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XX Giochi del Mediterraneo, la candidatura di Taranto e provincia
XX Giochi del Mediterraneo a Taranto, Emiliano Presenta la candidatura e firma lo Statuto per Comitato Promotore: 'Investiamo perché Taranto sia più attrattiva'
XX Giochi del Mediterraneo a Taranto, Emiliano presenta la candidatura e firma lo Statuto per il Comitato Promotore, in attuazione del piano strategico “Taranto Futuro Prossimo”: “Con i Giochi del Mediterraneo vogliamo raggiungere un obiettivo: fare di Taranto, grazie alla sua bellezza straordinaria, una città attrattiva".
"Taranto è già stata una capitale del Mediterraneo - ha aggiunto Emiliano - e può esserlo ancora in futuro. Stiamo lavorando sul porto, stiamo spingendo il governo a comprendere le innovazioni tecnologiche che possono essere portate, stiamo soprattutto investendo sulla cultura in generale. Tra pochi giorni comincerà qui il Medimex e speriamo che Taranto possa diventare, dopo le riprese cinematografiche internazionali dello scorso anno, anche una città del cinema".
"Insomma bisogna battersi. I tarantini devono sapere di essere delle persone straordinarie e di avere risorse uniche. Tutti i guai che abbiamo sulla schiena si devono bilanciare con i nostri progetti", ha continuato il Governatore, "L'amore per questa città non sta solo nell'essere consapevoli delle ingiustizie subite, ma anche nella forza che dobbiamo avere tutti per reagire a queste ingiustizie, affermare il diritto alla salute, il diritto alla vita, il diritto al lavoro e anche, se mi permettete, alla felicità. Perché, lo ripeto, Taranto è una città bellissima".
"I Giochi del Mediterraneo - sperando che tutti abbiano la forza di sostenere la candidatura e ottenere poi l'assegnazione - ci possono consentire di avere questo primo grande evento internazionale che, secondo me, è nei diritti dei tarantini e della provincia di Taranto”.
Oltre al presidente Emiliano sono intervenuti i rappresentanti del Coni e degli enti di promozione sportiva di Taranto, il Sindaco Rinaldo Melucci, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borraccino, il coordinatore del piano strategico per Taranto e commissario Asset Elio Sannicandro.
Con la presentazione del dossier per i Giochi del Mediterraneo a Taranto è stata fatta un’introduzione del Piano Strategico (con motivazioni e obiettivi), è stato illustrato il dossier sul Piano strategico (sostenibilità ambientale ed economica, recupero e miglioramento patrimonio esistente, nuovi impianti (natatorio e nautico), è stata fatta la presentazione dello Statuto del Comitato promotore (soci fondatori, soci aggregati, consiglio direttivo, nomina presidente comitato) e sono stati forniti i tempi di presentazione e procedure CIJM (scadenze) dal 2025 al 2026.
Secondo la proposta, durante i 15 giorni dei Giochi, Taranto e il territorio jonico ospiteranno circa 4.000 atleti, oltre a tecnici, dirigenti, accompagnatori, giornalisti e operatori dei media e un rilevante numero di spettatori e appassionati. Per il Villaggio Olimpico, potranno essere utilizzate le numerose strutture ricettive presenti sulla costa tarantina.
L’idea dei Giochi del Mediterraneo a Taranto trova le sue radici nella Legge regionale per Taranto. La Regione Puglia con la L.R. n. 2 del 25 gennaio 2018 (“Indirizzi per lo sviluppo, la sostenibilità ambientale e la coesione economica e sociale del territorio di Taranto”) ha infatti inteso rafforzare la propria azione per contribuire ad affrontare i problemi della città di Taranto e del suo territorio, connessi alla crisi del polo siderurgico e agli effetti da essa generati sulla comunità territoriale.
Con la legge si è avviata l’elaborazione partecipata del Piano Strategico per Taranto (“Taranto Futuro Prossimo”) come strumento di concertazione e condivisione utile a promuovere il necessario cambiamento delle direttrici di sviluppo, attraverso azioni strategiche integrate prioritariamente orientate al risanamento ambientale e allo sviluppo locale, e a questi obiettivi generali:
- sostenere un processo condiviso di trasformazione del tessuto socio-economico;
- migliorare il livello di sostenibilità ambientale dell’economia locale;
- promuovere la rigenerazione sostenibile, sia urbana che territoriale;
- rendere più efficiente l’accessibilità alla città di Taranto e al suo territorio, integrando le differenti forme di mobilità;
- migliorare il sistema delle competenze professionali, attraverso il potenziamento dell’offerta formativa locale e dell’istruzione e formazione superiore;
- far crescere il tasso di permanenza dei giovani, promuovendo l’occupazione giovanile, la diffusione di innovazione, l’emersione dei talenti e della creatività, gli scambi interculturali, l’attrattività territoriale, il riuso di spazi e beni pubblici per attività creative, innovative e sostenibili.
