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La destra si sfalda, Udc con Pd. FI: "Prima Repubblica, non funzionerà"

Bari - Michele Emiliano lo aveva confermato già in serata da Foggia: "L'Udc non starà con il centrodestra, ci sosterrà alle primarie e, se il tavolo del centrosinistra deciderà di accettare il sostegno - come avviene in moltissime amministrazioni della Puglia - farà parte della coalizione", aveva anticipato, prima della conferenza stampa con lo stato maggiore dello scudocrociato. I casiniani non aspettano alcun vertice nazionale e, nei fatti, archiviano definitivamente la Costituente popolare del Tacco per giocare a carte scoperte al fianco dei democratici: "Non faccio promesse nè firmo cambiali, non ne ho mai firmate in vita mia", precisa il Gladiatore, ufficializzando l'accordo in quel di Via Capruzzi.

Addio rassemblement centrista, dunque, invocato prima ed evocato poi, quando anche a destra hanno chiesto risposte chiare in tempi brevi: "Facciamo questo passo prima delle primarie per evitare strumentalizzazioni ma non siamo noi ad aver strappato. Non si può fare a Roma il sottosegretario del Governo Renzi e poi fare alleanze con Forza Italia contro il Governo", spiega ad Affari il capogruppo regionale Udc, Totò Negro, ricordando "la scelta di Ncd, che ha preferito sedere al tavolo del centrodestra". Il riferimento chiaro è all'alfaniano Massimo Cassano, lo stesso che ad inizio settimana aveva lasciato intendere la possibilità di una scelta alternativa ai due poli e di una corsa in solitaria della neonata formazione. In compenso, se l'ex Sindaco di Bari aveva già battezzato l'intesa con un posto in Giunta a Filippo Barattolo a Palazzo di Città, che il ticket con Ncd stentasse a carburare lo aveva dimostrato l'accelerazione dell'Udc alle ultime elezioni provinciali, in favore del candidato dem e senza concordare nulla con gli uomini del Ministro dell'Interno. I voti favorevoli alla variazione di Bilancio del Rivoluzionario Gentile, così come alle stabilizzazioni e al Piano di Rientro sulla Sanità, hanno fatto il resto, alimentando i rumours concretizzatisi alla vigilia dei gazebo.

Da Forza Italia minimizzano: "Non sarà un 2% della Prima Repubblica a fermarci", tira dritto il coordinatore regionale Amoruso, stigmatizzando l'atteggiamento degli ex alleati di opposizione. "Chi tradisce una volta, tradisce sempre. E chi tradisce i partiti, tradisce gli elettori. È giusto che i pugliesi sappiano di che pasta è fatta la coalizione di centrosinistra: sarà su carta più ampia della nostra, ma ci sono valori che non si misurano come la coerenza e la lealtà”, tuona. Poi aggiunge:  "L’Udc oggi ha ammesso apertamente di aver favorito la vittoria di Vendola nel 2010. Si svela, finalmente, l’arcano e i cittadini comprendono fino in fondo a cosa siano serviti i loro voti".  "La politica è ancora costellata di entità astratte e senza identità che hanno come unico valore quello di entrare nella gestione concreta del potere”, tenta la staffilata anche l'andriese Marmo, certo che "questa riscossa della prima Repubblica non funzionerà".

(a.bucci1@libero.it)

 

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