Si è scavato con le mani. I soccorsi immediati e spontanei hanno lottato con il tempo. E sono riusciti a estrarre da sotto le macerie della palazzina crollata a Matera, in pieno centro storico a poca distanza dalla Cattedrale, anche l’ultimo disperso: salvo dopo 12 ore. Ritrovata morta, invece, Antonella Favale, l’insegnante di 31 anni ultima dispersa del crollo.
Il resto degli inquilini erano stati messi in salvo dai Vigili del Fuoco. La palazzina di tre piani, a un primo esame sommario, pare sia crollata cedendo su se stessa. Il che farebbe escludere la causa di scoppio o esplosione.
Indiscrezioni da parte delle forze dell’ordine e della protezione civile, impegnate a scavare e a trarre in salvo le persone, riferiscono che sin da ieri si erano notati scricchiolii ed una famiglia, ieri sera, aveva lasciato la propria abitazione.
Ma le voci raccolte, tra la concitazione per i soccorsi, l’emozione per i salvataggi e la rabbia per l’impotenza contro gli eventi, raccontano anche che gli scricchiolii nell’immobile erano stati denunciati già da qualche giorno, e i condomini avevano chiesto all’Ufficio Comunale preposto di verificarne l’agibilità. Che, parrebbe, sia stata data proprio ieri. Naturalmente l’ipotesi è tutta da verificare.

