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Il ministro Madia premia la dedizione Carlo Mancini perfusionista da encomio

Bari, Palazzo di Città - Il ministro della Semplificazione e della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, in visita istituzionale nel capoluogo metropolitano pugliese, alla presenza del sindaco Antonio Decaro e degli assessori della giunta comunale, ha consegnato la targa di encomio al tecnico perfusionista Carlo Mancini, in servizio presso l’ospedale pediatrico “Giovanni XXIII”che, lavorando ininterrottamente per 41 ore, ha salvato la vita ad un neonato lo scorso 21 febbraio.

“Ringrazio il sindaco di Bari per avermi ospitato nella casa comunale - ha dichiarato la ministra Madia -. Io dico sempre che lo Stato è uno. Al cittadino non interessa se un servizio che non funziona è regionale o comunale, percepiscono solo che non hanno ricevuto un servizio. Così, quando ho letto la storia di Carlo Mancini mi sono entusiasmata. Lui, dipendente della pubblica amministrazione, è stato 41 ore a lavoro salvando la vita di un neonato. Nonostante la rappresentazione decadente con cui viene raccontata spesso la pubblica amministrazione, ci sono tante persone che continuano a fare il loro lavoro seriamente. Nella riforma che stiamo realizzando vogliamo provare a introdurre meccanismi che premiano chi fa bene il proprio lavoro e puniscano chi lo fa male. In questa maniera crediamo di offrire un’amministrazione che funzioni bene".

"La storia di Carlo ci fa toccare con mano la vita di un’amministrazione pubblica che parla della vita dei cittadini. Quindi, in nome della Repubblica italiana, sono onorata di dire a Carlo che rappresenta il volto di quel motore che consentirà presto di migliorare la vita di 60 milioni di cittadini. In più, da madre e da cittadina ti dico grazie”.

Mancini encomio
 

“Oggi con la ministra della Pubblica amministrazione Marianna Madia - ha sottolineato il sindaco di Bari - premiamo Carlo Mancini, tecnico perfusionista dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari che, per una serie di coincidenze, è rimasto ininterrottamente per 41 ore accanto a un bambino di tre mesi, in rianimazione, perché le sue condizioni erano peggiorate. 41 ore consecutive, senza battere ciglio, salvandogli la vita.

Abbiamo voluto premiarlo in Comune, la casa di tutti i cittadini, e con lui abbiamo festeggiato il valore dei servizi pubblici che il nostro Paese mette a disposizione della comunità. La ministra Madia ci ha chiesto di essere qui, a Bari, e di utilizzare la nostra città come palcoscenico per parlare ai baresi e a tutti i cittadini italiani e dire chiaro e forte che nel nostro Paese possiamo e dobbiamo essere orgogliosi del nostro servizio pubblico e delle persone per bene che ne sono l’ossatura. Io oggi voglio ringraziare a nome della città di Bari, e con la ministra a nome dell’intero Paese, Carlo Mancini per la grande lezione di cittadinanza e amore per questo Paese che ha dato a tutti noi. Oggi è molto più facile e comodo stare dalla parte di chi protesta, di chi demonizza i dipendenti pubblici, di chi vuole distruggere. Noi invece vogliamo costruire e vogliamo stare dalla parte delle persone come Carlo Mancini, perché fino a quando ci saranno queste persone il nostro Paese avrà la speranza di costruire un futuro migliore”.

“Siamo la sanità migliore del mondo - ha concluso il direttore generale del Policlinico di Bari e dell’ospedale Giovanni XXIII, intervenuto alla cerimonia -. Nonostante tante difficoltà, riusciamo a garantire livelli di eccezionalità. Per me è un onore rappresentare la più grande realtà ospedaliera del territorio. Noi abbiamo bisogno del supporto di tutti nella sanità: cittadini, operatori, istituzioni perché siamo molto esposti al giudizio. Viviamo tante difficoltà ma vogliamo farcela”.

La targa consegnata a Carlo Mancini recita: “a Carlo Mancini, lavorando ininterrottamente per 41 ore ha dimostrato che il sacrificio e la dedizione possono fare la differenza e che ogni vita è un valore inestimabile. La Città di Bari con orgoglio e gratitudine”.

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