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Regione, approvati Rendiconto 2019 e misure per migliorare qualità dell'aria

Il disegno di legge sul rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2019 è stato approvato dal Consiglio regionale con 30 voti favorevoli, 16 contrari e 5 astensioni. Con la stessa votazione è stata approvata la legge di assestamento e variazione al bilancio 2020 e pluriennale 2020-2022.

puglia consiglio

La ratifica della variazione di bilancio adottata dalla Giunta regionale in via d'urgenza il 30 novembre è passata con 29 sì, 15 no, 6 astensioni. Il bilancio consolidato 2019 della Regione ha ottenuto il via libera con 28 voti favorevoli, 16 contrari e 6 astensioni.Il ddl di riconoscimento di debiti fuori bilancio, per 15.486 euro, ha ottenuto il sì di 30 consiglieri, 7 i voti contrari, 13 le astensioni.

La relazione del vicepresidente della Giunta e assessore al bilancio, Raffaele Piemontese: "Parto dal giudizio che organismi di garanzia indipendenti, quali la Corte dei conti e  l’Agenzia internazionale di rating Moody’s danno al bilancio regionale".

"Come noto, la Corte dei conti ha parificato, il 9 ottobre, il bilancio 2019 ed ha certificato l’equilibrio e la corretta tenuta delle scritture contabili".

L’Agenzia di rating internazionale e indipendente Moody’s dice - cito testualmente - “La Regione Puglia riflette margini correnti positivi, risultati di bilancio soddisfacenti, supportati dal consolidamento del settore sanitario, una solida gestione finanziaria rafforzata da una pianificazione prudenziale e un basso indebitamento accompagnato da una confortevole liquidità di cassa”. 

piemontese giovani

"L’agenzia Moody’s ha altresì attestato una capacità fiscale e istituzionale della Puglia notevolmente migliorata negli ultimi anni, dando atto che l’attuale Amministrazione ha dimostrato di osservare un maggior rispetto della disciplina di bilancio attraverso dei controlli più rigorosi dei costi. La Puglia è una Regione che, con tutte le difficoltà ha i conti in ordine, è una Regione che ha un bilancio in salute. Questo è un dato oggettivo".

"Detto questo possiamo parlare serenamente delle questioni specifiche. La Regione Puglia, per quanto concerne il FESR e l’FSE, al 31 dicembre 2019 ha certificato 1,922 miliardi di euro spesi e rendicontati. Chi conosce le regole e non parla a vanvera dei fondi europei sa che cosa vuol dire certificazione della spesa. La Regione Puglia raggiunge e supera i target di spesa dei fondi comunitari FESR ed FSE tutti gli anni". 

"Quindi, al netto delle difficoltà sulla spesa dei fondi europei che hanno a che fare con l’agricoltura, sui quali l’ottimo lavoro del collega Pentassuglia, che, in volata rispetto al lavoro degli ultimi mesi del Presidente Emiliano, sta accelerando e facendo in modo che anche su quel versante noi si possa raggiungere i target che ci vengono imposti dalla Commissione Europea".

consiglio regionale Puglia (2) 3

"Siamo una Regione che nel corso dei cinque anni precedenti con il Governo Emiliano 1 non ha assolutamente toccato la leva fiscale. La Regione Puglia si colloca tra le Regioni con minore pressione fiscale, con particolare riferimento all’addizionale regionale IRPEF". 

"Una Regione che negli ultimi anni, con tutti gli sforzi, ha posto in essere un equilibrio dei conti al Servizio sanitario regionale, cioè, abbiamo fatto notevoli passi in avanti sul bilancio sanitario. Anche – questo c’è da dirlo – con interventi da bilancio autonomo, noi abbiamo sempre garantito l’equilibrio di bilancio e abbiamo assicurato l’equilibrio economico anche per il 2019, con un intervento del bilancio autonomo. Abbiamo incrementato e superato la griglia dei LEA, e nel 2018 il punteggio sulla griglia LEA è di 189 punti a fronte dei 162 del 2015, quindi con un balzo in avanti di 27 punti.

IPA IPA20174114 pr

"Circa la spesa farmaceutica, nel 2018 abbiamo avuto una riduzione di quella convenzionata di 46 milioni.Nel 2019, la Regione Puglia risulta aver registrato una spesa inferiore, rispetto al tetto che ci viene assegnato, del 7,96 per cento. Una diminuzione imponente delle spese di funzionamento. Se guardiamo già solo ai 1.600.000 euro in meno sulle spese di fitto della sede di via Capruzzi e su tutta un’altra serie di spese di funzionamento".

"Per quanto concerne la variazione di bilancio, abbiamo utilizzato, quindi non c’è nulla di non speso, gli 11,5 milioni di euro che sono nella provvista per la copertura della variazione, gli 11,5 milioni di euro che derivano dal programma di trasporto pubblico locale, perché si trattava di somme destinate, con nostra deliberazione di Giunta, ai servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale in vista della scadenza dei contratti vigenti e della devoluzione dei servizi di trasporto pubblico locale agli ambiti territoriali ottimali, che era prevista a partire dal 1° luglio del 2020".

