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Il Distretto Turistico del Salento Nasce un modello 'esportabile'

Aumentare la competitività del territorio, valorizzare i Comuni dell'entroterra attraverso il recupero dei borghi, la fruizione dei beni culturali, la riqualificazione delle strutture ricettive e delle attività commerciali, promuovere l'aggregazione tra le imprese, l'integrazione delle infrastrutture dei trasporti. Sono questi gli obiettivi del protocollo d'intesa tra Regione Puglia, Prefettura di Lecce, Provincia di Lecce, Comuni, Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo, Agenzia del Demanio, Università del Salento, Camera di Commercio, INPS, Agenzia delle Entrate, le confederazioni di imprese, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, per l'istituzione del distretto turistico del Salento.

Daunia Vetus
 

La logica dei Distretti, checchè se ne dica, continua a produrre effetti virtuosi. Dopo la nascita, circa dieci anni fa, del Distretto Culturale Daunia Vetus - nel Subappennino dauno - la nascita di un Distretto turistico nel Salento conferma la lungimiranza della formula, tale da assumere prospettive di modello in genere.

la Regione Puglia ha accolto con estremo favore l'iniziativa nata su impulso del Prefetto di Lecce e ha portato a Lecce la Conferenza dei Servizi per il raggiungimento dell'intesa per la delimitazione del distretto turistico con la Prefettura e la Provincia di Lecce, il MIBACT, l’Agenzia del Demanio e i 97 Comuni salentini.

La Conferenza rappresenta l'atto formale dell'iter avviato con la presentazione del progetto salentino. L'esito della stessa, dopo la discussione in sede di Giunta, attiverà la Regione Puglia per trasmettere al MIBACT tutta la documentazione, necessaria ad adottare il decreto di istituzione del distretto turistico del Salento, entro il 31 dicembre.

distretto lecce10
 

Da oggi – ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – si fa sul serio. Comincia una sfida importante per il futuro del Salento e della Puglia e non vediamo l’ora di constatare, con misurazioni obiettive, il risultato di questo lavoro. Chi è stato sindaco sa bene che da soli non si va da nessuna parte. Il successo di una amministrazione si fonda sulla capacità di dialogo con i territori, questo vale sia a livello comunale che regionale”.

“Noi – ha proseguito Emiliano – ci auguriamo che questo processo culmini con una buona accoglienza da parte del Governo nazionale, ma credo che questa cosa non sia in discussione; anzi noi pensiamo che il Governo, che ha promosso questa modalità, non veda l’ora che una delle regioni più turistiche d’Italia e una delle province più belle del mondo chiuda questo percorso e dimostri che l’idea che era stata concepita nella legge nazionale è un’idea valida e fondata. Contiamo molto sul loro sostegno e sul loro entusiasmo”.

“Chissà – ha concluso Emiliano – che questo processo non si possa esportare anche in altri ambiti, perché rappresenta qualcosa di straordinario: mettere insieme Stato Centrale, Regione e Comuni su ipotesi di semplificazione e convergenza programmatica su obiettivi specifici, rappresenta una rivoluzione della Pubblica Amministrazione.

archeologia salento 12
 

"La sfida è un turismo trasversale a un piano strategico di sviluppo di tutto il Salento - ha detto l'Assessore regionale all'Industria turistica e culturale Loredana Capone. Il distretto turistico entra pienamente in questa sfida. Si tratta di un'occasione straordinaria per aumentare la competitività del nostro territorio, delle nostre imprese, per incidere positivamente sulla crescita di un turismo che,sebbene sia ancora prevalentemente balneare vede, però, un trend di crescita soprattutto negli ambiti culturale ed enogastronomico. Una domanda cui il territorio deve attrezzarsi per rispondere al meglio ed è proprio questo che intendiamo fare con il distretto turistico del Salento.

Il nostro obiettivo è un obiettivo di rete: lavorare insieme ad un programma ampio quanto ambizioso, che assegna certamente a ciascuno degli attori coinvolti compiti e responsabilità (dai contratti di rete per le imprese alla burocrazia zero per i Comuni), ma che ha un'unica direttrice che tutti saremo chiamati a seguire. È una scommessa sul futuro pienamente impegnativa per il presente. Domani porteremo in Giunta l'esito della conferenza dei servizi di oggi chiedendo al ministro Franceschini di procedere all'istituzione del distretto turistico salentino. E non chiediamo soltanto un coinvolgimento formale del Ministero, ma un vero e proprio lavoro di squadra tra piano strategico nazionale e piano strategico della Puglia che da gennaio avvieranno i lavori".

(gelormini@affaritaliani.it)

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