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L'America senza speranza lo delude Timothy Danforth dall'Oregon sceglie la Puglia

“Il sogno americano è in Italia”. La pensa così Timothy Danforth, cittadino americano di 57 anni, insegnante di Scienze che vive a The Dalles, un comune di 15mila abitanti nell’Oregon, e che ha deciso di trasferirsi per il resto della sua vita in Puglia, in une delle città delle Valle d’Itria. Il prossimo anno, a giugno, quando andrà in pensione, insieme alla moglie Tamara, anche lei 57enne, con i soldi della liquidazione comprerà una casa in Puglia e lascerà per sempre gli Stati Uniti.

Per cercare di capire i motivi della sua scelta abbiamo incontrato Timothy, o come lo chiamano tutti Tim, a Castellana Grotte in un ristorante dove era a cena con un suo amico barese. Si tratta di un “omaccione”, il tipico americano che siamo soliti vedere nelle serie tv d’oltreoceano, che ci ha accolto con il sorriso sulle labbra, iniziando subito a raccontarci la sua storia.

In inglese, naturalmente, perchè l’italiano ancora non lo sa bene, e perché questa è la prima volta che viene in Italia, e la lingua avrà modo di impararla più in là. I suoi nonni paterni erano di origine italiana, il nonno napoletano e la nonna siciliana, e si trasferirono negli Stati Uniti agli inizi del novecento.

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Da piccolo ha sempre vissuto con la sua famiglia insieme ai nonni, ma anche agli zii e ai suoi cugini. I nonni, dopo tanti sacrifici e molteplici lavori, si fecero una posizione dignitosa in California, dove Tim ha vissuto la sua adolescenza con il mito dell’Italia e con il mito della famiglia.

Dopo il college e la laurea in Scienze, però, è stato costretto a trasferirsi nell’Oregon, dove ha iniziato ad insegnare. Lì ha incontrato la moglie con la quale è andato a vivere nella città di The Dalles, dove abita tuttora. Nel frattempo la coppia ha avuto ben quattro figli: Cascade di 32 anni, Aaron di 30, Abel di 28 e Eye di 26.

Una vita apparentemente tranquilla, ma proprio dal trasferimento in Oregon, come ha raccontato ad Affaritaliani.it, è iniziata la sua delusione, perché si è accorto che la società americana, pian piano, gli ha distrutto la famiglia. I genitori, nel frattempo, sono venuti a mancare, ma quello che non riesce a sopportare è l’idea che i suoi figli vivano lontano da lui e da sua moglie.

Tranne la figlia più grande, che lavora a pochi chilometri di distanza dalla loro casa, gli altri tre figli non li vedono da circa tre anni. Uno fa l’ingegnere in Connecticut, l’altro il grafico nell’Ohio e l’ultimo studia nel Minnesota. Alla lontananza dei figli si aggiunge poi l’indifferenza della società americana. Tim ci ha confessato che spesso, con la moglie, per stare un po’ in compagnia si recano in un supermercato vicino alla loro casa anche se non hanno nulla da comprare.

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“Tutte queste storture - racconta con un pizzico di amarezza - ci hanno fatto meditare sull’idea di lasciare gli Stati Uniti, decidendo di trasferirci nel Sud Italia, del quale avevo sempre sentito parlare i miei nonni”. Da diversi anni, quindi, grazie ad internet, hanno iniziato a fare le loro ricerche e si sono imbattuti nella Puglia e in Castellana Grotte, dove hanno scovato una bella villetta in vendita in via Monopoli.

Si sono messi in contatto con i proprietari, il barese con il quale è a cena, e Tim ha deciso di venire in Italia per vedere la casa e chiudere il contratto. Mentre prepara il viaggio, però, la famiglia castellanese ha già venduto la villetta. Lui non si è perso d’animo e ha deciso di venire lo stesso, anche perché, diversamente, avrebbe perso il biglietto e così ha avuto anche la possibilità di vedere altre case. E’ bene specificare che non stiamo parlano di un riccone americano, ma appartenente al cosiddetto ceto medio.

Riprova ne è lo stesso biglietto aereo per arrivare in Italia: acquistato diverso tempo prima e con più scali. Dalla città più popolosa dell’Oregon, Portland, in treno si è recato a Vancouver in Canada, dove ha preso il primo aereo per Monaco, da dove è poi volato a Bari. Ad accoglierlo a Bari chi gli avrebbe dovuto vendere la villetta, che ha deciso comunque di fargli da Cicerone.

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“L’impatto con la realtà - racconta Tim - è stato più bello di come me lo aspettavo. La gente è molto accogliente e disponibile, tutti si mettono a disposizione e mi sono trovato bene dovunque sono andato. Dal bed & breakfast dove ho alloggiato, ai ristoranti dove ho pranzato e in tutti i negozi e uffici dove mi sono recato. Il clima è meraviglioso, come i paesaggi, e non parliamo della cucina”.

Dopo questa settimana trascorsa a Castellana, quindi, Tim è sempre più convinto di volersi trasferire, al punto che ha già fatto richiesta del codice fiscale italiano e ha anche aperto un conto corrente alle Poste. Gli manca soltanto la sua nuova casa. Ma ha trovato diverse possibili alternative e la decisione definitiva la prenderà insieme alla moglie. 

Alla nostra domanda se i figli sono d’accordo con questa scelta, Tim ci ha risposto così: “L’Italia avrà anche il merito di ricompattare la mia famiglia. I nostri figli, che non vedo da anni, non solo sono d’accordo, ma hanno già detto che in Italia verranno sicuramente a trovarci e nei mesi estivi sicuramente ci manderanno i nostri nipotini”.

Terminata l’intervista Tim ci saluta e ci dà appuntamento a giugno prossimo. “La prossima volta che torno lo farò per restarci per sempre, anche perché sono sicuro che con la pensione che prenderò, qui vivrò bene e ricomincerò una nuova vita, negli Stati Uniti sarei soltanto sopravissuto”.

 

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