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Regione Puglia, Bilancio di previsione: i commenti

Commenti e reazioni alla presentazione del documento di previsione per il 2016 al Consiglio Regionale:

"Sempre tasse, sempre i soliti  finanziamenti a carrozzoni come l'Arif e i Consorzi di Bonifica e nessuna misura, nessuna visione in grado di traghettare la Puglia verso il rilancio economico. Un altro punto in negativo per la Giunta Emiliano", dichiara il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Andrea Caroppo.

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"L'atto fondamentale per una Regione - prosegue - redatto nell'ormai noto metodo di Emiliano, sguazzando tra l'improvvisazione e la sciatteria. Tanto vero che, rinunciando al confronto e alla collegialità come per il piano di riordino, Emiliano costringerà il Consiglio regionale ad un tour de force per la sua approvazione entro la fine del mese. Senza consentire, peraltro, ai consiglieri (di maggioranza e opposizione) di studiarlo con la dovuta serietà. Un bilancio senza anima -conclude Caroppo- redatto solo per 'timbrare il cartellino', senza alcuna visione del futuro".

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Più o meno identici i torni del presidente del gruppo regionale CoR, Ignazio Zullo: "Il presidente Emiliano come al solito è bravo con  le parole e così oggi nel presentare alla stampa il Bilancio di previsione, che doveva essere approvato entro il 31 dicembre dello scorso anno, ha detto: 'Abbiamo chiesto sacrifici agli assessorati non a cittadini', come se non aver aumentato le tasse fosse un grande merito".
 
"Ma la vera sfida che con il suo primo bilancio Emiliano avrebbe dovuto vincere e, invece, ha perso clamorosamente, era quella di diminuire le tasse ai pugliesi, che sono fra i cittadini italiani più tartassati dalla propria Regione. Sono quelli che pagano il ticket per le visite diagnostiche, ma anche il super ticket di dieci euro. Sono quelli che hanno il prezzo della benzina maggiorato per un’accise che era servita per ripianare i conti nella Sanità e non è mai stata tolta e così per l’Irpef e l’Irap".
 
"Emiliano non può considerare una vittoria non aver aumentato le tasse, ci mancherebbe altro! Lui le doveva diminuire visto che si vanta di aver anche recuperato un “tesoretto” in corsa..E allora è chiaro che non basta chiedere sacrifici agli Assessorati, serviva più coraggio e tagliare le spese, ma soprattutto gli sprechi. Magari facendo qualche nomina in meno, ma anche tagliando qualche Agenzia regionale superflua. Il resto sono solo, appunto, belle parole".

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