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Porta Futuro , rete d'accesso al lavoro Nasce a Bari il centro pilota per giovani

“Immaginare di costruire un luogo che possa incubare meglio la capacità occupazionale di una generazione e farlo in un quartiere che vive una sofferenza particolare e che ha bisogno di un ago e filo per ricucire gli strappi, significa innovare. Questo luogo incarna l’idea che l’innovazione sia prima di tutto il cambiamento del modello di organizzazione, dello stare insieme. Per un quartiere quindi che vive molte problematiche, questo edificio diventa un polmone di buona socialità e di vita vera”.

Minervini, Guglielmo 1(1)
 

Così il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che insieme all’assessore alle Politiche giovanili Guglielmo Minervini, ha siglato con il Sindaco della città di Bari Antonio Decaro un protocollo d’intesa per la costruzione di Porta Futuro Bari, il primo centro servizi sperimentale di accoglienza, orientamento e formazione al servizio delle esigenze di sviluppo occupazionale dei cittadini. Il progetto, che si sviluppa nell’ambito del Piano Bollenti Spiriti 2014 2015 “Tutti I giovani sono una risorsa ultima generazione”, prevede la realizzazione di un job center, il primo centro pilota di una rete regionale di nuovi servizi per aiutare i giovani ad orientarsi, intraprendere e trovare lavoro (gli altri centri nasceranno in ogni capoluogo di provincia, in stretta connessione con i Centri per l’Impiego e i Laboratori Urbani Bollenti Spiriti).

“Oggi - ha proseguito Vendola - questo luogo, l'ex Manifattura Tabacchi che è un luogo di nostalgia, diventa vivo e pieno di gioventù che viene accompagnata all’orientamento al lavoro e che sprigiona energia positiva per tutto il quartiere. Di qui si comincia un’opera di ricucitura delle fratture urbane. E anche questo è un elemento di innovazione”.

“La Regione crede molto in Porta Futuro – ha spiegato il Presidente - perchè è una esperienza che ha funzionato molto bene, non solo nelle più avanzate capitali d’Europa ma anche in Italia. Noi abbiamo sempre ritenuto possibile immaginare lo scambio di buone pratiche tra gli enti locali. Ad esempio, in Puglia, abbiamo un deposito di buone pratiche realizzate in questo decennio, che stiamo mettendo a disposizione di tutta Italia. Ma - ha aggiunto Vendola - siamo anche andati a cercare le buone pratiche degli altri e non ci vergogniamo di dire che questa volta abbiamo copiato, e penso che lo abbiamo fatto bene perché a settembre, per il quartiere Libertà e per i giovani dell’Area metropolitana di Bari, comincia una storia nuova. Questo potrebbe essere un virus che si propaga in tutti gli altri territori della nostra regione”.

Porta Futuro
 

Che cosa è Porta Futuro Bari

Nascerà a Bari, negli spazi della ex Manifattura dei Tabacchi, un job centre di ultima generazione. Sarà il centro pilota di una rete regionale di nuovi servizi per aiutare i giovani ad orientarsi, intraprendere e trovare lavoro.

Il progetto si sviluppa nell’ambito del Piano Bollenti Spiriti 2014 2015 “Tutti I giovani sono una risorsa”.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Regione Puglia, Assessorato alle Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale, e il Comune di Bari e porterà alla nascita di un servizio innovativo dedicato ai giovani, all’impresa e al lavoro presso i locali della ex Manifattura dei Tabacchi.

Obiettivo del progetto è realizzare il centro pilota di una rete regionale di servizi per il lavoro di nuova generazione che nasceranno, uno per ogni capoluogo di provincia, in stretta connessione con i Centri per l’Impiego e i Laboratori Urbani Bollenti Spiriti.

Il primo centro Porta Futuro Puglia nascerà a Bari, in un’area urbana segnata da gravi fenomeni di disoccupazione giovanile e abbandono scolastico che necessita di interventi urgenti a sostegno delle giovani generazioni in cerca di  lavoro, dove si sperimenterà per la prima volta al sud Italia il modello implementato dalla Provincia di Roma con la best practice “Porta Futuro”.

Il progetto Porta Futuro Bari è finanziato con 5 milioni di Euro di fondi CIPE, rivenienti dall’Accordo di Programma Quadro “Sviluppo Locale” siglato dalla Regione Puglia e dal Ministero dello Sviluppo Economico, e verrà realizzato in due fasi:

-        la Fase 1 prevede l’attivazione di Porta Futuro Bari nei primi 24 mesi su una superficie di 500 mq (lato Via Crisanzio, nella ex-sede del Consorzio di gestione del Mercato rionale), per una spesa complessiva pari a € 500.000,00;

Porta Futuro3
 

-        la Fase 2 prevede l’estensione dello spazio e delle funzioni di Porta Futuro su una superficie complessiva di mq 2.100 localizzata al piano terra e al primo piano della porzione di ingresso alla ex Manifattura (lato Via Ravanas), per una spesa complessiva pari a € 4.500.000,00.

Il progetto si avvale del supporto tecnico del Dipartimento della Funzione Pubblica e della Provincia di Roma, all’interno dell’iniziativa Giovani in Rete, promossa dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione per favorire il trasferimento del modello Porta Futuro nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia.

Dopo “Laboratori dal Basso”, “Mettici le Mani”, “La Scuola di Bollenti Spiriti” e “Giovani Innovatori in Azienda”, con Porta Futuro Bari diviene operativa anche la linea di intervento n. 4 del Piano Bollenti Spiriti 2014 2015, che prevede il rafforzamento dell’integrazione tra le azioni di Bollenti Spiriti e le nuove misure regionali e nazionali dedicate all’occupazione giovanile e l’attivazione di servizi sperimentali per l’orientamento e il lavoro dei giovani, con particolare riferimento ai giovani inoccupati che fuoriescono dai circuiti della scuola, dell’università e della formazione professionale.

Inoltre, l’intervento è pienamente coerente con il “Patto per Bari” siglato dall’amministrazione comunale e dalla Regione Puglia, che al punto 4 “Politiche giovanili per la trasformazione urbana” prevede azioni per garantire una più stretta relazione tra “gli investimenti pubblici in materia di formazione e i percorsi di inserimento lavorativo attraverso moderni servizi di orientamento, in grado di fornire risposte efficaci alla domanda di lavoro dei giovani del nostro territorio”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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