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FAM, 'Sguardo di donna' Venezia - Casa dei tre Oci

Giovedì 10 Settembre la CASA dei Tre OCI inaugura la mostra fotografica: “Sguardo di Donna, da Diane Arbus a Letizia Battaglia, la passione e il coraggio”. E' una mostra ideata e promossa da TRE OCI, prodotta e organizzata da CIVITA TRE VENEZIE, in collaborazione con Corriere della Sera, La 27esimaOra, Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, Tendercapital e Colorificio San Marco.

Trattasi di un intreccio di trame, un documento di contraddizioni di realtà occultate.

Francesca Alfano Miglietti, curatrice della mostra è riuscita a realizzare una esposizione  che è una vetrina- itinerario di visioni, di storie, di esperienze, di flussi impetuosi e graffianti, autentici tasselli del  nascosto  alla collettività.

casa dei tre oci gallery 3
 

“Sguardo di Donna” è un mare di immagini che lambiscono la coscienza, onde capaci di sfiorare le palpebre e schiuderle al disincanto. Sono scatti di donne coraggiose che hanno fatto della fotocamera un mezzo per  raccontare senza veli, l'asprezza di certe vite, quelle differenti di gente  che sopravvive, si mimetizza, scompare eppure esiste  tra gli scogli bruniti dei fondali della trasparenza, quella che copre, che li rende invisibili, tra i granelli di sabbia e lascia che si mimetizzino le crepe, le rughe, i cenci interiori della società. Una mostra sul discordante!

Venticinque fotografe, venticinque sguardi singolari: “Diane Arbus, Martina Bagicalupo, Yael Bartana, Letizia Battaglia, Margaret Bourke-White, Sophie Calle, Lisetta Carmi, Tacita Dean, Lucinda Devlin, Donna Ferrato, Giorgia Fiorio, Nan Goldin, Roni Horn, Zanele Muholì, Shirin Neshat, Yoko Ono, Catherine Opie, Bettina Rheims, Tracey Rose, Martha Rosler, Chiara Samugheo, Alessandra Sanguinetti, Sam Taylor-Johnson, Donata Wenders, Yelena Yemchuk, cioè un invito al dialogo profondo, intimo;  una provocazione che Antonio Marras ha inteso e accolto, comprendendone la vivacità, l'audacia, il bisogno di giustizia, il vissuto, il palpito struggente di quanti vivono nei brandelli, nelle pieghe di tessuti consumati, ma  che la sensibilità  di certi occhi ha saputo esplorare reagendo alle rassicuranti convenzioni, testimoniando responsabilmente il vero. 

Antonio Marras curandone l'allestimento ha dato ossigeno alla riflessione. Ha permesso  alle sale della Casa dei Tre Oci, di esser non solo  l'ormeggio dei ricordi, quanto l'ancora di un passato di vite rubate, ordinandole per occhi che sanno cogliere negli “universi grezzi”, l'urgenza, l'attesa, il bisogno. Questa mostra è un arazzo di suggestioni, riverberi  di palpiti, gocce d'acqua salata, lacrime preziose del pianeta, ordinate come perle di un'ostrica, testimonianza, documento della forza di Donne che sanno mettere a nudo la vita con i suoi conflitti, le sofferenze,  i rituali, le relazioni: confronto scaltro, brezza che rende vivido il sapere. Lo sguardo muto sulle voragini dell'apparenza.

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Francesca Alfano Miglietti, meglio nota come FAM è teorico, critico d'arte, docente di Teorie e Metodologie del Contemporaneo alla accademia di Belle arti di Brera, Milano.

Il catalogo della mostra “Sguardo di Donna”  a cura di Francesca Alfano Miglietti

 (pag. 280, illustrazioni 243  € 40,00 Edito da Marsilio editori).

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