Bari – “Se vogliamo vincere le Regionali, non si può prescindere da Raffaele Fitto e dal peso politico che gli va riconosciuto”, scandisce Massimo Ferrarese. Alla vigilia del nuovo tavolo del centrodestra, fissato per mercoledì nella Capitale, e mentre Silvio Berlusconi piccona il Patto del Nazareno con Matteo Renzi – almeno a parole – da Ncd è l’ex presidente della Provincia di Brindisi a tendere la mano al “ricostruttore” di Maglie, nel tentativo di unire la coalizione attorno a Francesco Schittulli.
Il ragionamento è netto: i rumours romani darebbero le quotazioni dell’oncologo gravinese in risalita ma, qualsiasi dovesse essere l’imprimatur dello stato maggiore azzurro, i gradi di grande elettore pugliese sono ancora nelle mani dell’ex Ministro per gli Affari regionali. A sua volta in pieno braccio di ferro con la governance forzista, dopo averne delegittimato anche l’ufficio di presidenza: “Ora occorre passare dalle parole ai fatti. Nella vita privata così come nella politica, serve a poco dire l’avevo detto oppure Avevo ragione. È poco elegante e, semmai, sottolinea una tua mancanza. Quella di non aver saputo convincere fino in fondo gli altri di quello che stava per accadere”, serra le fila l’oppositore pugliese, chiamando a raccolta i suoi nella manifestazione in agenda sabato 21. Guai, però, ad accusarlo di voler scalare il partito per guadagnare posizioni: “L’obiettivo è evitare che tutto lo spazio dell’alternativa a Renzi sia occupato da altri (Lega e non solo), che fanno bene il loro mestiere, ma – fatalmente – rappresentano solo una parte del centrodestra, difficilmente maggioritaria da sola”. Quella stessa Lega che nel fine settimana ha provato a sondare le strade del capoluogo, sotto il logo giallo e blu di Salvini, al quale ammiccano primi gruppi in provincia, da Santeramo a Corato, coltivando ambizioni regionali.
Come sia destinata ad evolvere la doppia partita sull’asse Roma – Bari è ancora difficile dirlo, dal momento che l’ex Cavaliere non ha mai lesinato colpi di scena ma il clima interno è troppo teso perché il tour itinerante annunciato da Fitto non paia un detonatore pronto a deflagrare, con effetto domino sulle liste locali, se il barometro dovesse segnare tempesta. Intanto, se l’andriese Nicola Giorgino ha rinfoderato le ambizioni da Governatore e – con tutta probabilità – si ricandiderà a Sindaco all’ombra di Castel del Monte, il Presidente Lilt ha chiarito più volte di non essere disposto ad eventuali passi indietro sulla corsa alla poltrona più alta di Via Capruzzi: “Se Sel non supportasse Emiliano, Emiliano si ritirerebbe?”, ha risposto sprezzante a chi gli domandava di ipotetici scenari senza il lasciapassare berlusconiano. Per questo, gli emissari alfaniani torneranno strategicamente a tessere rapporti con l’europarlamentare salentino: “Non basta l’indicazione di Forza Italia da Roma, in Puglia l’obiettivo di un grande centrodestra passa inevitabilmente da Raffaele”, rinforza Ferrarese. L’amo è ufficialmente lanciato…
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