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Generazione 50 : la Regione sostenga il ri-collocamento

Sentire il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che anticipa tutti i punti che avresti voluto mettere in evidenza da "over50 inoccupato", nel cantiere organizzato a Manopoli da "Generazione 50" per stimolare l'attenzione istituzionale verso una fascia sociale in crescita esponenziale, è come una sorta di balsamo destinato a tener viva una speranza "plurale", che va ben al di là del disagio personale.

La prima volta che affrontai la tematica, alquanto sensibile e già allora in cerca di "urgenti" soluzioni, era segretario del Partito Democratico Walter Veltroni. Dopo di lui è stata la volta di Dario Franceschini, poi di Pier Luigi Barsani, dopo ancora di Guglielmi Epifani e infine di Matteo Renzi: l'argomento è stato costantemente al centro del giardino delle buone intenzioni di ognuno, ma sempre fuori da ogni serio ed esaustivo provvedimento legislativo.

Generazione50 dignità
 

Il mondo degli ultracinquantenni inoccupati è una sorta di "diamante grezzo". Uno scrigno senza eguali di esperienze professionali. La più grande agenzia di talenti e saperi in cerca - spesso accidiosamente frustrati - dell'opportunità per tornare ad essere utili. Un problema che va affrontato, una volta per tutte, con forza d'urto decisa e virtuosamente stimolante e non certo con palliativi assistenziali o incessanti e aleatorie promesse di intervento. In questo il piglio volitivo e "di peso" del Governatore pugliese rende verosimilmente credibili attenzioni e intenzioni istituzionali. E a Monopoli la cosa è emersa con maggiore nitidezza.

“Mai più soli” è stato il messaggio-impegno lanciato da “Generazione50”, per far ripartire le imprese anche con l'apporto dei cinquantenni . E con la provocazione: “Cinquant’anni di esperienza…e li dimostrano tutti” si è aperto l'incontro pubblico - molto partecipato - sul tema del reinserimento dei lavoratori over 50.

Generazione50 lavoro
 

“Generazione 50”,  promosso dalla Rete di Imprese Stratergica, è un progetto sociale nato per favorire l’incontro tra ultracinquantenni disoccupati ed imprenditori. L’obiettivo di “Generazione 50” è  quello di costituire una rete aperta che punta a sviluppare buone prassi capaci di favorire da un lato il reinserimento nel mondo del lavoro con professionalità accresciute, dall’altro l’imprenditorialità come risorsa e cultura.

GEN50 Monopoli
 

"Costruire ponti e non muri, disinnescando ogni assurda contrapposizione generazionale”, come ha osservato nel suo intervento il Governatore Michele Emiliano,  sottolineando "l’importanza del valore aggiunto dei cinquantenni e la necessità della politica di mettersi in ascolto di quanti vivono questa soffocante situazione di stand by, sociale e lavorativo".

L’iniziativa si propone di favorire il reimpiego attraverso misure concrete, orientate a portare come effettivo vantaggio del cinquantenne l’esperienza maturata con la conoscenza delle procedure amministrative e burocratiche, le valutazioni del rischio nell’intraprendere l’attività e la consulenza strategica. E a costruire percorsi formativi misurati in funzione delle competenze dell’utente e dei bisogni dell’impresa.

Nel corso dell'incontro di Monopoli, oltre un centinaio di lavoratori over 50 inoccupati, partecipando a tavoli di lavoro, hanno elaborato alcune proposte portate subito all’attenzione del Presidente della Regione.  Al termine del confronto è stata avanzata una “misura regionale di intervento” in favore degli over 50 inoccupati.

Secondo la proposta presentata, l’inserimento dei 50enni nelle aziende potrebbe avvenire attingendo ad uno spcifico albo dei cinquantenni, previa certificazione delle competenze da parte di Generazione 50,  grazie ad un periodo di tirocinio di sei mesi, in cui le aziende partecipino con una spesa pari a quella messa a disposizione dalla Regione per la formazione continua di 450 euro, sì da corrispondere al lavoratore uno stipendio netto di 900 euro. Una volta che il contratto venga trasformato in contratto a tempo indeterminato, garantita l’occupazione per un periodo non inferiore a 5 anni, l’impresa potrebbe godere di un ulteriore contributo pari ad una retribuzione di 12 mesi.

generazione50
 

La misura prevede l’utilizzo di altre forme di accompagnamento del lavoratore all’incremento delle sue competenze direttamente in azienda senza il ricorso ai tradizionali strumenti ed enti di formazione.

"L’incontro pubblico di oggi ha dato la prova di come si può dialogare a più voci, per ottenere risultati concreti a differenza di quanto accade spesso nei tavoli istituzionali", ha commentato il Presidente di Stratergica e animatore di Generazione 50, Roberto Lorusso.

Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, anche il Sottosegretario all’Istruzione, la sen. Angela D’Onghia e la vicepresidente di Confindustria Bari-BAT, Mariella Pappalepore. Oltre a registrare la presenza in sala di alcuni Consiglieri regionali, tra cui il futuro Segretario regionale del PD, Marco Lacarra.

Il Presidente Emiliano ha dato appuntamento ai referenti della rete d’Imprese Stratergica per un tavolo operativo, per analizzare una proposta che risulti realmente agile per le imprese ed efficace per i lavoratori.

Nei confronti dei cinquantenni è dunque indispensabile allestire un sistema di inclusione sociale, con cui accompagnare singoli progetti di reinserimento motivazionale, sociale, lavorativo. Fornire, quindi, un sostegno tangibile alla rigenerazione sociale di una comunità, i cinquantenni, promuovendo, l’imprenditoria sociale, l’inserimento professionale nelle imprese. Dopo quello di Bari, a Monopoli è stato mosso un altro passo importante in questa direzione.

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato sul tema: 'Generazione 50' la sfida autogestita Reinserire i 50enni nel mercato del…

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