Roma
Acca Larentia, paura per 4 attivisti di Gioventù Nazionale: aggrediti con le spranghe. Meloni: "Sconfitta per la democrazia"
Avvicinati nei pressi di un supermercato di zona da un gruppo di opposta ideologia e aggrediti con spranghe e aste

Acca Larentia, paura per 4 attivisti di Gioventù Nazionale. Meloni: '
'Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità'. Lo scrive sui social la premier e leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ricordando l'anniversario dell'attentato.
'Quelli del terrorismo e dell'odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l'intero popolo italiano', aggiunge la presidente del Consiglio, sottolineando - con un inciso sul presente - come 'anche fatti recenti, in Italia e all'estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza'.
'Quando il dissenso diventa aggressione, quando un'idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre', prosegue Meloni nel post, rimarcando che 'abbiamo il dovere di custodire la memoria e di ribadire con chiarezza che la violenza politica, in ogni sua forma, è sempre una sconfitta. Non è mai giustificabile. Non deve mai più tornare'.
Nel passaggio conclusivo, la premier richiama l'obiettivo di una riconciliazione del Paese: 'Ricordare significa scegliere ogni giorno il rispetto, il dialogo e la convivenza civile, perché le idee forti non temono il confronto. L'Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale'.
Un impegno - scrive ancora Meloni - 'che dobbiamo a Franco, Francesco e Stefano - uccisi ad Acca Larenzia - a tutte le vittime di ieri, a prescindere dal loro colore politico, e alla libertà delle generazioni di oggi e di domani'.
Acca Larentia, paura per 4 attivisti di Gioventù Nazionale
Quattro attivisti di Gioventu' Nazionale sono stati aggrediti nei pressi di un supermercato di via Tuscolana, a Roma, nel giorno del ricordo della strage di Acca Larentia. Secondo quanto riferito dalle vittime, l'episodio si sarebbe verificato durante l'affissione di manifesti relativi alla commemorazione promossa presso il parco della rimembranza dal movimento giovanile nel pomeriggio di oggi. Secondo quanto ricostruito dalla Digos della Questura di Roma, i quattro attivisti sarebbero stati avvicinati nei pressi di un supermercato di zona da un gruppo di opposta ideologia e aggrediti con spranghe e aste.
'Denunciamo una gravissima aggressione a quattro militanti di Gioventu' Nazionale Roma, avvenuta questa notte a opera di un commando di piu' di 20 professionisti dell'odio politico, muniti di coltelli e persino radio per comunicare senza intercettazioni', denuncia, in una nota, Francesco Todde, presidente di Gioventu' Nazionale Roma.
'I nostri ragazzi sono stati aggrediti con tanta violenza proprio mentre affiggevano manifesti in ricordo della strage di Acca Larentia del 7 gennaio 1978. In quel giorno 2 militanti del Fronte della Gioventu', completamente sconosciuti a episodi violenti, furono uccisi a sangue freddo dal terrorismo rosso, seguti da un altro per mano del capitano dei carabinieri Sivori, durante il raduno del FdG sul luogo dell'avvenimento - aggiunge -. Il manifesto che abbiamo diffuso nella citta' per l'occasione parla di liberta', ricordo, con l'obiettivo di poter ricordare come figli d'Italia tutti i ragazzi caduti in quegli anni di violenza infame, mentre non si combatteva una guerra ma l'odio politico portava al massacro di chi credeva nelle sue idee'.
'Oggi, un anno dopo il grande rumore fatto da certa stampa per un pericolo fascismo in Gioventu' Nazionale, vogliamo la stessa attenzione per questa storia. Il nostro movimento non si e' mai contraddistinto per azioni del genere, mai! Mai in piu' di 10 anni si e' trovato un mostro militante colpevole di un attacco pianificato e violento per ragioni politiche. Al contrario, questo episodio si aggiunge alla lunga lista di aggressioni violente registrate ai danni di Gioventu' Nazionale', conclude Todde.



