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Roma
5 Stelle al Governo con la Lega, bufera su Crimi. De Vito: “Pazienza finita”

M5S in maggioranza e contemporaneamente in opposizione durante il voto di fiducia al Senato, Vito Crimi superato dal Consiglio direttivo e la Raggi che accusa il Movimento di non essere dalla sua parte: a far scoppiare la bufera contro le Stelle impazzite è Marcello De Vito, da sempre durissimo nei confronti del caos che regna.

In un lungo post, il presidente del Consiglio Comunale di Roma, dà i classici 5 giorni prima della rivolta, mettendo in fila una ad una tutte le “follie politiche” consumate in una giornata. Scrive De Vito: ”Quanto regge il reggente?E fino a quando si può abusare della pazienza nostra (degli iscritti)? La giornata di ieri è stata decisamente emblematica sullo stato di confusione che vive attualmente il M5S. La richiamiamo in 3 atti:

Nella votazione al Senato sulla fiducia al governo Draghi, il M5S è stato sia maggioranza, sia opposizione (con una parte cospicua dei senatori, tra cui Lezzi e Morra). Questa è stata la inevitabile conseguenza della poca chiarezza del quesito posto dal reggente Vito Crimi agli iscritti la scorsa settimana: il M5S è tutto, è maggioranza e opposizione, è All-in-one.

Subito dopo la votazione delle modifiche statutarie di ieri (in cui non a caso ha votato solo il 10% degli iscritti), in un post sul blog il Presidente di Rousseau Davide Casaleggio si è affrettato a dire che ormai Vito Crimi non contava più; nel senso che, essendo stato introdotto il consiglio direttivo (in luogo del capo politico), il suo compito di reggente doveva ritenersi concluso. Apriti cielo: immediata, piccata e formale la replica di Vito Crimi e Beppe Grillo, all’insegna del “fino alla elezione del consiglio Crimi continua nel ruolo di reggente”. Schermaglie. Anche abbastanza patetiche.Infine, la Sindaca di Roma Virginia Raggi – avete capito bene, sì, Roma Capitale- ha fortemente sferzato il M5S di non essere chiaro al suo fianco e di fare, al contrario, “giochi di palazzo” alle sue spalle (per portare un candidato comune con il PD e LEU, probabilmente Gualtieri).Giochi della stessa fattezza di quelli subiti dall’ex premier Conte, sostiene lei, confermandogli la stima. Il punto è che sono state proprio le stesse fonti giornalistiche della giornata a dire che sarebbe proprio l’ex Premier Conte ad essere favorevole alla candidatura di Gualtieri a Sindaco di Roma dell’asse M5S/PD/LEU, così da poter poi entrare in Parlamento nel collegio Roma 1 Centro dove l’ex ministro era stato eletto qualche mese addietro”.Ecco dopo questo bel resoconto di giornata mi chiedo:

Ma non sarebbe stato meglio se, come INVOCO da tempo (tra i tanti: https://www.affaritaliani.it/.../roma-marcello-de-vito... ) e come del resto invocano altri portavoce ed attivisti, dopo le dimissioni da capo politico di Luigi Di Maio risalenti all’oramai datato 22 gennaio 2020, anziché rinviare gli stati generali all’infinito con motivazioni improbabili aventi esclusive finalità dilatorie di rinviare decisioni fondamentali per una forza politica o, se preferite, di "DECIDEDE DI NON DECIDERE” se anziché iniziarli solo ad ottobre per poi condurli con infinite e defaticanti riunioni regionali ad hoc, per poi allungarli in maniera straziante sino ad oggi (e troppo ancora manca…), se anziché continuare a buttare la palla avanti con questo arrocco indegno fosse stata subito indetta da parte del reggente Vito Crimi la nomina entro il termine statutario di 30 giorni del nuovo capo politico o anche di un direttivo…

MA NON SAREBBE STATO MEGLIO?Una frase che mi ha sempre colpito è: la democrazia è per il 90% procedura. Ma non sarebbe stato meglio rispettare semplicemente le nostre procedure statutarie? Avremmo forse vissuto questa situazione? Avremmo vissuto questa GRAVE CRISI? Ci saremmo divisi in questo modo? O avremmo una linea politica ben definita? Quale è il livello di COLPA POLITICA del reggente e di tutti le altre figure statutarie del M5S rispetto ai temi che ho sollevato? E quindi torno alle domande iniziali: Quanto regge il reggente? E quanto si può abusare della pazienza e della intelligenza NOSTRA”?

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"I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi". Lo scrive su Facebook il capo politico del movimento 5 stelle vito Crimi

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