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La docufiction di Maddaloni vince l'Award a Hollywood

di Daniela Rubino

Non cercare la logica dove non l’hai messa tu”, è una docufiction, soggetto, sceneggiatura e regia di Ferdinando Maddaloni, prodotta da Artisti Civili con il patrocinio di Amnesty International ed il contributo del Nuovo Imaieuscita in occasione del decimo anniversario dall'omicidio di Anna Politkovskaja, la giornalista russa molto conosciuta per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sua opposizione al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin

Maddaloni Estemirova
 

 

Interpreti: lo stesso Ferdinando Maddaloni, Carmen Femiano, Katia Nani (che recita il ruolo della giornalista Natalia Estemirova, uccisa nel 2009), Paola Sini, Tina Femiano, Ornella Cascinelli, Olga Matsyna, Fabio Massa, Manila Aiello, montaggio di Stefano Imperato. 

 

Così ho conosciuto Ferdinando Maddaloni, l'estate scorsa, tramite Gianfranco Suma un mio amico giornalista: "Salve, Daniela, su consiglio di Gianfranco, ti scrivo per parlarti dell'imminente uscita del mio prossimo lavoro che segue il precedente del 2008, la mia prima docufiction dedicato alla giornalista Politkovskaja dal titolo: “Anna Politkovskaja: concerto per voce solitaria”, che sarà  in scena per l’ultima replica il 22 aprile 2017 al Teatro J.P.Velly di Formello".

 

Maddaloni mi ha raccontato di come ha conosciuto il giornalista russo Andrej Mironov ed il fotografo italiano Andrea Rocchelli, di Anna Politkovskaja e del progetto di beneficenza “Una Videoteca per Beslàn” (https://www.facebook.com/Una-Videoteca-per-Beslàn-31982290694/?fref=ts) che ha realizzato in questi anni.

 

"Ci sono molte versioni di ciò che accadde durante lo scontro a fuoco tra i soldati Russi ed i terroristi", spiega il regista"Ciò che è certo, è che 334 persone, di cui 186 bambini, persero la loro vita. Ma per strapparti qualche sorriso ti consiglio questo video(https://www.youtube.com/watch?v=oQTvCYqlpn0) ... il mio preferitoBeslaNapoli2014. Grazie Diego Maradona! ".

 

Si tratta di un minitorneo di calcio organizzato a Beslàn in occasione della Santa, dove Napoli e Beslàn si contendono la maglietta con dedica regalata dal genio del pallone, Diego Armando Maradona. "Io vado a cercare, scovare le cose migliori anche in altre culture lontane dalla mia. L’Ossezia è la mia seconda casa per la purezza degli affetti che vanno oltre la conoscenza della lingua. L’Ossezia e la Campania hanno molte cose in comuneaggiunge Maddaloni. 

 

Il giornalista russo dissidente, Andrej Mironov, è morto il 24 maggio 2014 a Sloviansk assieme al fotografo italiano Andrea Rocchelli in un attacco di mortaio mentre documentavano gli scontri armati pre-elettorali nell'Ucraina orientale.

 

"Erano in tre in quel taxi, un giornalista francese che si è salvato, mentre Andrej e Andy Rocchelli sono morti per lo scoppio di un mortaio. Con loro avevo fatto il mio primo viaggio a Beslànracconta il regista, "Con Andrei ho discusso tante volte! Parlavamo spesso via Skype e siccome io ero logorroico e gli rivolgevo numerose domande, Andrej mi zittiva con la frase “Caro Ferdinando, non cercare la logica dove non l’ hai messa tu”, interrompendo subito dopo la comunicazione. È stato il mio Virgilio con cui ho fatto il mio primo viaggio a Beslàn, assieme al fotoreporter Andy Rocchelli, e l’ho invitato a Napoli, nel gennaio 2009, in occasione della presentazione del mio progetto “Arte, informazione e disinformazione ad arte".

 

Maddaloni Beslàn
 

Nel 2015 Ferdinando Maddaloni comincia il suo viaggio biografico dopo avere appreso la loro tragica scomparsa, infatti la docufiction inizia con immagini di guerra e la fatale esplosione finale che ha ucciso Andy e Andrei. L’effetto espressionistico dell’esplosione è una nota biografica dalle inevitabili conseguenze emotive che il regista riesce a veicolare e i cui significanti permangono per tutta la durata del documentarioperché non è possibile per Ferdinando Maddaloni dimenticare il dolore della perdita e il significato dell’assurdità della guerra, dove è impossibile trovare una logica

 

La docufiction viene arricchita da immagini tratte dall’archivio personale fotografico di Maddaloni, da preziosi documenti visivi originali dalla Russia e dall’Ucraina e da una sua inedita intervista ad Andrei Mironov.

