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PugliaItalia
Manduria, Consiglio Comunale sciolto per mafia dal CdM

Ancora un Consiglio Comunale sciolto per mafia in Puglia, questa volta tocca a Manduria (Ta) dove i sospetti del coinvolgimento politica/criminalità era stato già avanzato qualche anno fa, anche se le indagini non avevano portato a riscontri decisivi.

puglia private
 

La decisione del Consiglio dei Ministri odierna arriva dopo l'avvio del procedimento dello scorso agosto e sul caso interviene il consigliere regionale di Sinistra Italiana/Liberi e Uguali Mino Borraccino: “Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il 26 aprile il Consiglio Comunale di Manduria per mafia, a causa 'delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata' . La procedura era stata avviata il 23 agosto 2017, a seguito dell’operazione giudiziaria denominata “Impresa”, che rivelava il rischio concreto di infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione dell’Ente".

"Con un’aggravante - precisa Borraccino - come emerse nella successiva conferenza stampa: a differenza di altri scenari, in cui era stata la mafia a cercare i contatti con la politica, a Manduria si era verificato il contrario, nel senso che la politica avrebbe cercato di collegarsi alla mafia. Già in passato Manduria aveva subito una verifica antimafia, ma essa si era conclusa con l’archiviazione. Tuttavia, gli inquirenti non abbandonarono il sospetto di possibili rapporti tra politica e criminalità".

mafia libera
 

"Adesso al Comune di Manduria tocca un lungo periodo di commissariamento - aggiunge Borraccino - con una paralisi amministrativa che certamente non gioverà alla comunità. Ma ciò che preme sottolineare fin da ora è che allorquando una città viene governata all’insegna del trasformismo più sfacciato, come è accaduto a Manduria, dove si sono succedute le alleanze più strane fra liste civiche, pezzi del PD e pezzi diè accaduto a Manduria, dove si sono succedute le alleanze più strane fra liste civiche, pezzi del PD e pezzi di FI FI, con l’evidente unico scopo di gestire il potere purchessia e con chiunque fosse disponibile, si crea una situazione di progressivo degrado morale, favorevole alla commistione con interessi mafiosi".

borraccino cosimo
 

"Senza contare il pessimo esempio che si dà ai cittadini - prosegue il consigliere LeU - che in tal modo vengono convinti che la politica è sporca e che “sono tutti uguali”. Ciò che è accaduto a Manduria - conclude Borraccino - deve far riflettere tutti noi, a cominciare dal Presidente Emiliano che, in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno ha inviato una nota a tutti i Circoli del PD, invitandoli ad allearsi con chiunque nei territori – destra, sinistra, M5S, liste civiche - pur di vincere. Non va bene: quando la politica ragiona così, perde l’anima e, con l’anima, perde sé stessa”.

(gelormini@affaritaliani.it)

Tags:
manduria taranto consiglio comunale sciolto mafia consiglio ministri commissariomino borraccinoleu
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