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Province, Ventola (DIt): 'Legge Delrio una sciagura, ma Regione che fa?'

Il consigliere regionale di Direzione Italia, Francesco Ventola, promotore dell’audizione sul futuro delle Prrovince in Settima Commissione, in una nota diffusa sollecita: “Cosa intende fare la Regione Puglia con le cinque Province e la Città Metropolitana di Bari? E' per questo motivo che ho chiesto l’audizione del vice presidente della Giunta, Antonio Nunziante, ma soprattutto delle associazioni che raggruppano gli enti interessati Upi e Anci Puglia".

Province resize
 

"Sul tema -p recisa Ventola - esiste un livello nazionale che riguarda la sciagurata Legge Delrio, che alla luce del risultato del Referendum del 4 dicembre diventa inapplicabile e per questo auspico che la Regione Puglia sollevi ancora con più forza la problematica in Conferenza Stato-Regioni".

"Ma esiste soprattutto un livello regionale - sottolinea il consigliere di Direzione Italia - che a noi compete: la Regione vuole decentrare o accentrare le funzioni? Questa è la decisione di fondo che deve assumere, ovvero definire una volta per tutte ‘chi fa cosa!’. Il luogo ufficiale dove affrontare questi temi fondamentali è l’Osservatorio regionale, l’auspicio è che torni a riunirsi e che prima della pausa estiva assuma decisioni definitive".

Ventola Ninziante
 

"Una situazione paradossale - prosegue Ventola - se solo si pensa che senza più personale e senza risorse le Province dovrebbero provvedere all’edilizia scolastica, sia ordinaria che straordinaria per le scuole secondarie superiori, e alla manutenzione delle strade provinciali. Pena la responsabilità civile e penale qualora succeda un incidente: ma io mi chiedo come possono gli enti senza più un euro garantire l’incolumità dei nostri studenti e degli automobilisti? Non solo ci sono tutta una serie di servizi al cittadino: rilascio VAS, classificazione degli alberghi, etc. La Regione può fare la sua parte. Noi ne siamo convinti!”.

Sul tema interviene anche il capogruppo di Forza Italia, Andrea Caroppo: “In VII Commissione abbiamo raccolto l’ennesimo allarme dell’Upi Puglia, che ha ribadito la situazione emergenziale in cui versano le Province (e, dunque, i servizi) a seguito del riordino delle funzioni. Un caos che ha travolto la Regione Puglia, trovandola non troppo preparata, sebbene con competenze in materia piuttosto circoscritte laddove il vero nodo della questione resta il superamento della legge Delrio. L’interlocutore principale, infatti, è il governo nazionale”.

caroppo
 

“E’ possibile - ha  aggiunto - tornare alla situazione ex ante, con Province di nuovo elettive e funzionanti? È una domanda a cui può rispondere solo il governo centrale, in base anche alla sua volontà e alla sua linea. Ciò che la Regione, la Commissione ed il Consiglio possono fare, invece, è cercare di intervenire su procedure critiche e specifiche, magari sollevate anche dai Comuni, tentando di risolverle”.

“L’approccio più serio e concreto è questo - ha concluso Caroppo - e la Regione dovrà solo dimostrarsi reattiva e celere nel colmare, laddove possibile, le lacune di questo caos normativo a tutela della qualità e della quantità dei servizi erogati ai cittadini dalle Province”.

(gelormini@affaritaliani.it)

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