
“La vicenda della Multiservizi, che da tempo abbiamo cercato di portare all’attenzione non solo dell’opinione pubblica, ma della Amministrazione comunale che avrebbe dovuto occuparsene a tempo debito, sta emergendo in tutta la sua gravità e col suo carico di contraddizioni, insieme a quelle di tutte le municipalizzate”, lo dichiara in una nota Luigi d’Ambrosio Lettieri, coordinatore PdL Grande Città di Bari.
“È l’ennesima cronaca di una crisi annunciata, figlia di cattive prassi che oggi vanno a sbattere, con tutta la loro storia di opacità – è ancora vivo il ricordo del suicidio di un operaio della Multiservizi dai risvolti inquietanti rimasti con un grosso punto interrogativo – sul futuro prossimo dei lavoratori”.
“Sulla loro pelle – aggiunge Lettieri – ci sono i segni di dieci anni di una azione politico-amministrativa votata ad una sospetta indifferenza mescolata ad opportunismo elettorale, che ha trasformato l’azienda in un serbatoio di consensi anziché darle prospettive reali e gestione opportuna”.

“D’altronde, la mancanza ormai cronica di una visione programmatica di insieme è ben visibile nelle situazioni esplosive che vedono il capoluogo pugliese al centro di infinite e legittime rivendicazioni. Ed è ben evidenziata sui media dalle dichiarazioni degli esponenti della Cisl: dal pubblico al privato è la débâcle più totale”.
“Bari è un cimitero di elefanti”, chiosa il senatore PdL, “L’invito, che rivolgo pressante a tutte le forze sociali e imprenditoriali, è quello di disegnare insieme un percorso realizzabile, non un libro dei sogni, tantomeno un tappabuchi estemporaneo”.
“Questa città deve uscire dalla cultura dell’emergenza che diventa ordinaria amministrazione per entrare in quella dello sviluppo e della programmazione. Gli sforzi devono essere concentrati sulle soluzioni possibili per conservare i posti di lavoro, ma anche per farli crescere, in un’ottica lungimirante, responsabile e trasparente, che faccia davvero il bene della comunità e non vada, invece, al traino degli interessi particolari, come è stato orientato il percorso delle giunte Emiliano”.