"Credo sia evidente - ha sottolineato Piemontese - che un assestamento, una variazione di bilancio agli ultimi giorni di dicembre sia un caso del tutto eccezionale. Nella variazione di bilancio abbiamo messo mano agli interventi che il Governo regionale riteneva di maggior premura: quindi, i 30 milioni di euro per consentire a 7.682 cittadini pugliesi in condizioni di gravissime disabilità, o non autosufficienti, di poter ricevere 800 euro mensili nel secondo semestre". 

M5S Puglia 2020

"Su questo, la nostra posizione politica, che già esisteva negli anni precedenti, combaciava con quella del Movimento 5 Stelle. Lo abbiamo fatto in passato, e quest’anno lo abbiamo fatto ugualmente, con il consenso dei partner di maggioranza. Abbiamo utilizzato le risorse per corrispondere ad un impegno o ad un bisogno reale - che è diverso - di 7.680 cittadini pugliesi in gravi condizioni di difficoltà. Credo quindi che anche sulla variazione e sull’assestamento ci sia poco, date le condizioni ci sia poco da ragionare, da esporre". 

"L’ultima parola sul consolidato. Come è noto, per legge, la Regione Puglia è tenuta ad approvare anche un bilancio consolidato, bilancio consolidato che ha un perimetro più largo, un perimetro di diciannove enti partecipati o controllati a fronte dei trentacinque del GAP, e quest’anno si è aggiunta nel perimetro l’ARPAL. Su questo chiudo solo citando il risultato economico di esercizio consolidato del nostro bilancio consolidato della Regione Puglia: il risultato economico di esercizio e consolidato evidenzia un utile pari a 251 milioni di euro". 

Zullo Ignazio

Il voto contrario di Fratelli d'Italia è stato spiegato dal capogruppo regionale Ignazio Zullo: “Abbiamo detto NO a un rendiconto del 2019… ma che sembra di un secolo fa!  Un documento economico-finanziario che presentava già profonde inadempienze e incapacità della Giunta Emiliano, quando il Covid non esisteva neppure!" 

"Eppure nelle pieghe degli articoli - ha detto Zullo - ci sono già tutte le debolezze che poi sono diventate tragedie nel corso di quest’anno: le carenze ataviche nella Sanità con le liste di attesa sempre più lunghe. Personale assoggettato a turni massacranti per l’incapacità, di questa Regione, di poter procedere alle assunzioni, e quindi ai concorsi". 

Ulivo xylella

"Una totale disorganizzazione anche nei Rifiuti, con un’AGER che non ha funzionato e che ha comportato una maggiore tassazione dei rifiuti. Peggio nel campo dell’assistenza con il fallimento dei Piani di Zona, le cui risorse sono state spese più in nomine clientelari che in servizio alla persona. A ciò si aggiunga la xylella, che è arrivata alle porte di Polignano a Mare e l’avanzamento della spesa del PSR che invece è ferma, per il secondo anno consecutivo vede la Regione Puglia fanalino di coda in Europa, non solo in Italia".

"Oggi l’assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese, ci dice che la Corte dei Conti promuove il Rendiconto della Puglia, ma i numeri sono una cosa e possono pure tornare, un’altra cosa è la politica… la Giunta in carica nel 2019 ha lo stesso presidente di oggi, la speranza è che in questa nuova legislatura voglia cambiare verso. Meno incarichi e prebende dati agli amici degli amici, in cerca di consenso - ha concluso Zullo - e più fatti a favore dei pugliesi”.

Paolo DellErba

Anche il capogruppo alla Regione del “Misto", Paolo Dell'Erba, ha sottolineato come “La continuità politica ed amministrativa del governo regionale non consenta a questa maggioranza di sottrarsi da dure critiche riguardanti le scelte economiche fatte, sia in fase di resoconto che di previsione di bilancio”.

Per Dell'Erba “Nessun segnale o volontà di cambiamento anche in seguito alle nuove alleanze post elettorali (e mi riferisco al M5S) è stato dato. Dovrebbero chiedere scusa alla comunità della provincia di Foggia per i tanti errori commessi”. Dell'Erba ha evidenziato nel suo intervento in Aula che “Anche se in tempi ristretti e con le difficoltà della pandemia, le variazioni al Bilancio regionale potevano rappresentare decisioni di politica economica con le quali dare, fin da subito, non solo concreta soddisfazione alle reali ed effettive esigenze dei cittadini pugliesi, ma anche per porre rimedio ai tanti errori, ritardi ed inadempimenti commessi negli anni precedenti da questa maggioranza di centro sinistra. Ma, così non è stato".

volo covid free

"Tante le inadempienze del Governo regionale nel contrastare il diffondersi del contagio da Covid19 e che hanno finito per aggravare quel contagio e la sua diffusione. E come non dimenticare il modo disastroso in cui è stato attuato il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) con indubbi danni per le politiche agricole del territorio, oppure le ingenti risorse finanziarie sperperate nella ricerca scriteriata di soluzioni per il contrasto alla Xylella, soluzioni risultate inutili ed inefficaci".

