Un’accurata analisi dei dati sul turismo online in Puglia ha caratterizzato il convegno “Turismo 4.0 – Politiche di attrattività tra web reputation e competenze manageriali.”, organizzato in Fiera del Levante dal Gruppo Tecnico Turismo di Confindustria Puglia, coordinato da Massimo Salomone, in collaborazione con la Sezione Turismo di Confindustria Bari Bat e la “Nuova Fiera del Levante”. Un convegno dedicato al tema dell’offerta turistica digitale ed alla formazione dei Manager nel settore turistico-ricettivo, temi interconnessi oggi assolutamente strategici.


“Sono cambiamenti che stanno influenzando profondamente i comportamenti dei turisti e richiedono un’evoluzione delle strutture e della capacità dell’offerta“, precisa Salomone, “Più di 18.000 le strutture ricettive prenotabili online, (purtroppo solo 5000 censite dalla Regione Puglia sigh!) 19 tipologie di strutture diverse, dai più classici hotel, b&b agli agriturismi, case vacanza fino alle barche. Segmento business in crescita anche se il leisure è ancora quello predominante. Oltre ai clienti italiani (lombardi in primis), in crescita tedeschi, olandesi, francesi ed i turisti provenienti dal Regno Unito. Nuovi mercati emergenti che cominciano ad affacciarsi sono quelli asiatici, in particolare Cina e Giappone”.


Marina Lalli Bertolino, vice presidente di Fedeturismo – è partita dalla denuncia del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla dimensione “altra” che vive nella mobilità quando, arrivato in Puglia si dirige in Capitanata per andare a trovare i suoi familiari nel Gargano, per stimolare il ministro Centinaio su alcuni fronti, ricchi di opportunità per il turismo, in questa regione in particolare.
“I trasporti e la mobilità, che non possono far capo, soprattutto per quanto riguarda il Gargano, al solo – se pur più che efficiente – aeroporto di Bari-Palese. Così come non si può essere ancora condizionati da collegamenti ferroviari “fuori tempo” rispetto ai ritmi da terzo millennio. Tanto più che so quanto le Ferrovie abbiano a cuore questa regione”, ha sottolineato Marina Lalli.

“Il turismo del benessere e quello medicale – ha proseguito – legati all’indice decisamente più alto dell’età media degli italiani, in particolare, e della stessa Europa, facendo della Puglia una delle mete più adeguate ed accoglienti per i pensionati. Una sorta di Puglia: Florida d’Europa, per contribuire anche al raggiungimento degli obiettivi di destagionalizzazione”.
“La de-burocratizzazione – ha quindi aggiunto – per accelerare i processi di investimento e innovazione nella gestione dei servizi turistici, anche per non rimanere ‘incatenati’ alle sole esaltazioni e suggestioni del territorio”.
“Tutto questo – ha ribadito Marina Lalli – nel quadro di una regolamentazione efficace dell’uso della rete e degli strumenti digitali, per non cadere nel cosiddetto far-web, e di una chiara e ben delineata strategia della “Formazione”, che non può essere lasciata a ruota libera, dato che segna un segmento del PIL nazionale per circa il 12% e che necessità di percorsi di qualificazione in grado di moltiplicare le opportunità e garantire la dignità per il lavoro di figure professionali che spesso rappresentano il “biglietto da visita” del Paese”.
“Il Ministro Centinaio ci ha risposto prontamente – ha evidenziato Salomone – che è già allo studio un codice identificativo per le strutture ricettive per combattere il sommerso e l’evasione e ci ha promesso che si darà da fare insieme al Ministro competente per sveltire le pratiche burocratiche che riguardano l’attuazione dei progetti Tav”.

