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La pioggia non spegne la Fòcara Il fuoco vince i cattivi presagi

La pioggia non ha fermato la festa di Novoli. Solo qualche intoppo in più per l'accensione del falò più grande del Mediterraneo, costruito in onore di Sant'Antonio Abate, che ogni anno illumina con il fuoco buono la comunità dei novolesi nella notte tra il 16 e il 17 gennaio.

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Migliaia le persone che con il naso all'insù e gli ombrelli al cielo hanno ammirato lo straordinario gioco di luci e colori cui ha dato vita lo spettacolo pirotecnico dell'accensione. Boati a suon di musica, per la prima volta con il ritmo della taranta, la sonorità salentina per eccellenza, accompagnati dalle suggestive coreografie di pizzica portate in scena, ai piedi della grande pira, dal corpo di ballo de “La Notte della Taranta”.

Ad accendere la miccia del via il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, con accanto il sindaco di Novoli e presidente della Fondazione Focara Gianmaria Greco. Ma la pioggia ci ha messo del suo, impedendo, di fatto, l'avvio del grande fuoco.

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Per lo start definitivo si è resa necessaria l'azione dei maestri costruttori, che saliti in cima alla grande montagna di legna, finalmente hanno dato il via al fuoco buono del 2017 e alla gioia di vedere bruciare il grande falò alto 25 metri e largo 20, costruito interamente dai volontari con migliaia di tralci di vite secchi raccolti tra le campagne del negroamaro.

Un'edizione piuttosto tormentata quella di quest'anno, tra il gelo che per giorni ha impedito i lavori di costruzione e ne ha ritardato, inevitabilmente, la conclusione, poi la pioggia che ha costretto a interrompere la processione ed ha bagnato, sul più bello, due micce dell'accensione, e infine le massicce misure antiterroristiche messe in atto per ragioni di sicurezza lungo l'intera area dell'evento.

Qualcuno ha pensato ai cattivi presagi, la leggenda narra che quando la Focara non si accende l'annata non sarà delle migliori. Si è ricordata la fallita accensione del 1990, anno in cui scoppiò la Guerra del Golfo. Ma alla fine la festa c'è stata.

Il fuoco, una volta partito, ha illuminato i cuori di chi c'era, fedeli e non. Poi il suggestivo live di Vinicio Capossela, dal grande palco di fronte al falò, ha fatto il resto.

Photo a cura di Gabriele Letizia

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