con 250.000 euro per TRIC e 150.000 euro per attività del polo delle arti contemporanee che avvia la sua attività dalla Sala Murat.

 

Un investimento è stato fatto anche sui giardini pubblici - abbiamo 70.000 euro destinati alle manutenzioni - e abbiamo decentrato i fondi per cultura e sport in favore dei municipi: 50.000 euro per la cultura e 25.000 euro per lo sport. Questa scelta è stata fatta anche per avviare una prima fase di decentramento amministrativo.

L’attività portata avanti quest’anno dimostra, in conformità con l’orientamento del Governo, che, se si amministra bene, è possibile ridurre le spese mantenendo inalterati i servizi”.

Petruzzelli comitato
 

 

L’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli è intervenuto per specificare le nuove detrazioni previste dalla TARI: “Abbiamo lavorato per aumentare il numero di cittadini beneficiari di sconti o esenzioni per quanto riguarda l’imposta sui rifiuti, innalzando la soglia del reddito da 4.000 a 5.000 euro. Ci siamo concentrati sul lavoro e l’impegno dei quartieri virtuosi, i cui residenti saranno premiati e continueremo a portare avanti l’attività dei centri comunali di raccolta per incentivare i singoli cittadini: quest’anno abbiamo distribuito buoni spesa per 85.000 euro a fronte di 6.300 persone iscritte che conferiscono rifiuti differenziati”.

 

“Il bilancio comunale - spiega l’assessora al ramo Dora Savino - è sostanzialmente composto dalle voci delle entrate correnti, che ammontano a circa 383 milioni di euro. Per questo abbiamo fatto un grande sforzo per conciliare la riduzione delle imposte con l’impegno di mantenere inalterati i servizi garantendo una grande attenzione alle fasce più deboli e in difficoltà, anziani, minori e famiglie con redditi bassi. Circa 72 milioni di euro sono destinati al settore della solidarietà sociale e 27 milioni di euro all’istruzione e al diritto allo studio. Per proseguire in questa direzione stiamo intensificando il lavoro sulla lotta all’evasione fiscale che calcoliamo possa rappresentare per il comune di Bari un valore di circa 10 milioni di euro”.

 

 

IMPOSTE COMUNALI

 

TASI

 

Per il 2015 l’aliquota per il calcolo dei pagamenti si riduce dal 3,3 per mille al 2,99 per mille. Questa operazione comporterà un taglio delle entrate per 4,5 mln di euro.

Il calcolo si baserà sul parametro del reddito ISEE che tiene conto della reale condizione del nucleo familiare.

 

Esenzioni

  • per tutti i nuclei familiari con reddito ISEE inferiore a 10.000 euro
  • per tutti gli esercizi commerciali e immobili produttivi

 

Detrazioni

 

sconto di 100 euro per i nuclei familiari che dichiarano redditi tra 10.000 e 15.000 ISEE.

 

TARI

 

Esenzioni

 

esenzione totale per nuclei familiari numerosi (6 o più di 6 componenti) con un reddito ISEE inferiore o uguale a 25.000. Sono stati eliminati i criteri sull’abitazione.

  • esenzione totale per nuclei familiari con reddito inferiore a 5000 euro (nel 2014 reddito 4000 euro).

 Detrazioni

 

25% per tutte le famiglie che risiedono nei quartieri che superano il 50% di raccolta differenziata (nel 2014, invece, sconto del 10% per i singoli cittadini che raggiungevano 550 kg di rifiuto differenziato).

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