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Gallipoli, un futuro turistico Candidati a confronto

Sul palcoscenico del Teatro Schipa di Gallipoli, si è tenuto il confronto pubblico tra l’associazione imprenditori del turismo “Gallipoli Città Bella” e i 4 candidati a sindaco del Comune di Gallipoli, in materia di turismo. Un confronto costruttivo, in cui le posizioni dei 4 candidati sono state spesso convergenti sulle soluzioni da adottare per risolvere gli annosi problemi che riguardano la perla jonica soprattutto in estate.

 

Le domande, poste dal giornalista Enrico Paolini, sono state ispirate dal documento “Gallipoli internazionale”, presentato a novembre scorso dall’associazione imprenditori del turismo “Gallipoli Città Bella”L’evento è stato organizzato da Angelo Ria, presidente dell’associazione di imprenditori turistici.

Ecco alcuni dei temi affrontati.

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1. Siete d’accordo sulla creazione di un tavolo tecnico sul turismo?

Tutti e 4 i candidati si sono dimostrati concordi nel focalizzare l’agenda politica sul turismo, attraverso un tavolo tecnico. Per Flavio Fasano è necessario anche creare una rete con i Comuni limitrofi, per dare vita a una sinergia tra le forze imprenditoriali del turismo e i Comuni. Stefano Minerva ha sottolineato la necessità di nominare come assessore al Turismo un tecnico, possibilmente suggerito dagli operatori del settore, il quale almeno 1 volta al mese dovrà convocare il tavolo con gli imprenditori del turismo e stabilire gli obiettivi per la programmazione. Per Tommaso Provenzano, occorre creare un box office all'interno di Palazzo Balsamo, che funga da punto di riferimento per i commercianti. Sandro Quintana, invece, ha alzato la posta, affermando di voler convocare gli Stati generali del turismo almeno 1 volta all'anno, per fare sintesi tra le istanze e favorire l’unione tra politica, imprenditoria e cittadini.

 

2. Come pensate di risolvere l’abusivismo negli affitti delle case, che finora ha portato in città flussi incontrollati di vacanzieri?

Per Fasano, occorre una rivoluzione culturale, in cui è necessario pensare anche a una task force con l’Asl per prevenire l’abusivismo anche degli esercizi commerciali. «Su 5 turisti 4 sono abusivi, alcuni studi ce lo dimostrano – ha rincarato Minerva – e oltre ai 10.000 posti letto ufficiali, ce ne sono altri 5.000 derivanti da seconde case dei residenti che affittano in nero. Occorre una convenzione con la Guardia di finanza,che riesca a capire quali case sono state date in affitto. Attraverso la tassa di soggiorno, possiamo destinare le risorse a implementare le forze di vigili urbani, che avranno il compito di controllare la città. infine, occorre una task force tra Comune, Regione e imprese turistiche per contrastare il problema». Provenzano ha suggerito un censimento delle strutture occupate, mentre Quintana ritiene che per risolvere il problema dell’abusivismo si debbano incrementare i posti letto.

 

3. Il binomio giovani/sicurezza è stato anche strumentalizzato dalla stampa, spesso allarmistica: Gallipoli deve ridimensionare dei giovani turisti?

Per Fasano, negli ultimi 10 anni è mancato lo sviluppo del turismo culturale, con cui attrarre turisti tutto l’anno e di tutti i target e in ogni caso, esiste un problema serio di disordine dei flussi in città: «Il conflitto famiglie/giovani esiste per colpa dell'inazione dell'amministrazione. Ritengo necessaria la  videosorveglianza nel centro storico». Più illuminazione sulla litoranea e forze dell’ordine è la soluzione di Minerva, mentre per Provenzano occorre creare eventi di qualità anche per le famiglie. Quintana infine propone di spostare all’esterno della città la cittadella del divertimento.

 

Gallipoli Città Vecchia
 
4. Siete d’accordo con la creazione di un’isola pedonale  - anche limitata ai mesi estivi - con pista ciclabile, videosorveglianza, un sistema di parcheggi esterni alla litoranea e di navette? 

Tutti d’accordo con questa soluzione, che dovrebbe assicurare però, per Fasano, anche l’accessibilità ai disabili.

 

5. Quale sarà il vostro primo provvedimento sul centro storico?

Per Minerva, occorre ridare vita al turismo culturale («a oggi il 70% è fatto di turismo balneare e solo l’11% è culturale»)Inoltre, il candidato Pd ha proposto di istituire un fondo cassa per l’organizzazione almeno 1 volta al mese e 12 mesi all’anno di un grande evento, con cui attrarre turisti pugliesi.

Fasano ha ribadito la pedonalizzazione del centro storico e ha lanciato l’idea di convocare un convegno internazionale con 2-3 città europee del Mediterraneo, da cui attingere buone prassi per la viabilità. Anche Provenzano si è dimostrato favorevole a questa linea, inserendo anche strutture di mobilità ecologiche. Per Quintana, invece, è necessario puntare sul decoro: «Manca un piano colore nel centro storico, molti palazzi sono abbandonati e latita il controllo sui lavori pubblici a causa di un ufficio tecnico assente. Occorre ripristinare il basolato e fornire un incentivo alla ristrutturazione dei palazzi antichi, garantendo sgravi Imu ai proprietari».

 

6. Quali idee per il parco regionale del Pizzo?

 

Per Fasano, è necessario dotare concretamente di fondi l’ente parco, attraverso un tavolo di concertazione con la Regione Puglia. Inoltre, il parco dovrebbe essere fruibile dal pubblico, tramite attività gestite da cooperative sociali. Minerva punterebbe su cicloturismo e su attività che incentivino l’ecoturismo.

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