Bari – “Siederò in Consiglio e farò il consigliere di opposizione. Anzi, di costruzione”. Ad annunciarlo è Mimmo Di Paola nella conferenza stampa in mattinata con i giornalisti. L’ingegnere di Impegno Civile, uscito sconfitto dalla contesa con Antonio Decaro per Palazzo di Città, si dice sereno e ringrazia gli “oltre 60mila cittadini” che gli hanno accordato la fiducia al primo turno e i 30mila alle urne per confermarla durante il ballottaggio ed apre al neo eletto: “I numeri avrebbero suggerito un governo di salute pubblica ma se sono reali i buoni proponimenti annunciati e la nuova stagione che Antonio Decaro dice di voler aprire, sarà meglio aiutarlo piuttosto che contrapporsi”.
BALLOTTAGGI/ DECARO SINDACO, MUNICIPI AL CSX/ TUTTI I NUMERI/ LA DIRETTA DELLO SPOGLIO/ IL GIORNO DELLE URNE
Una scelta non indifferente, se si conta che il tormentone sul futuro politico dell’”ormai ex candidato Sindaco” – per sua stessa definizione – si era aperto sin da due settimane fa, quando l’asticella delle preferenze aveva segnato quota 35,77% per la coalizione e tributato 3.79 punti percentuali alla lista civica che portava il suo nome: “Abbiamo sbagliato il candidato”, ha scandito lo schittulliano Davide Bellomo in nottata, provando a rompere il tabù, ma Di Paola non entra nel merito. “Non sono un politico, ho messo la mia candidatura indipendente a disposizione della città ed ora torno a lavorare per la città come ho fatto per quarant’anni. Bari ha scelto il centrosinistra ed è una scelta che rispetto, ora passiamo ai fatti”, dribbla, derubricando a “dialettica politica” le bufere che si sono susseguite tra gli alleati: “Non mi sono mai sentito solo, l’area politica che mi ha sostenuto farà la sua riflessione”.
A cominciare dagli azzurri, il cui coordinatore cittadino, D’Ambrosio Lettieri, è presente ma resta defilato per non togliere la scena, rinviando ad analisi ad hoc sulle dinamiche interne: “Dobbiamo ammettere che non abbiamo parlato la lingua della gente, che elabora delle richieste e pone delle questioni”, anticipa, mentre Massimo Cassano lancia le prime stilettate e parla di “scelte suicide da parte di alcuni”. Il day after delle Comunali è appena iniziato.
(a.bucci1@libero.it)