 

Non mancano due scene di ‘teatro nel teatro’ in cui sono recitati due monologhi. Il primo monologo si intitola “(in) Visibili segnali di protesta” ed è recitato dallo stesso Maddaloni, in una scenografia che ricorda l’ingresso di un campo di sterminio polacco di Auschwitz con il motto ‘Der Arbeit macht frei’, che riporta la b di Arbeit ribaltata, forgiata in forma di dissenso dal fabbro Jan Livacz, in modo che l’occhiello piccolo risulti in basso rispetto al grande, anziché in alto come la grafica impone. Katia Nani che interpreta la giornalista Natalia Estemirova, grande amica di Anna Politkovskaja e di Andrei stesso, recita il secondo monologo  “La paura di perdere se stesso”, durante la sua prigionia.

 

L’intero documentario è intervallato dalle news date in tempo reale dall’attrice Paola Siniche, che interpreta il ruolo di una giornalista televisiva e da voci fuori campo (Tina Femiano, Ornella Cascinelli, Olga Matsyna, Fabio Massa, Manila Aiello).

 

Il finale è affidato alle vibranti corde vocali di Carmen Femiano, commovente inteprete del brano “ Vulesse” di M.Francini e M.Lattanzio, dedicato ai piccoli superstiti di Beslàn, (da:note di regia).

 

Dopo la visione del documentario ho risentito il regista: "Ciao. Ho visto la docufiction . Breve ma intensa e piena di sentimenti come amicizia, onore e coraggio. Il coraggio espresso da Andrei, dalle parole della madre che lui riporta durante l’intervista inedita, e dalla giornalista Natalia Estemirova nel suo monologo. Il monologo da te recitato nella scena del campo di sterminio è creato per un pubblico elitario per poi passare ai volti dei bambini. Vedere attraverso gli occhi dei bambini è un percorso di crescita. Mi hanno commosso alcuni tuoi commenti quando sei giunto in quei luoghi, nella Russia di Putin, e sei stato assalito emotivamente da quella realtà.  Il sentimento di amicizia che tuttora ti lega ad Andrei è profondo, come anche il sentimento di affetto e di stima che egli stesso ti ha trasmesso nei confronti degli altri giornalisti scomparsi, tanto da essere riuscito a capovolgere la convinzione che non sarebbero stati ricordati. Questo documentario è un brano di storia contemporanea importante che tutti dovrebbero conoscere". La sua risposta concisa: "Grazie Daniela. Andrei meritava tutto questo e le tue parole nobilitano tutto il lavoro".

 

Maddaloni ha vinto l’“International Independent Documentary Awards”, rassegna di Hollywood, in programma il 10 dicembre 2016 nei Raleigh Studios di Los Angeles. Il regista mi aggiorna che "Poiché non potrò essere fisicamente presente alla cerimonia di premiazione prevista per il 10 dicembre a Los Angeles, gli organizzatori mi hanno già invitato ad Hollywood alla festa che riunirà tutti i vincitori della Hollywood International Independent Documentary Awards. Nel frattempo sempre per il 10 dicembre è previsto un gemellaggio San Giorgio a Cremano-Hollywood con  tombolata a cura di Luigi Farina e Spaghetti italiani, i cui proventi saranno interamente destinati al progetto Una Videoteca per Beslàn".

Ferdinando Maddaloni attualmente è impegnato in tournée con Luigi De Filippo in “Natale in casa Cupiello”, e sarà in Puglia a Taranto, il 10 e l’11 gennaio 2017 presso il Teatro Orfeo.

