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PugliaItalia
Puglia Pride, il bilancio #fuggiafoggia ha funzionato

Positivo secondo il Direttivo - Arcigay Foggia "Le Bigotte" l'appuntamento a Foggia del Puglia Pride, dove "L'orgoglio delle persone arrivate da ogni parte d'Italia ha attraversato il cuore della città dauna con allegria, gioia e speranza. Ballando e urlando per rivendicare i diritti di una comunità, quella LGBTQI (lesbica, gay, bisessuale, transessuale, queer, intersessuale) ferita, discriminata, emarginata".

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"Foggia ha risposto, ha risposto bene, ha risposto con un grande abbraccio", confermano gli organizzatori dell'evento, "Seguendo l'onda del #fuggiafoggia, tante le persone foggiane offese e fuggite da questa città, che hanno trovato un motivo di orgoglio per rientrare, per dire che da Foggia non vuoòle più scappare".

Un successo dovuto all'impegno delle associazioni, dei sindacati, delle associazioni di categoria, dei collettivi, delle Forze dell'ordine, della protezione civile e di tutte quelle realtà che hanno aderito moralmente, fisicamente, attivamente all'iniziativa.

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Doveroso il ringraziamento ai delegati delle Amministrazioni presenti: Regione Puglia, col neo presidente Michele Emiliano,  Provincia di Foggia e Comuni che sono arrivati da ogni parte della Puglia, perché "il sostegno delle Amministrazioni in occasioni come il Pride è fondamentale".

"Un Grazie particolare al Comune di Foggia", sottolineano da Arcigay, "che con la sua assenza e con le dichiarazioni rilasciate precedentemente al Pride ha mostrato, nonostante il patrocinio concesso, quanto ancora ci sia da lavorare, quanto ancora ci sia da parte di alcune Amministrazioni la volontà di giudicare ciò che non si conosce, quanto ancora la cultura e le credenze personali possano influenzare le scelte di un’Amministrazione che dovrebbe rappresentare tutte e tutti".

"Ci piacerebbe poter chiedere all'Amministrazione, al Sindaco - continua la nota - l'istituzione del registro civile per le unioni delle coppie dello stesso sesso, l'adesione alla rete ready e altri semplici atti di civiltà. Ci sarebbe piaciuto se il Sindaco fosse sceso in piazza a marciare e ballare con noi con la fascia tricolore, perché un  Sindaco pronto ad indossare quella fascia, simbolo di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, solo se aderenti alle proprie convinzioni e che diserta una manifestazione di laicità, di civiltà e diritti non è pronto".

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E l'amarezza si estrinseca nella fermezza della chiosa: "Non smetteremo di rivendicare i nostri diritti e non esiteremo a contestare azioni che vadano ad escludere parte della cittadinanza foggiana, ma non sprecheremo le nostre energie. Lavoreremo con chiunque voglia dare il proprio contributo alla lotta per i diritti. All'Amministrazione del Comune di Foggia diciamo: avete perso una bella opportunità e noi, con il nostro lavoro non perderemo occasione per ricordarvelo e per ricordarvi che Foggia è anche nostra, che Foggia è Arcobaleno".

Protagonisti dell'evento Vladimir Luxuria e ad Antonino, ospiti d'onore del Pride, al quale ha partecipato anche l'onorevole del Pd Ivan Scalfarotto.

(gelormini@affaritaliani.it)

 

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