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'Jérôme Cafè' la nuova griffe a Bari Visione francese e spirito levantino

Nel cuore del quartiere più francese della città, non saranno i riverberi nebbiosi dei lampioni parigini del Lungosenna - tra i più ritratti dai penelli di Lautrec, Van Gogh o De Nittis - ma i riflessi vivaci e triplici di quelli più tipici e ottocenteschi del Lungomare di Bari, a specchiarsi nelle insegne accese del 'Jérôme Cafè', all'incrocio murattiano tra via Sparano e via Calefati.

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La decadenza di una nostalgica e fredda mono-tonia, d'impronta monarchica "senza radici", lascia il passo alla ventata ri-generante e rivoluzionaria di un elegante arcobaleno a tinte calde, per segnare un passaggio generazionale e riaffermare, nella modernità di un'offerta plurale, il legame di vecchia data e antico lignaggio tra due città, che in comune non hanno soltanto i colori delle loro bandiere.

DAlonzo Mino
 

La "macchia" aromatica, forte e attraentemente amara del caffè, del cacao, dei sigari o dei whisky del 'Jérôme Cafè' va a nobilitare e completare il candore dolce e schiumoso dei 'Bacio di Latte', in un gioco di sponda che si fa sciabordio innovativo negli intervalli conviviali della quotidianità levantina.

Un'esplosione d'entusiasmo tesa a dare risposte alla crescente domanda di internazionalizzazione di usi e costumi delle nuove generazioni, per esaltare contaminazioni mediterranee e scambi socio-culturali intercontinentali. Gli stessi che da tempo hanno riscoperto assonanze di gusto e tradizione tra il sushi orientale e il crudo barese, o innovato la combinazione classica 'birra e focaccia' con un più brioso e fragrante abbinamento 'autoctono' tra la specialità pugliese e il perlage elegante delle bollicine.

Ripartire dal presente, facendo leva sulle esperienze maturate nel passato, per guardare al futuro dalla giusta prospettiva: questa la nuova grande scommessa del giovane imprenditore pugliese Mino D’Alonzo che, venerdì 6 Maggio 2016, aprirà ufficialmente al pubblico le porte del Jérôme Cafè, a Bari in via Calefati, 61 investendovi tutte le sue energie e il comprovato accumulo di competenze nel setore del food e del coffee break, nonché di una visione moderna di business.

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Dal Bar Savoia al Jérôme Cafè, dal salotto di Bari al corner-terrace dell'eleganza e del buon gusto: un’intuizione innovativa perfettamente calata nel mutato contesto socio-economico non solo cittadino. Non una semplice caffetteria come tante, ma un format affidabile e dinamico come lo stesso giovane imprenditore che oggi gli dà vita.

"Jérôme Cafè è una storia tutta da scrivere", dice Mino D'Alonzo, "I tempi cambiano e per mantenersi al loro passo bisogna aggiornarsi, accogliere le novità e rinnovarsi. È un presupposto indispensabile per poter parlare di futuro, obiettivi e prospettive. Quindi, se il contesto muta, anche i suoi attori è necessario che si adeguino alla metamorfosi in atto cambiando pelle".

Audacia, idee fresche e ampie vedute che portano l'imprenditore e artefice del successo di "Bacio di Latte", un brand affermato e ormai lanciato anche sul fronte franchising, a non essere autoreferenziale, ma consapevole dell'ineludibilità del contesto in cui si opera e che lo fa anche promotore dell’intervento di restauro della storica Fontana di San Feridnando adiacente al Jérôme Cafè, oggi restituita ai cittadini baresi.

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"Parigi è festa mobile", diceva Ernest Hemingway. Anche per questo Mino D'Alonzo ha voluto che l'inaugurazione del Jérôme Cafè coincidesse col dinamismo virtuoso della festa più importante dei baresi: San Nicola. Il santo che arriva da lontano e che fa del 'ritmo ondeggiante e gioioso' la peculiarità del suo incedere. Varo migliore non poteva essere programmato!

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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