Biografia e premi

Ferdinando Maddaloni, attore, regista, scrittore ed actor’s coach (preparatore degli attori), frequenta la scuola di Teatro La Scaletta di Roma diretta da G. Diotajuti; debutta al Festival di Taormina '87 nella Compagnia di Gabriele Lavia in “Macbeth” di Shakespeare seguito da ”Edipo Re ” di Sofocle. Passa nella Compagnia di Luigi De Filippo interpretando testi di Machiavelli (“La mandragola” ) e Scarpetta (“L’amico di papà”,“’Na Santarella”, “Miseria e Nobiltà”). Affronta testi di Pirandello e di giovani autori contemporanei nella Compagnia diretta da Nello Mascia. Recita con Anna Mazzamauro in “Eva contro Eva ” per la regia di Gino Zampieri. Riscuote ampio successo con la performance “Se vuoi conoscere un uomo …Padre Pio” per la rassegna Raccontami 2009, con “Un racconto, una voce, mille dipinti” per Raccontami 2010 a cura di Giulio Baffi e con l’originale formula “RistoranTeatro”. Nella stagione 2015/2016, riveste il doppio ruolo di aiuto regista ed  interprete  dell’Avvocato  Nocella,  nel  capolavoro  di  Eduardo  De Filippo “ FilumenaMarturano” con Gloriana per la regia di Nello Mascia. Nell0 stagione 2016/2017 sarà Vittorio Elia nella messa in scena di “ Natale in casa Cupiello” con Luigi De Filippo. In campo televisivo è il protagonista di “Non è vero, ma ci credo” di P. De Filippo nel ruolo del gobbo Sammaria per la Serie Palcoscenico ’92 e sempre su RaiDue interprete di “Cani e gatti” per Palcoscenico '96. In campo cinematografico lavora con P. Squitieri in  “Atto  di  dolore”,  nel  film  per  la TV tedesca dal titolo “Felicità in prestito”, ne “La vita degli altri” di N. De Rinaldo e in “Quo vadis baby”  di G. Salvatores.

Per Canale5 prende parte alla soap opera “ Vivere” e alla sitcom ”Casa Vianello”. Nel 2003 si laurea in Lettere con 110/110 e lode all’Università degli Studi di Napoli Federico II con una tesi in Storia del cinema. Nel 2003 interpreta il ruolo di Corradino nella fiction “Luisa Sanfelice” per la regia dei Fratelli Taviani. Nel 2004 è actor’s coach nella fiction “Una famiglia in giallo” per la regia di A. Simone. Nel 2005 partecipa alle serie “Don Matteo 5” per la regia di E. Marchetti e "La stagione dei delitti 2" regia di D. Maiorca ed è guest fissa nel ruolo del simpatico Nando nella X serie di “Incantesimo” Raiuno. Per la stessa rete nel 2015 è in una puntata della serie “È arrivata la felicità 2 ” per la regia di Francesco Vicario.

 

Dal 1999 al 2010 è Actor’s Coach per la fiction dal titolo “La squadra” (cui prende parte anche come attore nel ruolo del P.M. Lorenzo Menale) e la “La Nuova Squadra-Spaccanapoli”.

 

Autore del libro e del documentario dal titolo “Cinema e recitazione”, Liguori Editore 2009. Collaborazioni annuali con la Cattedra di Storia del Cinema presso l’Università Federico II di Napoli e l’Università degli Studi di Salerno – Fisciano

 

Nel corso degli anni si dedica alla produzione, alla scrittura, all’interpretazione ed alla regia di tutti i lavori della Compagnia da lui fondata e diretta “Artisti Civili” tra cui il documentario “Anna Politkovskaja: concerto per voce solitaria” (Menzione Speciale Epizephiry 2008, Premio Cortiamo Alcamo 2008, Premio La Tela di Penelope 2009, Premio Imaie 2009, Premio Salento Finibus Terrae 2009, Menzione Speciale Nickelodeon2009, Premio Sardinia Film Festival 2010, Premio Borgo in Corto 2010, Premio Salerno Film Festival 2010, Premio Borgo in Corto 2010, Menzione Speciale Premio Antonio Landieri – Teatro d’Impegno Civile 2011 ( oggetto di diversi servizi giornalistici sulle reti Rai nazionali). 

Premio nazionale “Carlo La Catena 2013 “per l'impegno civico”, con l'alto patronato di Presidenza della Repubblica, Ministero dell’Interno, Regione Campania, Provincia e Comune di Napoli.

Ha prodotto, scritto, diretto e interpretato il primo TheatReality “11 settembre2001: strage o complotto? YOU DECIDE”, l’11 settembre 2011 Cortile del Maschio Angioino – Napoli.

Nell’ambito del Premio Troisi si aggiudica il Cremanum d’Argento 2011.

 

Per il Forum delle Culture 2014 ha riscosso ampio successo con le lezioni spettacolo dedicate a Totò e a Eduardo De Filippo.

 

Fondatore del progetto di beneficienza “Una videoteca per Beslan”. Realizza i cortometraggi “Ma reciti o fai sul serio?” (Premio Alto Volturno Movies 2008), “Vedi Napoli e poi (non) muori”. La docufiction “Non cercare la logica dove non l’hai messa tu” (con il patrocinio di Amnesty International), finalista al Firenze Film Corti Festival 2017selezionato per il Roma Cinema Doc, e vincitrice dell’“International IndependentDocumentary Awards 2016.

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