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PugliaItalia
Referendum, Emiliano tiene la linea. Tensione in Regione su stanziamento

Bari – Referendum ad alta tensione, dentro e fuori il Partito Democratico. Il redde rationem sulla questione delle trivellazioni potrebbe arrivare già lunedì, nella direzione dei democrats: “Ora e sempre resistenza. Siamo davanti a un pericolo per la democrazia se non utilizziamo strumenti come il referendum”, cinguetta Michele Emiliano sui social, confermando l'attacco dei giorni scorsi, con il quale accusava il Governo di preferire “un bel silenzio tombale” sul tema. Lo fa in aperto dissenso con il vertice del partito, che chiede l’astensione, e in un duro braccio di ferro con i vice di Matteo Renzi, Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani: “Chi vuole dare un segnale politico, fa politica, non spende 300 milioni del contribuente. Vedremo chi ha i numeri, a norma di Statuto, per utilizzare il simbolo del Pd", gli hanno mandato a dire a distanza i due vicesegretari.

Un corpo a corpo a lungo rinviato e dal quale il Governatore pugliese non ha alcuna intenzione di recedere: “Noi vorremmo che la fase finale dello sfruttamento dei pozzi petroliferi sia controllata, come previsto dalla legge precedentemente in vigore, la n. 9/91, una legge che non aveva mai fatto licenziare nessuno, non aveva mai creato nessun problema, e peraltro consentiva alle Regioni di poter dire almeno una parola al Governo sulle modalità attraverso le quali si deve decidere se un pozzo deve proseguire la sua vita o deve essere chiuso”, aveva spiegato il Gladiatore, respingendo le motivazioni con le quali la nota del quartier generale Pd aveva bollato come inutile la consultazione popolare.

serracchiani trivelle
 

Lo stesso Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, fa quadrato: “A Napoli cozze e vongole, No trivelle. Il nostro petrolio giovani, cultura, monumenti, paesaggio, mare. Non ci avrete mai!”, assicura da Twitter, mentre anche l'ex numero uno del Consiglio Regionale, Onofrio Introna, rispolvera una foto del 2012, che lo ritrae ad una manifestazione No Triv con la governatrice friulana.

serracchiani monopoli
 

Ed il clima torrido non risparmia neppure le stanze di Via Capruzzi, se si conta che la prima commissione, venerdì, ha approvato a maggioranza lo stanziamento di 250mila euro per “informazione e sensibilizzazione delle collettività” in relazione all’appuntamento del prossimo 17 aprile. La decisione dovrà passare al vaglio del Consiglio di martedì - preceduto da una conferenza stampa dello stesso capogruppo Pd, Mazzarano – ma a far capire che aria tira basta l’abbandono della seduta da parte di Ruggero Mennea e Donato Pentassuglia, i quali avrebbero preferito acquisire il parere dei revisori dei Conti, prima di accordare il disco verde alla destinazione della somma.

Vitali SI Ref
 

Convintamente per il sì si dichiara il gruppo di Area Popolare, per quanto difficilmente il pallottoliere metterà in difficoltà Emiliano alla prova del voto: “È importante che per quella data il Pd faccia chiarezza e venga in aula con una sola posizione”, affonda sibillino il fittiano Ignazio Zullo. E provano a capitalizzare le divisioni gli azzurri di FI: “Come sull’olio tunisino, sottolineiamo la schizofrenia patologica del Pd, che mostra facce diverse a seconda degli interessi elettorali”, chiosa la salentina Federica De Benedetto, tenendo la linea tracciata nell'ultima riunione barese dei berlusconiani. “Autorizzare sine die lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio in mare significa andare contro il tempo. Gli scienziati sono impegnati ad individuare altre forme di approvvigionamento energetico e Renzi, invece, vorrebbe catapultarci nel passato, devastando le nostre bellezze paesaggistiche”, si era schierato il coordinatore Gino Vitali, approfittando per una stilettata all’indirizzo dei dem “che a Roma dicono alcune cose, mentre in Puglia ne dicono delle altre”. Con lui, anche l'on Sisto, i consiglieri regionali Gatta e Damascelli e il componente dell’ufficio di presidenza azzurro Paolo Pagliaro, che lancia per il 10 aprile iniziative in tutte le piazze del Tacco. Fine settimana di fibrillazioni, in attesa del tornante di lunedì. I big nazionali del partito del premier si posizionano, da Cuperlo a Speranza e Bersani. Emiliano è già in prima fila.

(a.bucci1@libero.it)

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Pubblicato sul tema: Serracchiani manifestava in Puglia contro le trivelle. FOTO

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