Sono stati individuati nei Giochi del Mediterraneo, evento sportivo di rilievo internazionale:
- un traguardo, anche temporale, su cui far convergere le azioni infrastrutturali a breve e medio termine per il territorio tarantino (mobilità; ambiente e salute; servizi urbani nelle periferie; valorizzazione e promozione culturale e turistica);
- un obiettivo da raggiungere con il contributo di tutti i soggetti istituzionali ai vari livelli, utilizzando e riattivando gli impianti esistenti (manutenzione, adeguamento, gestione) e integrandoli con pochi e calibrati nuovi interventi;
- una occasione per rafforzare le reti territoriali, sia in termini di gestione e promozione dell’evento e della sua eredità, sia in termini di ammodernamento infrastrutturale, sia in termini di ospitalità diffusa;
- una «vetrina» internazionale, attraverso cui ritrovare il senso di appartenenza della comunità tarantina e pugliese.
La “governance” sarà assicurata dal Comitato promotore, che avrà un presidente e un comitato direttivo, integrabile da enti e istituzioni.
Queste sono le motivazioni strategiche per la scelta di Taranto:
La città di Taranto è in una fase difficile di riconversione industriale e riqualificazione ambientale, che richiede un grande impegno per la bonifica dei siti inquinati, ma soprattutto di importanti investimenti per la rigenerazione economica, sociale, urbanistica dell’intero territorio.
È inoltre in via di formazione il Piano strategico “Taranto Futuro Prossimo”, volto a individuare una visione di sviluppo, obiettivi strategici e azioni operative che siano capaci di produrre nuova e diversificata occupazione, e innovazione sostenibile.
Tra gli asset del territorio tarantino, emergono la sua storia e la sua cultura, che ha radici antiche nella Magna Grecia e nel posizionamento strategico nel Mediterraneo.
Un grande evento come i Giochi del Mediterraneo potrà costituire una “dead line” per interventi di trasformazione e rigenerazione previsti dal Piano Strategico, e consentire anche una rilevante occasione mediatica per promuovere la nuova immagine di Taranto.
La Puglia ha già ospitato con successo i XIII Giochi che si svolsero nel 1997 a Bari: la regione possiede quindi un know-how importante che, dopo 28 anni, potrebbe essere messo a servizio del rilancio di Taranto e dell’intero territorio jonico-salentino. Principalmente ospitati dalla Città di Taranto, i Giochi del 2025 potranno rafforzare specifiche sinergie territoriali, sia in termini di gestione e promozione dell’evento, sia in termini di ammodernamento infrastrutturale, sia in termini di ospitalità diffusa delle gare, con il coinvolgimento ad esempio di:
Taranto - Vela, Canoa, Canottaggio, Nuoto, Pallanuoto, Tennis, Atletica Leggera, Calcio (finali); Pallacanestro (finali), Pallavolo (finali), Triathlon;
Grottaglie e Massafra - Pallacanestro, Pallavolo (gironi eliminatori);
Martina Franca - Ginnastica, Sport Equestri;
Fasano – Pallamano;
San Giorgio Ionico - Sollevamento pesi;
Francavilla e Monopoli – Calcio (gironi eliminatori);
Riva dei Tessali – Golf;
Valle d’Itria - Ciclismo su strada;
Laterza – Scherma;
Castellaneta – Bocce;
Ginosa – Karate, Judo;
Manduria – Taekwondo.
“Si mettano da parte i campanilismi e le divisioni politiche", ha dichiarato il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, "Se Taranto chiama, la politica tutta deve rispondere a sostegno di questa prestigiosa candidatura. I Giochi del Mediterraneo del 2025 sono un’opportunità da non perdere. Non è la solita retorica delle belle parole". "

"Organizzare una manifestazione sportiva così importante significa dare alla città la giusta vetrina internazionale", ha proseguito Turco, " Con un innegabile indotto economico, sociale e culturale. A ristoro delle tante chiacchiere e delle tante macchie che hanno imbrattato l’immagine di una comunità che ha invece voglia di reagire, voglia di crescere. E sono convinto che tutte le forze politiche, e a tutti i livelli, dovranno fare il tifo attorno a questa unica squadra: la meravigliosa città di Taranto”.
(gelormini@affaritaliani.it)