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Matera, crolla una palazzina Si scava. Lamenti dalle macerie

Si è scavato con le mani. I soccorsi immediati e spontanei hanno lottato con il tempo. E sono riusciti a estrarre da sotto le macerie della palazzina crollata a Matera, in pieno centro storico a poca distanza dalla Cattedrale, anche l’ultimo disperso: salvo dopo 12 ore. Ritrovata morta, invece, Antonella Favale, l’insegnante di 31 anni ultima dispersa del crollo.

Il resto degli inquilini erano stati messi in salvo dai Vigili del Fuoco. La palazzina di tre piani, a un primo esame sommario, pare sia crollata cedendo su se stessa. Il che farebbe escludere la causa di scoppio o esplosione.

Da fonti regionali si apprende che durante la trascorsa legislatura, tra le priorità del piano regionale sicurezza degli immobili pubblici e privati, era previsto un censimento che stabilisse la staticità degli edifici non solo storici. La zona dove si è verificato il crollo non è franosa, ma è considerata stabile dal punto di vista sismico in una regione ad alta sismicità. 
 
La palazzina risale agli anni 50 e 60, dunque recente, e appartiene al periodo dell’esodo che ha portato i materani ad uscire dai Sassi. E’ una costruzione di sei appartamenti che raccoglie più nuclei familiari: è ancora sotto le macerie un ingegnere. Il resto dei componenti l’unità abitativa è stato tratto in salvo, tra cui una famiglia di extracomunitari con un bambino di tre anni.
 
Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, accorso sul posto comunica che: “Verificate le cause del crollo ed escluse quelle che possono far presagire fughe di gas, si potrà pensare in un prossimo futuro di verificare la staticità delle costruzioni, risalenti alla prima metà del secolo scorso, mediate un piano che ne accerti la staticità ed escluda fatti come quelli accaduti oggi”.

Indiscrezioni da parte delle forze dell’ordine  e della protezione civile, impegnate a scavare e a trarre in salvo le persone, riferiscono che sin da ieri si erano notati scricchiolii ed una famiglia, ieri sera, aveva lasciato la propria abitazione.

Ma le voci raccolte, tra la concitazione per i soccorsi, l’emozione per i salvataggi e la rabbia per l’impotenza contro gli eventi, raccontano anche che gli scricchiolii nell’immobile erano stati denunciati già da qualche giorno, e i condomini avevano chiesto all’Ufficio Comunale preposto di verificarne l’agibilità. Che, parrebbe, sia stata data proprio ieri. Naturalmente l’ipotesi è tutta da verificare.