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Occupazione Puglia, i dati Istat nelle lenti di maggioranza e opposizione
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I dati sull'occupazione in Puglia forniti dall'Istat sono stati così commentati da Domenico De Santis segretario regionale PD Puglia: "Secondo lo studio dei consulenti del lavoro, elaborato sui dati Istat, la Puglia tra il primo trimestre del 2019 e lo stesso periodo del 2023 ha registrato un aumento di 100mila lavoratori in più pari al 8,6%"

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“La Puglia è la regione dove è cresciuta di più l’occupazione in Italia. In 4 anni - ha aggiunto De Santis -l’aumento di 100.000 occupati in più e un aumento netto dell'8,6% è un dato eccezionale. Nessuna regione italiana ha registrato un aumento tale sia in termini assoluti che percentuali. Tral’altro un risultato registrato nel quadriennio della pandemia covid".

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"Questi dati - ha sottolineato De Santis - sono il frutto di un lavoro sinergico tra Regione Puglia, imprese e sindacati, realizzato dall’agenzia regionale Puglia Sviluppo. L’accordo delle misure covid del 2020, realizzato con una concertazione tra Regione e parti sociali, in cui furono messi in campo strumenti straordinari anticiclici per combattere la crisi economica è stata la migliore manovra economica italiana. 1 miliardo di euro di risorse regionali che hanno generato 5 miliardi di investimenti è stata la ricetta giusta per frenare la crisi. I dati di oggi premiamo il buon lavoro della Regione Puglia, del Presidente Emiliano e della sua Giunta”. 

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Lettura divergente e risposta delle opposizioni che non si è fatta attendere, attraverso una del gruppo regionale di Fratelli d’Italia di commento agli stessi dati del rapporto Istat.

“I numeri sono numeri, infatti, qualcuno ha sempre sostenuto che la matematica non è un’opinione… - hanno scritto nella nota diffusa - e allora è evidente che c’è qualcuno che più che interpretare i numeri li dà. Due giorni fa il segretario regionale del Pd, Domenico De Santis ha sostenuto, commentando uno studio di consulenti del lavoro su dati Istat, che: 'La Puglia è la regione dove è cresciuta di più l’occupazione in Italia. In 4 anni l’aumento di 100.000 occupati in più e un aumento netto dell’8,6% è un dato eccezionale. Nessuna regione italiana ha registrato un aumento tale sia in termini assoluti che percentuali'."

“Ma oggi, sempre secondo i dati del rapporto Istat (‘Noi Italia’) risulta che: la Puglia è prima in Italia per incidenza di povertà relativa con il 27,5%. Al secondo posto la Campania (22,8%) e al terzo la Calabria (20,3%). La media nazionale è dell'11,1%. Non è l’unico record negativo, un altro riguarda proprio il tasso di disoccupazione, anche in questo caso la Puglia registra un altro record negativo sul fronte delle differenze di genere, facendo segnare il divario più alto (5,5%) a sfavore delle donne".

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“Come dire che in Puglia - hanno ribadito da Fratelli d'Italia - si verifica che si hanno più nuovi occupati rispetto alle altre regioni, ma siamo la regione con il maggior divario di povertà e le donne pugliesi sono le più penalizzate d’Italia nel mondo del lavoro. È evidente che siamo di fronte a dati che vogliono dire ben altro: ovvero che nonostante le nuove occupazioni gli italiani più poveri sono in Puglia. Questo il dato che dovrebbe commentare De Santis e farci comprendere come mai le politiche del lavoro non producono ricchezza… forse perché servono più a gestire potere e consenso che generare sviluppo?”

(gelormini@gmail.com)

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occupazione dati istat puglia lenti maggioranza opposizione lettura pd fdi








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