"Per non parlare anche della pessima organizzazione del Trasporto pubblico locale e regionale, che ha mostrato il suo volto peggiore soprattutto al ritorno dalle vacanze estive, con la ripresa delle attività lavorative e l'avvio del nuovo anno scolastico, e che è stata probabilmente anche una delle cause principali della ripresa feroce e virulenta della diffusione del contagio da Covid. Nulla è stato fatto per tentare di rimediare allo smembramento continuo della nostra sanità e all'allungamento delle liste di attesa. Le misure finanziarie portate in Aula oggi dalla maggioranza non fanno altro che consentire, a questa Amministrazione regionale, l'occasione per continuare imperterrita a non dare alcuna effettiva e concreta soddisfazione ai reali bisogni dei pugliesi”.

Anna Grazia Maraschio(2)

Poco prima, la Giunta regionale aveva approvato lo schema di Accordo di Programma, tra il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Regione Puglia, per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria, affidandone la sottoscrizione al Presidente della Regione.

A tal proposito l’Assessore regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, ha dichiarato: “Si tratta di un accordo molto importante, in quanto la Regione s’impegna ad adottare misure in vari settori, dalla comunicazione alla sensibilizzazione dei cittadini e all’introduzione di nuove tecnologie soprattutto nel settore dei trasporti, al fine di migliorare la qualità dell’aria”.

Con una successiva deliberazione di Giunta sarà definita l’organizzazione finalizzata all’attuazione degli interventi: “Per il terzo anno consecutivo - ha spiegato Maraschio - le emissioni inquinanti sono al di sotto dei limiti di legge. Certamente l’impegno assunto oggi in Giunta potrà aiutarci a mantenere questo standard e perché no a migliorarlo, convinti come siamo che l’ecologia chiama in causa tutte le altre discipline e chiede alle politiche pubbliche un impegno radicale”.

La Regione si impegnerà ad assolvere nei primi sei mesi:

a) un atto di indirizzo all’Autorità Competenti in materia di AIA, che consenta alle stesse di richiedere, in sede di rilascio, rinnovo e riesame, modifiche sostanziali delle AIA, prioritariamente per le installazioni di cui ai punti 1, 4, 5, 6.5, 6.6 dell’Allegato VIII alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.; la presentazione di uno studio di impatto odorigeno finalizzato all'individuazione e caratterizzazione delle sorgenti odorigene significative ed alla stima dell’impatto olfattivo delle emissioni mediante l'implementazione di idonei modelli matematici di dispersione in atmosfera;

b) un atto di indirizzo alle Autorità Competenti in materia di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale/Valutazione di impatto ambientale/Autorizzazione Integrata Ambientale, che autorizzi le stesse a richiedere, in sede di rilascio, rinnovo e riesame, modifiche sostanziali delle AIA, la presentazione di uno studio per la valutazione degli scenari futuri della qualità dell’aria utilizzando una catena modellistica coerente con le previsioni d’impatto, che dimostri che le emissioni derivanti dalla realizzazione di tali progetti non comportano un peggioramento della qualità dell’aria;

c) il rafforzamento, entro gennaio 2022, della comunicazione tra pubblica amministrazione e cittadini sui temi della qualità dell'aria mediante lo sviluppo e l’efficientamento del portale informatico regionale;

d) la realizzazione, entro sei mesi dalla sottoscrizione del presente accordo,  di una piattaforma dinamica, interattiva ed immediata che permetta agli utenti la consultazione, anche in modalità cartografica, l'analisi multidimensionale e l'esportazione in locale delle stime sulle emissioni in atmosfera, degli indicatori ambientali e delle molestie olfattive, sottoforma di report e grafici predefiniti che possano essere personalizzati direttamente dagli utilizzatori;

e) la messa a punto, entro sei mesi dalla sottoscrizione del presente accordo, di un progetto inerente le campagne di informazione e sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti a minor impatto sulla qualità dell’aria con particolare riferimento al materiale particolato PM10 derivante dal riscaldamento domestico a biomassa.

maraschio

Tra gli impegni ministeriali:

a)contribuire, con risorse fino ad un massimo di 4 milioni di euro, all’attuazione, da parte della Regione Puglia, di uno o più impegni di cui all’articolo 2, comma 1;

 b) attivare le opportune interlocuzioni con il Ministero dell’economia e delle finanze al fine di valutare la possibilità di aggiornare le tasse automobilistiche utilizzando il criterio del bonus-malus;

 c) promuovere iniziative, anche di carattere legislativo, al fine di accelerare, nel breve periodo, la progressiva diffusione di veicoli a basse e/o nulle emissioni in luogo di veicoli diesel e, nel medio periodo, la riduzione del numero di veicoli circolanti nelle aree urbane incentivando sistemi di mobilita alternativa.

(gelormini@gmail.com)

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