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Melpignano, l'addio al re di Borgo Egnazia

Sentirsi funzionale e propulsivo per la sua terra e avere il coraggio della visione lunga, della prospettiva internazionale, del respiro largo dei grandi orizzonti: quelli che vanno ben al di là della visuale apparentemente profonda dal proprio campanile.

Capire che il futuro e la modernità del “globale” vanno affrontati con la leggerezza della contemporaneità, ma allo stesso tempo con la necessaria “zavorra equilibratrice” ed “esperienziale” del passato e della tradizione tipica locale: gli autentici e insostituibili motori dell’identità territoriale, il genius loci e l’amor loci.

Melpignano Aldo Sergio
 

Questa la principale prerogativa di un professionista eccellente votato all’imprenditoria di qualità, come Sergio Melpignano, che è riuscito a fare del comprensorio rupestre di Monopoli-Fasano-Savelletri, alle porte della Valle d’Itria, un vero e proprio “Distretto del lusso” che, nello spirito virtuoso di una sana competizione turistico-alberghiera, ha persino innescato un proficuo processo produttivo di eventi di caratura internazionale, capace di esaltare il brand 'Puglia' e di valorizzarlo, facendolo volare nell'immaginario collettivo di mezzo mondo.

Indimenticabili "Le mille e una notte" dello sfarzoso e principesco matrimonio indiano della famiglia Agarwal tra Masseria San Domenico e Borgo Egnazia,  a cui - poco più di una settimana dopo - si inanella, nell'altro polo turistico-alberghiero d'eccellenza tra Torre Coccaro e Torre Maizza, l’arrivo in Puglia dei Reali inglesi. Per  dare "il tocco nobile della mondanità" alle nozze di un amico di Pippa Middleton, sorella di Kate e cognata dell'erede al trono d'Inghilterra William, nonché compagno di college a Eton di suo fratello Harry.

melpignano camicia
 

Un botta e risposta virtuoso, per la destinazione Puglia e per le sorti del 'turismo del lusso', che i due gruppi imprenditoriali pugliesi più rappresentativi del settore: il Grp. Melpignano e il Grp. Muolo, portano avanti a colpi di eventi e Vip di prim'ordine.

Ma il merito più grande al piglio innovativo di Sergio Melpignano, supportato dalla tenacia dolce e femminile della moglie, Marisa Lisi, mi viene confermato - con un pizzico di rammarico e molta ammirazione - da un noto albergatore leccese, col quale condivido il ricordo del fasanese Sergio Melpignano scomparso troppo presto, a soli 69 anni: quello di aver evitato una sorta di “deriva salentina” (dice proprio così, con raro e notevole spirito critico), all’insegna della movida e dei flussi turistici di massa, favorendo l’offerta a la carte’, tagliata su misura e fuori dagli schemi tradizionali di cataloghi e guide di settore.

SanDomenico golf
 

Privilegiare l’attenzione più insistente dei mercati, in particolare quelli internazionali, verso la sfera dell’emozione e dell’incontro, oltre quella accertata del comfort e della qualità, in uno degli angoli più affascinanti della regione, ha dato vita a una sorta di Rinascimento pugliese. Dove la Fondazione San Domenico, costituita nel 2001 per volontà di Vita Marisa Lisi Melpignano, coltiva e garantisce l’impegno per mettere a frutto i beni storico-ambientali, con l'intento di non snaturarli, di non fare del comprensorio un luna-park archeologico, tanto meno gastronomico o balneare. Ma indicando un modello, in cui la capacità di mettere in rete risorse pubbliche e private possa diventare chiave del successo, e possa conseguentemente fare scuola.

Il segno indelebile lasciato da Sergio Melpignano, tracciato con passione sin dall’apertura della prima Masseria, destinata ad essere breccia di un trend turistico e di prodotto “unico”, perché carico d’identità locale - la Masseria San Domenico - oggi è più evidente. Il cinema, i matrimoni, le fiction, i cammini, gli stessi pellegrini, e le crociere, i festival, le serate sotto le stelle, i tramonti tra gli ulivi, le performance artistiche in riva al mare, o gli scenari naturali, con i sapori e le tentazioni eno-gastronomiche, opportunamente miscelati, sono la testimonianza quotidiana e incontrovertibile della possibilità di fare turismo di qualità. Senza scadere nelle illusioni da Casinò e negli abbagli da paccottiglia, del troppo fumo e poco arrosto.

Per questo, la Puglia lo ringrazierà for ever !

(gelormini@affaritaliani.it)

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Pubblicato sul tema: Sergio Melpignano, il pioniere del turismo di qualità (di M. Colonna)

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